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Facebook rimuove gli eventi che non rispettano il distanziamento sociale

Facebook ha cominciato a rimuovere le pagine di eventi che non rispettano le misure di distanziamento sociale imposte dai singoli Stati. La conferma arriva direttamente dal CEO Mark Zuckerberg in un’intervista con Good Morning America su ABC News. Il riferimento è soprattutto alle proteste che si stanno sviluppando negli Stati Uniti durante le quali le misure di sicurezza non vengono applicate.

La mossa rientra in una più ampia iniziativa volta a bloccare la disinformazione e le informazioni dannose. Gli eventi che non rispettano il distanziamento sociale vengono considerate da Menlo Park come una “disinformazione dannosa”. A quanto pare, Facebook ha già cominciato a rimuovere i contenuti relativi ad alcune proteste anti-quarantena programmate in California, New Jersey e Nebraska.

Secondo quanto riferito dal Washington Post, il colosso dei social media avrebbe lasciato attive alcune proteste pianificate in altri Stati perché gli eventi non violavano gli ordini locali. In pratica, verranno rimossi gli eventi che richiedono incontri di persona in luoghi in cui sono vigenti disposizioni che li vietano e/o che condividono affermazioni fuorvianti in relazione al COVID-19.

Nel pieno rispetto del distanziamento sociale, proprio qualche giorno fa, Mark Zuckerberg ha fatto sapere che la società cancellerà tutti gli eventi fisici precedentemente programmati che prevedono la presenza di più di 50 persone fino a giugno 2021. Una mossa analoga a quella di Microsoft che ha trasformato in eventi online tutti quelli previsti in presenza.

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