Nel panorama sempre più affollato degli smart speaker, Google si prepara a lanciare un nuovo dispositivo che potrebbe rivoluzionare il modo in cui interagiamo con la tecnologia domestica. Le recenti scoperte nell'analisi del codice dell'app Google Home per Android hanno svelato interessanti dettagli su quello che sembra essere un ritorno alle origini per il colosso di Mountain View. Il dispositivo, che ha fatto una fugace apparizione durante l'evento Made by Google dello scorso agosto, rappresenta un chiaro segnale di cambiamento strategico nell'approccio dell'azienda al mercato degli assistenti vocali domestici.
Un design che promette audio a 360 gradi
Il nuovo altoparlante intelligente di Google, che secondo le stringhe di codice analizzate potrebbe chiamarsi "Google Home Speaker", presenta un design sferico che ricorda un ibrido tra Amazon Echo Dot e Apple HomePod Mini. Questa forma particolare non è casuale: il dispositivo dovrebbe supportare la tecnologia audio a 360 gradi, una caratteristica che permetterebbe di diffondere il suono in modo uniforme in tutte le direzioni. La scelta progettuale riflette una tendenza del mercato verso soluzioni audio più immersive per l'ambiente domestico.
L'aspetto più significativo di questa novità risiede nella denominazione del prodotto. Dopo anni di utilizzo del marchio Nest per i dispositivi smart home, Google sembra intenzionata a tornare alla nomenclatura Google Home, abbandonando progressivamente l'identità Nest acquisita nel 2014.
La strategia di rebranding: da Nest a Google Home Premium
L'analisi del codice ha rivelato anche un altro cambiamento sostanziale nell'ecosistema Google. Il servizio Nest Aware, attualmente utilizzato per le funzionalità avanzate dei dispositivi di sicurezza domestica, verrà rinominato "Google Home Premium". La versione Plus del servizio diventerà "Google Home Premium Advanced", segnalando una ristrutturazione completa dell'offerta di servizi intelligenti per la casa.
Le funzionalità del nuovo servizio premium includono descrizioni dettagliate degli eventi basate sull'intelligenza artificiale, notifiche personalizzate e riassunti giornalieri delle attività domestiche. Una caratteristica interessante è l'integrazione con Google One, che permetterebbe agli abbonati di accedere automaticamente alle funzioni premium, ampliando la cronologia video e abilitando avvisi intelligenti più sofisticati.
Innovazioni nell'interazione: arriva "Ask Home"
Tra le novità più intriganti emerge la funzione "Ask Home", che dovrebbe permettere agli utenti di descrivere semplicemente cosa vogliono automatizzare o di cercare specifici contenuti nella cronologia video e domestica. Questa evoluzione rappresenta un passo verso un'interazione più naturale e intuitiva con i dispositivi smart home, eliminando la necessità di memorizzare comandi specifici o navigare attraverso interfacce complesse.
Il sistema includerà anche funzionalità di chiamate di emergenza E911, aumentando il livello di sicurezza dell'ecosistema domestico intelligente. Queste caratteristiche si inseriscono in una più ampia riprogettazione dell'app Google Home, che dovrebbe offrire un'esperienza utente completamente rinnovata.
Un mercato in evoluzione
Le modifiche pianificate da Google arrivano in un momento cruciale per il mercato degli smart speaker, dove la concorrenza con Amazon Alexa e Apple HomeKit si fa sempre più serrata. La decisione di abbandonare gradualmente il brand Nest potrebbe essere motivata dalla volontà di creare un ecosistema più coerente e riconoscibile per i consumatori, concentrando tutti i prodotti smart home sotto un'unica identità.
È importante sottolineare che queste informazioni derivano dall'analisi di codice ancora in fase di sviluppo, e non tutte le funzionalità identificate potrebbero essere effettivamente implementate nella versione finale dei prodotti. Tuttavia, la coerenza e la completezza dei dettagli emersi suggeriscono che Google stia preparando un lancio significativo nel settore degli smart speaker, con l'obiettivo di riconquistare quote di mercato attraverso innovazione tecnologica e una strategia di brand più unificata.