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Google-Fitbit: arriva l’ok da Bruxelles ma ad alcune condizioni

Dopo oltre un anno di lavoro, Google ha finalmente ottenuto l’approvazione da parte dell’UE per l’acquisizione di Fitbit, originariamente annunciata alla fine del 2019, ma ad alcune condizioni che il colosso di Mountain View dovrà rispettare per 10 anni con possibilità di un’ulteriore proroga in caso in cui la Commissione UE lo dovesse ritenere necessario.

L’UE ha concluso oggi la sua indagine, durata diversi mesi, sull’accordo Google-Fitbit, annunciando che l’accordo da 2,1 miliardi di dollari è stato finalmente approvato. Nel corso di questa indagine, l’UE e i concorrenti hanno espresso il timore che Google potesse utilizzare l’enorme quantità di dati sanitari raccolti dagli utenti, per fini commerciali. Nonostante le molteplici affermazioni di Google secondo cui l’accordo riguardava “dispositivi, non dati”, l’indagine è continuata per mesi ed è dipesa sempre da queste preoccupazioni.

È di oggi la notizia che l’UE ha dato la sua approvazione sulla base dell’accordo con Google e sulla conferma che non verranno utilizzati i dati di Fitbit – salute, fitness o del GPS – per fini pubblicitari. L’approvazione prevede altri vincoli però come quello di mantenere separati i prodotti Fitbit dai servizi Google. Agli utenti dovrà poi essere resa visibile un’opzione per approvare o negare a Google di utilizzare i propri dati Fitbit per alimentare le ricerche su Google o le attività di Maps. Google dovrà inoltre mantenere l’impegno verso gli altri produttori di smartwatch con WearOS e di mantenere aperte le API ai produttori di terze parti che vorranno continuare a sfruttarle. La casa di Mountain View dovrà rispettare queste condizioni per almeno 10 anni e “promuovere la concorrenza”.

Margrethe Vestager, Commissario alla concorrenza dell’Unione Europea, ha dichiarato:

“Possiamo approvare la proposta di acquisizione di Fitbit da parte di Google perché gli impegni garantiranno che il mercato dei wearable ed il nascente spazio della salute digitale rimarranno aperti e competitivi. Gli impegni determineranno come Google potrà utilizzare i dati raccolti per scopi pubblicitari, come sarà salvaguardata l’interoperabilità tra i dispositivi indossabili concorrenti ed Android e come gli utenti potranno continuare a condividere i dati su salute e fitness, se lo desidereranno”.

Ottenere l’approvazione dell’UE per l’acquisizione di Fitbit è stato forse il più grande ostacolo di Google, ma non rappresenta il passaggio finale. Prima che l’accordo possa essere concluso, Google dovrà comunque ottenere l’approvazione da parte degli Stati Uniti, che di recente han sollevato ulteriori preoccupazioni in merito ai dati utilizzati nella pubblicità e a presunte pratiche anticoncorrenziali.

Quando Google ha annunciato per la prima volta i suoi piani di acquisizione per Fitbit nel 2019, la società ha indicato come scopo principale dell’accordo quello di rafforzare la sua offerta legata ai dispositivi indossabili con Wear OS e come spinta a realizzare il suo primo dispositivo indossabile Made by Google. Da allora, Fitbit ha continuato a operare come propria azienda, rilasciando nuovi fitness tracker e smartwatch, nonché ulteriori funzionalità lato software.

Il testo completo dell’accordo rilasciato dall’UE è disponibile cliccando qui.

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