Smartwatch

Honor MagicWatch 2, il compagno perfetto per allenarsi

Honor MagicWatch 2 è uno dei migliori smartwatch del mercato, come già detto nella recensione completa. L’azienda cinese è riuscita a realizzare uno smartwatch senza controindicazioni. Questo modello offre infatti tutto ciò che è lecito attendersi da un moderno wearable, nonostante il prezzo contenuto (si parte da 179,90 euro), mettendo a disposizione dell’utente caratteristiche che, in alcuni casi, non sono presenti nei dispositivi più costosi.

La tecnologia non deve però essere fine a sé stessa, un semplice esercizio di stile. MagicWatch 2 ha certamente un design molto curato ma, al tempo stesso, è dotato di un’anima sportiva. Ed è proprio su questa che ci soffermeremo oggi, perché questo smartwatch è in grado di monitorare le attività più disparate, con un occhio particolare nei confronti del tema salute. Del resto, il particolare periodo da cui usciamo ha dimostrato quanto sia importante mantenersi in forma.

Il monitoraggio dell’attività sportiva

Lo diciamo subito, a scanso di equivoci: MagicWatch 2, se opportunamente utilizzato, può essere uno strumento utilissimo nell’ambito dell’attività sportiva, utile anche per ritrovare la forma fisica perduta. Uno degli sport più praticati è il jogging, per il quale questo smartwatch offre tre strumenti in grado di fare la differenza lato utente. Il primo è il GPS, grazie al quale è possibile tenere traccia della strada percorsa e, di conseguenza, della distanza in chilometri. Il secondo è il conteggio dei passi, un’informazione comoda per capire l’andamento tenuto durante la corsa. Il terzo, ugualmente importante, è la misurazione continua del battito cardiaco grazie all’apposito sensore.

Tutti i dati raccolti da questi strumenti vengono sincronizzati sullo smartphone attraverso l’applicazione Huawei Health. Questa necessita di un account e rappresenta un vero e proprio collettore di informazioni in merito alle nostre condizioni. In fase di registrazione infatti viene chiesta tutta una serie di parametri, tra cui altezza, peso, età, genere. In questo modo vengono stabiliti degli obiettivi da poter raggiungere con l’allenamento ma anche attraverso una corretta alimentazione.

Nel caso specifico del jogging, i dati immagazzinati dal MagicWatch 2 contribuiscono alla creazione di veri e proprio grafici, da cui poter trarre indicazioni importanti per migliorarsi costantemente in ambito sportivo. Ad esempio, conoscere la quantità di battiti cardiaci sotto sforzo può aiutare a capire se possa essere necessario o meno un allenamento mirato a ridurre questi battiti (il classico approccio “cardio”), così da affaticarsi di meno e poter piano piano accrescere il proprio rendimento.

Non c’è solo la corsa però: ciclismo, trekking, camminata veloce, ellittica, tapis roulant, sono solo alcune delle attività che questo smartwatch è in grado di monitorare. Pensate, c’è anche la possibilità di tenere traccia di una disciplina come il nuoto, in quanto il MagicWatch 2 è impermeabile fino a 5 ATM, per cui ci si può immergere fino a 50 metri di profondità e ricevere tutta una serie di indicazioni legate alle bracciate, al ritmo sott’acqua, alle virate. Insomma, un approccio a 360° da parte dell’azienda cinese, che incide inevitabilmente in maniera positiva sull’esperienza utente.

In tal senso, è emblematica la funzionalità che consente di monitorare il sonno, a patto ovviamente di indossare lo smartwatch anche di notte. Si perché quando si parla di “rimettersi” in forma si fa riferimento alla qualità complessiva della propria vita, a cui contribuisce in maniera fondamentale il riposo. Attraverso i grafici scaturiti da questo tracciamento, è possibile capire se dobbiamo intervenire per correggere il nostro modo di dormire, perché magari ci accorgiamo di avere un sonno agitato nel corso delle ore, a causa di un materasso inadeguato, della temperatura della stanza o dell’orario a cui si è cenato.

Il fattore autonomia

Uno dei più grandi limiti degli smartwatch è, storicamente, quello di doverli ricaricare al termine di ogni giornata. Una criticità che spesso condiziona la piacevolezza di utilizzo, specie in ambito sportivo, considerando come ormai si sia costretti a compiere la medesima operazione anche con gli smartphone. Utilizzando MagicWatch 2, appare evidente quanto Honor abbia lavorato appositamente per cambiare la prospettiva in quest’ambito, grazie a una perfetta combinazione tra piattaforma hardware e software. 

Dati alla mano, possiamo tranquillamente affermare che l’autonomia dichiarata da Honor (circa 14 giorni a seconda dell’utilizzo) sia assolutamente veritiera. Pensate, 2 settimane lontani dalla presa elettrica, senza il pensiero di dover ricaricare lo smartwatch alla fine di ogni giornata. Cosa chiedere di più a un wearable?

Ecco come MagicWatch 2, considerando anche tutte le funzionalità messe a disposizione dell’utente, si configura come best buy della categoria. Del resto: Apple Watch Serie 5 è proposto a cifre nettamente superiori (si parte da 349 euro) e offre un’autonomia non paragonabile. Discorso analogo per il fratello “maggiore” del MagicWatch 2, quel Huawei Watch GT 2 con cui condivide la scheda tecnica. Il vantaggio dello smartwatch Honor però è quello di essere stato posizionato a partire da cifre inferiori, il che consentirà inevitabilmente di poterlo recuperare a prezzi estremamente vantaggiosi nel giro di qualche settimana. Insomma, siamo di fronte a un potenziale best seller.