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Google I/O 2021: tutte le novità annunciate, da Android 12 Beta al nuovo Wear

Il keynote di apertura della conferenza annuale dedicata agli sviluppatori Google I/O è appena terminato e sono moltissime le novità per l’edizione 2021: da Android 12 in versione Beta con un primo sguardo alla rinnovata interfaccia grafica, all’aggiornamento e rebranding di Wear OS, passando per moltissime altre news in ambito hardware e software.

Qui di seguito troverete una lista di tutto ciò che è stato discusso sul palco virtuale dai vari esponenti dell’azienda che si sono alternati durante la presentazione.

Google I/O 2021

Google Smart Canvas

La nuova aggiunta alla suite di strumenti da lavoro di Google è chiamata Smart Canvas. L’idea è quella di uno spazio di lavoro condiviso dove poter unire idee, gestire i task di ogni collaboratore e avere accesso ad ogni risorsa necessaria al proprio progetto in ogni momento ed in ogni luogo.

Google ha annunciato anche l’arrivo di Google Meet all’interno di Google Docs sul web per gli utenti Google Workplace. Google Meet sarà in grado di cancellare il rumore di fondo e zoomare sul viso delle persone per un’esperienza di videochiamata migliore.

LaMDA

Si tratta di un sistema in grado di rendere più naturali le conversazioni tra l’intelligenza artificiale (AI) e gli utenti. Sul palco è stata mostrata una conversazione quasi surreale in cui LaMDA (Language Model for Dialogue Applications) ha risposto a tono alle domande, inserendo battute e rendendo il tutto molto più fluido e piacevole.

LaMDA non dispone di risposte predefinite nel proprio codice ma genera le proprie frasi sul momento in base al modello creato dall’addestramento tramite il machine learning sulle informazioni che gli vengono fornite.

LaMDA

Non è ancora perfetto, come ricordato da Sundar Pichai, e c’è ancora molto lavoro da fare. Ma da quello che abbiamo potuto vedere la strada intrapresa è decisamente promettente! La presentazione ha mostrato alcune conversazioni tra LaMDA e un utente mentre il primo impersonificava il pianeta Plutone e un aeroplanino di carta.

Nonostante le conversazioni tendano a ruotare attorno ad argomenti specifici, la loro natura aperta significa che possono iniziare in un posto e finire in un altro completamente diverso. Una chiacchierata con un amico su un programma televisivo potrebbe evolvere in una discussione sul Paese in cui lo spettacolo è stato girato prima di risolversi in un dibattito sulla migliore cucina regionale di quel Paese.

Questa qualità serpeggiante può rapidamente bloccare i moderni agenti di conversazione (comunemente noti come chatbot), che tendono a seguire percorsi stretti e predefiniti. LaMDA – abbreviazione di Language Model for Dialogue Applications – può impegnarsi in modo fluido su un numero apparentemente infinito di argomenti, una capacità che pensiamo possa sbloccare modi più naturali di interagire con la tecnologia e categorie completamente nuove di applicazioni utili“.

TPU v4

A seguire è stata annunciata la nuova generazione dei chip AI Google personalizzati chiamati Tensor Processing Units (TPU). L’azienda afferma che questi chip sono due volte più veloci della precedente versione. Questi fenomenali chip sono combinati in gruppi di 4.096 TPU v4, con un singolo pod in grado di fornire oltre 1 ExaFLOPS (10^18 Floating Point Operations Per Second) di potenza di calcolo.

TPU v4

Oltre ad essere utilizzati da Google per i propri modelli di machine learning e per i propri servizi, Google prevede di rendere tutta questa potenza di calcolo disponibile per gli sviluppatori Google Cloud.

In precedenza per ottenere un ExaFLOPS era necessario costruire un supercomputer personalizzato, ma abbiamo già molti di questi distribuiti oggi e presto avremo decine di TPUv4 pod nei nostri data center, molti dei quali opereranno con o vicino al 90% di energia carbon-free” ha affermato Pichai.

Una migliore gestione delle password

Google ha aggiornato il suo gestore di password integrato in Chrome e Android per rendere più facile cambiare le parole chiave che non sono più sicure. Sfruttando Google Duplex e Google Assistant, è ora possibile impostare una password generata casualmente per la maggior parte dei siti web con un singolo tocco. La funzione è in fase di roll out per la versione Android di Chrome negli Stati Uniti e arriverà in altri Paesi nei prossimi mesi.

