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iPhone, un’opportunità economica per Samsung

Samsung punta a produrre il SoC A12 che sarà montato a bordo degli iPhone nel 2018. Ma l'azienda coreana non è l'unica a voler far parte del business generato dalla creatura di Apple.

Samsung mira a produrre il SoC A12, ovvero il processore che rappresenterà il cuore pulsante degli iPhone nel 2018. L'azienda sudcoreana ha operato importanti investimenti per rendere operativo in breve tempo il processo produttivo a 7 nm, che sarà il nuovo standard per le CPU degli smartphone top gamma. La strategia è quella di sfruttare l'enorme business generato dalla creatura di Apple, così come pianificato anche da altre società.

L'esistenza di una collaborazione tra Samsung e l'azienda di Cupertino è cosa nota. A partire da iPhone 4, i processori sono stati prodotti in buona parte proprio dall'azienda sudcoreana che, tra l'altro, è stata coinvolta anche nella realizzazione delle memorie, delle fotocamere, dei display e di altra componentistica minore. Una partnership molto serrata dunque, che si è andata però affievolendo dal 2014.

iPhone 4
iPhone 4

Infatti, a partire da iPhone 6, Samsung è stata quasi del tutto estromessa dalla realizzazione dei SoC, affidata a TSMC, la più grande fabbrica indipendente di semiconduttori al mondo, che ha inoltre prodotto in esclusiva il chip A10 Fusion montato a bordo di iPhone 7 e 7 Plus.

Questa parziale estromissione, scaturita anche dalla battaglia giudiziaria tra Apple e l'azienda sudcoreana in relazione alla violazione di alcuni brevetti, ha inevitabilmente generato una flessione economica nella divisione Samsung che si occupa proprio della produzione di componentistica per smartphone.

iphone 8
Un render di iPhone 8

Vista la domanda molto elevata di iPhone proveniente dal mercato, la strategia messa in piedi da Samsung è quella di investire pesantemente nei centri produttivi, al fine di poter proporre una tecnologia avanzata (i 7 nm appunto) riuscendo comunque a garantire il numero necessario di SoC e spingendo dunque Apple a ristabilire la partnership.

Si tratta di un modello molto simile a quello applicato dall'azienda sudcoreana nella produzione dei display OLED. Samsung ha infatti investito ben 3,3 miliardi di dollari nel 2016 per potenziare la realizzazione di questi pannelli, e non a caso si vocifera da tempo che il pannello di iPhone Edition, ovvero la variante di iPhone 8 che dovrebbe montare un display OLED, sarà fornito in esclusiva proprio da Samsung.

L'attenzione nei confronti di questa gamma di smartphone è condivisa anche da altre realtà. Un'azienda come Lumentum, che è stata coinvolta per lo sviluppo della fotocamera frontale 3D di iPhone 8, ha previsto un aumento del proprio fatturato, nel solo Q4 2017, pari a 100 milioni di dollari. Un'enormità per una società che fattura circa 700 milioni di dollari l'anno. Questo solo per portare un esempio tra i tanti fornitori scelti da Apple.

Non è dunque un ossimoro accostare Samsung ed iPhone nella medesima frase. L'azienda sudcoreana è ben consapevole che il margine di espansione nella vendita diretta di smartphone è sempre più risicato, essenzialmente a causa della saturazione del settore. La possibilità dunque di accaparrarsi una fetta crescente del business che ruota attorno al dispositivo di punta dell'azienda di Cupertino, consentirebbe di diversificare i propri guadagni e di mettersi al riparo da un'eventuale perdita della leadership nel mercato della telefonia.

smartphone sony xperia xz
La fotocamera di Sony Xperia XZ

In tal senso, Sony ha fatto scuola. L'azienda giapponese ha visto progressivamente calare la propria quota come produttrice di smartphone, ed ha potenziato il proprio business nella realizzazione dei sensori fotografici per i cellulari, accaparrandosi oltre il 40% di questo particolare mercato.