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Nokia Lumia 710 con trattamento idrorepellente: video-test

Il Nokia Research Center ha sviluppato un trattamento idrorepellente per cellulari: una sorta di vernice che non farà bagnare mai più i nostri amati smartphone. Nei laboratori di Cambridge di fatto sono riusciti a replicare il cosiddetto "effetto loto", ovvero il metodo utilizzato dai fiori omonimi per rimanere sempre asciutti. In pratica disponendo di una superficie rivestita da cristalli di cera idrofobica, di dimensioni nanometriche, le foglie riescono a far scivolare via le gocce d'acqua.

Test su pad metallico

 

"Come molti scienziati stiamo cercando di copiare ciò che la natura fa perfettamente da migliaia di anni", ha commentato Chris Bower, capo ricerca al NRC. E infatti il rivestimento "Superhydrophobic" si basa su una nanostruttura capace di intrappolare l'aria e quindi di respingere l'acqua. Nel test dimostrativo si vede un Lumia 710 e un pad metallico trattati con il rivestimento speciale: ebbene, a livello microscopico e non solo si vede chiaramente che le gocce d'acqua mantengono una struttura sferica e tendono a scivolare via.

"Un rivestimento idrofobico, come il Teflon, ha un'energia superficiale bassa e un alto angolo di contatto di 120 gradi, che forma piccole goccioline sulla superficie", ha spiegato Bower. Il Super-idrofobico invece ha un angolo di contatto di 180 gradi che praticamente fa rimbalzare le gocce ed evita il contatto.

Insomma, i cellulari di domani saranno più resistenti agli agenti atmosferici e ai piccoli incidenti domestici. Senza scocche adeguate non saranno mai completamente "waterproof" e quindi capaci di resistere alle profondità del mare. Ma un tuffo nella tazza del bagno o in un cappuccino non sarà più un problema.

In ogni caso la prima applicazione immediata in ambito industriale riguarderà gli interni dei cellulari, poiché per l'esterno vi è bisogno di raggiungere caratteristiche di resistenza ai graffi superiori. Questione di tempo. Come al solito.