Una nuova partizione per Android

Google ha annunciato una serie di nuove misure dedicate alla privacy, tra cui una nuova partizione all’interno degli smartphone Android dedicata a gestire i dati delle operazioni di machine learning in modo più sicuro.

Il nuovo Private Compute Core di Android sarà uno spazio privilegiato all’interno del sistema operativo, simile alle partizioni utilizzate per le password o i dati biometrici sensibili. Invece di salvare le vostre credenziali, però, il la partizione conterrà i dati per l’uso nell’apprendimento automatico, come i dati utilizzati per la funzione Smart Reply o Now Playing.

Nonostante nessuna delle due funzioni sia sensibile di per sé, entrambe attingono a dati sensibili come testi personali e audio in tempo reale. La partizione renderà più facile per il sistema operativo proteggere tali dati, pur mantenendoli disponibili per le funzioni a livello di sistema.

Una cartella protetta in Google Foto

Google Foto per Android riceverà molto presto la nuova funzione Locked Folder. Questa permette di nascondere le immagini personali o sensibili in un’area protetta da password, PIN o biometria. La funzione è in rollout a partire da oggi per gli smartphone Google Pixel e raggiungerò gli altri dispositivi Android nel corso del 2021.

Avete mai prestato il vostro telefono per mostrare una foto a qualcuno, ma vi siete preoccupati che potesse scorrere su un’immagine personale o sensibile – come una foto del vostro passaporto o un regalo a sorpresa? Locked Folder è una nuova funzione in Google Foto – uno spazio protetto da passcode dove le foto selezionate possono essere salvate separatamente. Queste foto non appariranno quando si scorrerà la griglia o negli album condivisi. Questa funzione è in arrivo prima sui Google Pixel, e su altri dispositivi Android nel corso dell’anno“.

Google Foto cartella privata

La magia dell’AI animerà le vostre foto

Google Foto molto presto sarà in grado di prendere due immagini simili, scattate in momenti ravvicinati, e sarà in grado di creare una breve video animato interpolando le informazioni tra i due frame utilizzati come sorgente. Anche in questo caso Google fa affidamento alla sua esperienza con l’apprendimento automatico, il quale è responsabile della generazione del movimento tra i due scatti. La nuova funzione si chiama “momenti cinematografici” e sarò disponibile sia su Android che su iOS.

Gli atleti prendono vita in Google Search

Gli utenti di Google Search saranno in grado di poter vedere alcuni atleti selezionati prendere vita grazie alla realtà aumentata (AR). L’elenco delle personalità di spicco inizialmente includerà Simone Biles, Megan Rapinoe e Naomi Osaka.

Questi atleti 3D non saranno solo oggetti statici nelle pagine di Google Search. Sarà possibile osservare delle rappresentazioni accurate di ogni persona in azione. Simone Biles, per esempio, mostrerà la propria routine da ginnasta. Questo andrà ad aggiungersi alle decine di animali e oggetti 3D già disponibili per gli utenti.

Material You e Android 12

Certo, il Google I/O non è la prima nostra occasione di vedere da vicino Android 12, le prime Developer Preview sono state pubblicate dall’azienda di Mountain View nel corso delle ultime settimane e mesi. Queste build non contenevano però fino a questo momento molte novità grafiche e funzionali.

Quale migliore occasione se non la conferenza annuale degli sviluppatori per svelare al mondo quale sarà l’aspetto finale della prossima versione di Android e quali saranno le principali novità?

Prima di arrivare ad Android 12 in per sé, Google ha però annunciato Material You, un nuovo linguaggio di design che verrà integrato con il tempo in tutti i prodotto del brand e non solo il sistema operativo mobile.

I designer di Google dei team Hardware, Android e App si sono riuniti per rispondere a questa sfida, chiedendosi: ‘E se la forma non seguisse solo la funzione, ma anche il sentimento?’ Material You esplora un approccio più umanistico al design. Uno che celebra la tensione tra la sensibilità del design e le preferenze personali, e che non rifugge dalle emozioni. Senza compromettere le basi funzionali delle nostre app, Material You cerca di creare design che siano personali per ogni stile, accessibili per ogni esigenza, vivi e adattivi per ogni schermo“.

Android 12

È stato confermato il nuovo sistema di temi in Android 12, in grado di estrarre i colori principali nella vostra foto preferita che volete utilizzare come sfondo per utilizzarli in tutta la UI del sistema operativo, dalla homescreen, ai widget, passando per i Quick Toggles e le varie app.

