Android

iOS 11 al 38,5%, Android Oreo meno diffuso di Gingerbread

iOS 11 ha raggiunto un tasso di adozione del 38,5%, mentre Android Oreo è fermo allo 0,2%. Si tratta di numeri che, se mai ce ne fosse bisogno, confermano ulteriormente il problema della frammentazione per il robottino verde. Percentuali però che, seppur inequivocabili, meritano di essere approfondite, potendosi aprire a una serie di analisi.

Innanzitutto, l'adozione di iOS 11 prosegue più lentamente rispetto alle versioni precedenti. Nel medesimo periodo di riferimento, iOS 10 aveva già raggiunto il 48,16%. Al netto della differenza del campione, visto che negli anni il numero di dispositivi aumenta inevitabilmente, 10 punti percentuali rappresentano senza dubbio un segnale importante, che potrebbe essere legato ai problemi di gioventù della nuova creatura Apple.

iOS 11 adozione

Negli scorsi giorni ci siamo occupati, ad esempio, della diminuzione dell'autonomia degli iPhone a seguito dell'aggiornamento ad iOS 11. Non a caso, l'azienda di Cupertino ha già rilasciato iOS 11.0.1 e, nella giornata di ieri, anche iOS 11.0.2. Segno evidente di come fosse necessaria qualche correzione.

Leggi anche: iOS 11, problemi batteria per iPhone e guida al downgrade

Ovviamente, in questi casi la velocità di transizione degli utenti verso la nuova versione del sistema operativo rappresenta un indicatore importante circa la fiducia riposta nello stesso. Evidentemente le piccole criticità di iOS 11 hanno in qualche modo generato diffidenza, in attesa che Apple possa portarlo a completa maturazione con le successive patch.

iOS 11 adozione

In ogni caso, non ci sono dubbi sul fatto che l'omogeneità di diffusione rappresenti ancora uno dei punti forti di iOS 11. La scorsa settimana, quindi a circa 14 giorni dal rilascio ufficiale, il tasso di adozione era già al 25%. Numeri impensabili oggi con Android, che invece deve fronteggiare ancora l'atavico problema della frammentazione.

Android Oreo è stato rilasciato il 21 agosto del 2017 e, ad oggi, ha un tasso di adozione pari allo 0,2%. Fa certamente un certo effetto vedere una versione del robottino verde come Gingebread, diffusa nel 2010, essere allo 0,6%. Ma non è certamente questo il dato più significativo.

Android distribuzione

Stupisce infatti come le versioni di Android con il tasso di adozione più alto siano Marshmallow con il 32% e Lollipop con il 27,7%, rilasciate rispettivamente nel 2015 e nel 2014. Nougat, diffuso nel 2016, è invece fermo al 17,8%. Il concetto dunque di nuova major release rimane ancora decisamente relativo nel mondo del robottino verde.

Leggi anche: Android, addio alla frammentazione? Ora tocca a Google

Qualche giorno fa ci siamo occupati della novità riguardante l'estensione del supporto a 6 anni per i kernel Linux LTS. Una svolta che, unitamente a Project Treble introdotto con Android Oreo, potrebbe contribuire a risolvere il problema della frammentazione. Un aspetto che spesso inficia la fidelizzazione degli utenti.

Android distribuzione

La palla adesso passa a Google. Stasera, a partire dalle 18:00 ora italiana, si terrà la presentazione dei nuovi Pixel. Potrebbe essere questa l'occasione per annunciare l'estensione del periodo di supporto degli aggiornamenti del robottino verde e, più in generale, una nuova politica in quest'ambito legata a doppio filo alla piattaforma Android One.


Tom's Consiglia

Il Galaxy A5 2017, smartphone di fascia media targato Samsung, è in offerta su Amazon con uno sconto del 30% sul prezzo di listino.

iPhone 7 Plus iPhone 7 Plus