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Honor 20 Pro, la nostra anteprima

Honor 20 Pro arriva in Italia a 599 euro. In attesa della recensione, ecco la nostra anteprima direttamente dall'evento di lancio tenutosi a Londra.

Un top di gamma a 599 euro. E’ questa la sfida di Honor 20 Pro, nuova creatura dell’azienda cinese presentata poco fa in un evento a Londra. Come già detto nell’articolo di presentazione, le similitudini con il P30 Pro di Huawei sono tante, prima fra tutte la particolare attenzione riposta nel comparto fotografico. Sarà senza dubbio questo l’aspetto su cui focalizzerò la recensione nei prossimi giorni, nel frattempo le primissime impressioni sullo smartphone sono più che positive.

Innanzitutto a convincere è la qualità costruttiva. Quando si prende tra le mani Honor 20 Pro non si ha la sensazione di avere a che fare con uno top di gamma “low cost”, bensì con uno smartphone premium. La scelta del vetro anche per la parte posteriore sembra renderlo scivoloso, ma ovviamente aspetto di utilizzarlo tutti i giorni per esprimere un giudizio su questo aspetto. Le due colorazioni Phantom Black e Phantom Blue sono davvero molto belle dal vivo, così com’è d’impatto anche il design con la fotocamera anteriore incastonata nel display.

A proposito di schermo, la scelta di un IPS LCD potrebbe far storcere il naso a qualcuno. Non c’è dubbio che la differenza rispetto ai display di alcuni smartphone si avverta (pensiamo al OnePlus 7 Pro o al Galaxy S10+), ma siamo comunque difronte a un buon pannello che, almeno nell’utilizzo quotidiano, difficilmente farà rimpiangere gli OLED. Del resto, il contenimento del prezzo doveva necessariamente passare da qualche componente hardware. La prima impressione comunque è quella di una luminosità particolarmente elevata.

Nonostante sia ovviamente troppo presto per parlare di prestazioni, difficilmente ci saranno sorprese negative da questo punto di vista. Honor ha infatti giocato sul sicuro, puntando su una piattaforma hardware (Kirin 980 abbinato a 8 Gigabyte di RAM) estremamente collaudata e già vista in azione su P30 Pro. L’unica incognita è rappresentata dalla differente interfaccia applicata ad Android 9 (Magic UI contro EMUI), ma comunque non dovrebbero esserci grosse differenze in termini di performance.

Il comparto fotografico sembra offrire una grande versatilità. Honor 20 Pro non ha a disposizione lo zoom periscopico del P30 Pro, ma può comunque contare su uno ottico a 3X, ibrido a 5X e digitale fino a 30X. La qualità degli scatti con lo zoom sembra essere molto buona, ma a incuriosire è soprattutto il sensore da 2 Megapixel per le macro, in grado di mettere a fuoco il soggetto fino a 4 cm di distanza. Ancora troppo presto per verificarne l’effettiva utilità, ma le potenzialità sembrano molto elevate.

Il sensore principale da 48 Megapixel – Sony IMX586 – dovrebbe garantire scatti di alto livello sia in diurna che in notturna, anche perché l’obiettivo può spingersi sino a f/1.4. In più, c’è la stabilizzazione ottica dell’immagine, per cui la gestione delle situazioni di scarsa luminosità non dovrebbe essere un problema. In questo caso, è davvero necessaria un’approfondita prova sul campo prima di poter esprimere un giudizio, anche perché il comparto fotografico è diventato un po’ l’ago della bilancia in fase d’acquisto.

Cos’altro aggiungere su questo Honor 20 Pro? I 599 euro di listino, considerando le specifiche tecniche, rappresentano certamente un prezzo di partenza aggressivo. Certo, arriva sul mercato probabilmente un po’ in ritardo, con lo Xiaomi Mi 9 proposto a un prezzo inferiore e il OnePlus 7 Pro che, pur partendo da cifre superiori, offre qualcosa in più da un punto di vista tecnico. Staremo a vedere quella che sarà la risposta del pubblico, nel frattempo iniziamo sin da subito il test. Ritorneremo su questo smartphone la prossima settimana, nelle prossime ore aggiorneremo l’articolo con la video anteprima.

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