Sono state aggiunte nuove animazioni assieme ad una schermata di blocco completamente ridisegnata.

Il team ha lavorato sodo anche sulle prestazioni cercando di eliminare da Android 12 la maggior parte dei conflitti per le risorse che potevano rallentare il sistema operativo.

Privacy Dashboard farà la sua prima apparizione proprio in Android 12 e permetterà di verificare quali applicazioni hanno avuto accesso ai vari permessi di sistema e in quale momento esatto tale richiesta è stata inoltrata al sistema. Privacy Dashboard permetterà anche di revocare in maniera più facile questi permessi.

Android 12

La prima Beta pubblica di Android 12 è già disponibile per alcuni smartphone di vari produttori, non solo per i Pixel di Google:

Oltre a questi prodotti, la Beta arriverà anche su alcuni dispositivi ASUS, Sharp, Tecno, TCL e ZTE.

Un nuovo telecomando per la vostra TV

L’integrazione tra gli smartphone Android e gli altri dispositivi smart per Google è sempre stata fondamentale. Con la diffusione di moltissimi modelli di televisore e set-top box dotati Android TV, è diventato sempre più ovvio che l’applicazione esistente che permetteva di utilizzare gli smartphone come telecomando non era più adatta.

Ecco perché Google ha finalmente pensato ad un nuovo aggiornamento grafico e funzionale che raggiungerà il Google Play Store nelle prossime settimane.

Al di là dei controlli standard, il nuovo telecomando permetterà agli utenti di inserire del testo nella propria Google TV. Questo renderà il login ai vari servizi notevolmente più facile, in quanto gli utenti hanno accesso a una tastiera completa a portata di mano invece di utilizzare un D-Pad per selezionare ogni carattere.

Lo smartphone diventa la chiave della vostra auto

Le chiavi digitali per auto in Android 12 vi permetteranno di aprire, chiudere e avviare un veicolo dal vostro smartphone. Visivamente, la funzione assume l’aspetto di una carta di credito/debito di Google Pay con un il messaggio su schermo che invita ad avvicinare lo smartphone al lettore.

Google sfrutta la tecnologia Ultra Wide Band (UWB) sui dispositivi più recenti in modo da non dover nemmeno estrarre il telefono in molte occasioni. Nel frattempo, entrare in un veicolo abilitato NFC richiederà un tocco fisico sulla porta dell’auto.

android 12 car key

Questo doppio approccio permette ai dispositivi che hanno la tecnologia più recente in assoluto di poter sfruttare queste chiavi virtuali. Nel frattempo, gli utenti saranno in grado di condividere in modo sicuro e a distanza la chiave dell’auto con altri quando necessario.

La funzione debutterà su alcuni smartphone Google Pixel e Samsung Galaxy selezionati nei prossimi mesi. Il primo partner a collaborare con l’azienda americana annunciata pubblicamente è BMW.

Wear OS si unisce a Tizen?

Google ha annunciato i propri sforzi congiunti con Samsung per migliorare Wear OS combinandolo con Tizen OS in una piattaforma unificata. Insieme, le due aziende si vogliono concentrare sul rendere le app di Wear OS più veloci e sul migliorare la durata della batteria degli smartwatch.

Google Play Store sarà ovviamente disponibile anche per gli smartwatch che utilizzano la piattaforma Wear OS aggiornata, e la piattaforma stessa sarà disponibile per altri produttori di smartwatch a partire da quest’autunno.

Per le prestazioni, i nostri team hanno collaborato e fatto sì che le app si avviino fino al 30% più velocemente sui chipset più recenti con animazioni e movimenti dell’interfaccia utente fluidi. Per ottenere una maggiore durata della batteria, abbiamo lavorato per ottimizzare i livelli inferiori del sistema operativo – sfruttando i core hardware a basso consumo per consentire una migliore durata della batteria. Questo include ottimizzazioni pratiche come la capacità di eseguire il sensore di frequenza cardiaca continuamente durante il giorno, tracciare il tuo sonno durante la notte e avere ancora la batteria per il giorno successivo. Infine, la nostra piattaforma unificata renderà più facile per gli sviluppatori costruire grandi app per l’orologio“.

Siamo sicuri che nei prossimi giorni appariranno online moltissime novità grazie ai numerosi workshop e alle conferenze che si terranno durante il corso del Google I/O 2021. Continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati!

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