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Lettore d’impronte digitali a ultrasuoni, più sicuro e preciso

Qualcomm presenta una nuova tecnologia in grado di rendere i lettori d'impronte digitali più precisi, sicuri, veloci e soprattutto potranno funzionare anche nascosti sotto una superficie.

Tra le novità che Qualcomm ha presentato al MWC c'è anche un nuovo sensore biometrico d'impronte digitali. Non è basato sulle tradizionali tecnologie che abbiamo visto fino a ora, ma usa gli ultrasuoni. I vantaggi di questa tecnologia sono innumerevoli. Gli ultrasuoni si propagano bene negli elementi liquidi, e nei nostri polpastrelli c'è una certa percentuale di liquido, quindi si prestano particolarmente.

lettore impronte digitali a ultrasuoni

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La precisione di questo sensore arriva a 500 PPI, ben più elevata di quanto sia in grado di fare un dispositivo tradizionale, e maggiore precisione in questo caso significa maggior sicurezza. Il modulo d'integrazione ha dimensioni di 9 x 4 mm, non troppo ingombrante e quindi utilizzabile anche sui modelli più piccoli, o comunque laddove si punta a mantenere le dimensioni limitate.

Ma non è finita qui, diversamente dagli attuali sensori, presenti su vari modelli, dagli iPhone agli ultimi Galaxy, la tecnologia a ultrasuoni funziona anche se il sensore viene coperto da una superficie. Vetro, plastica o anche metallo, funzionerà.

Questa caratteristica incide positivamente ancora una volta sul design, sia in termini estetici, sia funzionali, poiché non è necessario progettare uno smartphone che presenti un'apposita zona adibita al sensore biometrico. Può essere inserito sotto un tasto, come dietro qualsiasi altra superficie. Sarebbe stato fantastico poterlo implementare anche sotto allo schermo, attualmente non è ancora possibile, ma a quanto pare Qualcomm ci sta lavorando.

Per usarlo dovrete, come per gli attuali sistemi, memorizzare le impronte digitali trascinando il dito sul sensore. Una volta memorizzate le impronte, basterà poggiare il dito. Come abbiamo visto è la soluzione migliore, adottata fin dall'inizio da Apple e ora anche da Samsung.

lettore impronte digitali ultrasuoni

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Per implementare questa tecnologia lo smartphone dovrà essere basato su chip Qualcomm, in quanto parte della logica di riconoscimento è implementata a livello hardware nei nuovi chip. La buona notizia è che sarà usabile su tutti i prodotti dalla serie 400 in su, quindi anche smartphone di fascia bassa potranno essere dotati di questo sensore biometrico. Durante una demo abbiamo saggiato la velocità, in meno di un secondo il sistema autentica l'accesso.

A partire da metà anno inizieremo a vedere i primi prodotti che integreranno questo nuovo lettore a ultrasuoni d'impronte digitali.