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OPPO Reno2 svelato: rimane la pinna di squalo, le fotocamere diventano quattro

In occasione di un evento ancora in corso a Londra, l’azienda cinese OPPO ha presentato un nuovo smartphone di fascia medio-alta. Si tratta del Reno2, erede naturale del Reno che abbiamo avuto modo di recensire nella prima parte del 2019. Anche la seconda generazione punta molto sul comparto fotografico, tant’è che questo dispositivo è stato definito come ideale per i “creator”, e a breve capiremo perché.

Partiamo innanzitutto dall’aspetto estetico. La parte frontale è interamente occupata dallo schermo AMOLED da 6,5 pollici con risoluzione di 2.400 x 1.080 e rapporto di forma in 20:9. Nessun notch o foro nel display dunque, in quanto OPPO ha scelto nuovamente di incastonare la fotocamera anteriore (16 Megapixel) in un meccanismo a scomparsa che fuoriesce dal bordo superiore, con il solito meccanismo a pinna di squalo.

Ho già con me Reno2 da qualche giorno e l’impressione, a livello di ergonomia, è la medesima della precedente generazione. Difficile utilizzarlo senza cover, in quanto tende a scivolare, mentre il meccanismo a scomparsa sembra funzionare bene, senza togliere immediatezza all’utilizzo della fotocamera anteriore. Avremo modo comunque di approfondire questo aspetto, come tutti gli altri, in sede di recensione.

Sul retro sono ben quattro le fotocamere: la principale da 48 Megapixel, la grandangolare da 8 Megapixel a 116°, il teleobiettivo da 13 Megapixel (zoom ibrido 5X, digitale 20X) e il sensore per la modalità ritratto da 2 Megapixel. Una configurazione che, almeno sulla carta, dovrebbe offrire una grande versatilità di utilizzo, anche perché OPPO ha approntato una serie di funzionalità software che sembrano essere decisamente interessanti.

C’è infatti la modalità notte (Ultra Dark Mode) che, grazie all’ausilio degli algoritmi di intelligenza artificiale, dovrebbe garantire performance importanti anche con poca luce. Degna di nota sembra essere anche la modalità Ultra Steady, che combina la stabilizzazione ottica ed elettronica dell’immagine durante i video, così da garantire filmati di buon livello anche in movimento. In questo caso però la risoluzione si ferma al Full-HD a 60 fps, mentre normalmente OPPO Reno2 può registrare in 4K.

In più, e qui ritorna il concetto di “creator”, l’azienda cinese ha preinstallato un software per il montaggio video denominato SOLOOP. Questo consente dunque di poter effettuare montaggi dei filmati direttamente sullo smartphone, così da poterli condividere al volo sui social. Del resto, c’è a disposizione una piattaforma hardware che dovrebbe garantire prestazioni assolutamente degne di nota (e la prima impressione di utilizzo va proprio in questa direzione).

A bordo infatti c’è lo Snapdragon 730 abbinato a 8 Gigabyte di RAM e a 256 Gigabyte di memoria interna, non espandibili. Abbiamo già avuto modo di testare questa configurazione su tanti altri smartphone (specie Xiaomi), ed ha sempre restituito un’eccellente esperienza di utilizzo, assolutamente vicina a quella dei top di gamma, specie nelle operazioni quotidiane.

Tutto è mosso da Android 9 (personalizzato con l’interfaccia proprietaria ColorOS 6.1) e alimentato da una batteria da 4.000 mAh, che supporta lo standard di ricarica rapida OPPO denominato VOOC Flash Charge 3.0: è possibile portare il Reno2 da 0% a 100% in appena 40 minuti.

Prezzi e disponibilità

Per portarsi a casa OPPO Reno2 saranno necessari 499 euro, con la commercializzazione che partirà dal 18 ottobre (colorazioni Luminous Black e Ocean Blue, cover inclusa in confezione). Si tratta di una cifra in linea con quella richiesta dall’azienda cinese per il modello di prima generazione, probabilmente un po’ troppo alta rispetto a quanto offerto, nel medesimo segmento, dalla concorrenza. Esempio pratico: a 529 euro è possibile acquistare un prodotto come il OnePlus 7, equipaggiato peraltro con una piattaforma da top di gamma.

In ogni caso, i modelli precedenti di OPPO hanno subito un deprezzamento nel corso dei mesi, che probabilmente riguarderà anche il Reno2. Credo che, attorno ai 399 euro, questo smartphone assuma un senso decisamente più compiuto, anche se in quel segmento la gamma Mi 9T di Xiaomi la fa da padrona. Come sempre però, la palla adesso passa al mercato.

Infine, OPPO ha presentato anche un secondo smartphone, denominato Reno2 Z. Rispetto al fratello maggiore, la fotocamera a scomparsa (16 Megapixel) perde il meccanismo a pinna di squalo, fuoriuscendo dal bordo superiore in maniera “classica”, in stile OnePlus 7 Pro per intenderci. Il display rimane da 6,5 pollici (sempre Full-HD+), le fotocamere posteriori sono quattro (48 Megapixel, 8 Megapixel, 2 Megapixel, 2 Megapixel), il processore è il MediaTek Helio P90 abbinato a 8 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria interna.

A bordo c’è ovviamente Android 9, personalizzato con la ColorOS 6.1, e la batteria è ugualmente da 4.000 mAh. Per acquistarlo saranno necessari 349 euro.

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