Samsung sta preparando una rivoluzione nei controlli manuali della fotocamera per smartphone, nascondendo cinque funzionalità avanzate nell'ultima versione dell'app Camera Assistant di Good Lock. Le stringhe di codice scoperte rivelano un livello di personalizzazione senza precedenti per video e autofocus, che potrebbe ridefinire gli standard di controllo creativo nella fotografia mobile. Sebbene il modulo aggiornato sia già disponibile per i dispositivi con One UI 8.5, queste funzioni risultano attualmente disabilitate e tutto lascia presupporre che siano riservate alla futura serie Galaxy S26.
L'analisi del codice dell'applicazione, condotta da Android Authority, ha portato alla luce cinque controlli inediti: video softening, regolazione della velocità e sensibilità dell'autofocus, sensibilità di spostamento e velocità di transizione. Si tratta di parametri che finora sono stati appannaggio esclusivo di fotocamere dedicate e che potrebbero colmare il divario tra smartphone e attrezzatura professionale.
La funzione di video softening permetterà di ridurre artificialmente la nitidezza durante la registrazione video, con tre livelli di intensità: disattivato, medio e alto. L'obiettivo è rendere la pelle umana più morbida e naturale nelle riprese, eliminando quell'effetto di iper-nitidezza che spesso caratterizza i video girati con smartphone e che può risultare poco lusinghiero nei ritratti. Si tratta di un approccio opposto alla tendenza degli ultimi anni, dove i produttori hanno spinto sempre più sull'accentuazione dei dettagli.
I controlli per velocità e sensibilità dell'autofocus rappresentano forse l'innovazione più significativa del pacchetto. La descrizione nel codice recita testualmente: "Imposta la velocità e la sensibilità della messa a fuoco automatica per foto e video". Attualmente, gli algoritmi degli smartphone decidono autonomamente quando e quanto velocemente spostare il fuoco tra soggetti che entrano o escono dall'inquadratura, un comportamento che può risultare frustrante per videografi e content creator che desiderano un controllo preciso sulla narrativa visiva.
La shift sensitivity, o sensibilità di spostamento, lavorerà in tandem con i controlli di autofocus per determinare quanto debba essere significativo un movimento nell'inquadratura prima che la fotocamera decida di ricalcolare il punto di messa a fuoco. Una sensibilità elevata farà reagire la fotocamera a ogni minimo cambiamento, mentre una bassa la renderà più "stabile" e meno incline a spostamenti involontari durante la registrazione.
La velocità di transizione, infine, controllerà la rapidità con cui avviene fisicamente il cambio di fuoco una volta che il sistema ha deciso di effettuarlo. Transizioni rapide sono ideali per contenuti dinamici e sportivi, mentre movimenti più lenti e graduali si adattano meglio a produzioni cinematografiche o narrative più rilassate.
Il fatto che Samsung non abbia attivato queste funzionalità sulla serie Galaxy S25, già dotata di One UI 8.5, suggerisce una strategia deliberata di differenziazione. Storicamente, il produttore coreano ha spesso riservato le innovazioni software più avanzate ai flagship di prossima generazione per massimizzare l'impatto commerciale. Considerando che i Galaxy S26 sono attesi per l'inizio del 2026, queste funzionalità potrebbero essere accompagnate da miglioramenti hardware complementari nei sensori fotografici o nei sistemi di stabilizzazione ottica.
L'introduzione di controlli così granulari potrebbe rispondere a una richiesta crescente da parte di professionisti e appassionati che utilizzano sempre più frequentemente gli smartphone come strumenti di produzione principale. Piattaforme come YouTube, TikTok e Instagram hanno accelerato la domanda di contenuti video di qualità, e la possibilità di controllare parametri tradizionalmente confinati a fotocamere mirrorless o cinema camera rappresenterebbe un vantaggio competitivo significativo nel segmento premium.
Resta da vedere se queste funzionalità rimarranno esclusive dei modelli di punta o se Samsung deciderà di estenderle retroattivamente ai dispositivi esistenti tramite aggiornamenti software. La compatibilità con One UI 8.5 suggerisce che non ci siano limitazioni hardware insormontabili, ma considerazioni di posizionamento di mercato potrebbero prevalere su quelle puramente tecniche. Gli appassionati dovranno attendere probabilmente fino a gennaio 2026 per scoprire come Samsung integrerà questi controlli nell'esperienza fotografica complessiva dei prossimi flagship.