10 0 9 Samsung Galaxy Tab S4
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Recensione Galaxy Tab S4: Samsung ha fatto centro, l’unico limite è Android

RAM
4 GB
Archiviazione
64 GB
Schermo
10.5 pollici - 1.600 x 2560
Fotocamera posteriore
13 MP
Batteria
7.300 mAh

Pagina 1: Recensione Galaxy Tab S4: Samsung ha fatto centro, l’unico limite è Android

Il Galaxy Tab S4 è il nuovo modello di punta di casa Samsung per il mondo dei tablet. Si scontra direttamente con gli iPad Pro, con il vantaggio di poter essere acquistato a cifre decisamente più contenute (parte da 729 euro, ma online è spesso possibile acquistarlo a poco più di 400 euro). È ovviamente basato su Android, croce e delizia di questo prodotto: da una parte il sistema operativo di Google garantisce maggiore flessibilità rispetto ad iOS; dall’altra non mette a disposizione il medesimo ecosistema e parco applicazioni di Apple.

Samsung ha comunque lavorato molto bene. L’idea alla base del Galaxy Tab S4 è infatti quella di garantire una certa produttività in mobilità, affiancando i computer senza volerli sostituire. L’obiettivo è stato perfettamente centrato, garantendo comunque delle eccellenti capacità multimediali a un dispositivo che rimane pur sempre un tablet: display Super AMOLED da 10,5 pollici di primissimo livello e un comparto audio che esalta la visione di film e serie-TV.

Produttività, una questione di software e accessori

Sono due i punti chiave che garantiscono un certo tipo di produttività al Galaxy Tab S4. In primis gli accessori, ovvero la S-Pen (rivale della Apple Pencil) e la cover con tastiera fisica. La prima è inclusa nella confezione di vendita, la seconda invece va acquistata separatamente e costa 149,99 euro (si può ricevere gratis acquistando il tablet entro il 2 dicembre, trovate tutti i dettagli a questo link). Un investimento importante, ma che personalmente ritengo necessario nel caso si voglia utilizzare questo dispositivo in determinati ambiti lavorativi.

La cover con tastiera si aggancia al tablet attraverso un connettore magnetico posto sul lato inferiore. La presa è salda e non si corre mai il rischio che si sganci inavvertitamente. Rispetto alla Smart Keyboard degli iPad Pro, ha un solo livello di inclinazione, una limitazione che si rivela scomoda quando, ad esempio, si vuole scrivere poggiando il Tab S4 sulle gambe. I pulsanti sono più piccoli di quelli di un notebook e hanno una corsa di circa 1 millimetro.

Occorre abituarsi, ma una volta presa la mano si riesce a scrivere abbastanza velocemente. Peccato per l’assenza di un trackpad, ma in questo caso arriva in soccorso Android, che riconosce tranquillamente i mouse esterni. Una volta richiusa, lo spessore del tablet (che è di appena 7,1 mm) aumenta nettamente, un prezzo inevitabile da pagare con questa tipologia di accessori. La cover ha comunque una piacevole finitura in tessuto sulla parte esterna e in più aggiunge un apposito alloggiamento per la S-Pen che altrimenti, quando non la si utilizza, non si saprebbe dove riporla.

La S-Pen, a livello di funzionalità, è comunque quella che abbiamo imparato a conoscere con la serie Note di Samsung. Ha a disposizione tutta la suite software dell’azienda sudcoreana, con la possibilità di trasformare il Tab S4 in un vero e proprio blocco note. È meno evoluta rispetto alla Apple Pencil, i livelli di pressione riconosciuti sono sempre 4.096, ma non riesce a stabilire l’inclinazione del tratto. Data però in dotazione a un grafico o un architetto, è tranquillamente in grado di essere utilizzata, in abbinamento al tablet, come fosse una tavoletta grafica.

Entrambi gli accessori vengono letteralmente esaltati grazie alla funzionalità Samsung DeX. Attraverso un semplice cavetto USB-C/HDMI (acquistabile per pochi euro su Amazon, trovate quello che utilizzo io a questo link), il Tab S4 può essere collegato a un monitor esterno. A questo punto ci si ritrova davanti a una sorta di ambiente desktop, sempre basato su Android, con la possibilità però di sfruttare tastiera e penna su un display decisamente più grande. Una sorta di piccolo computer per intenderci, utilissimo per la scrittura di documenti, per il disegno, per la gestione di determinate tipologie di file.

E qui entra in gioco la potenza hardware a disposizione di questo prodotto. Il processore Snapdragon 835 non è il più recente tra quelli di fascia alta targati Qualcomm, tant’è che per il Tab S4 ci si aspettava la presenza dello Snapdragon 845. Nonostante questo però, il tablet è davvero sempre veloce e fluido, in qualsiasi circostanza, anche grazie a 4 Gigabyte di RAM. Ci siamo anche spinti oltre, dandogli in pasto un file complesso con estensione dwg (creato su AutoCad) e provando a eseguire un po’ di montaggio video: nessun tipo di problema, anche in modalità DeX.

Schermo 10,5 pollici Super AMOLED, 1.600 x 2.560, 287 ppi, 16:10, HDR
SoC Snapdragon 835
RAM 4 GB
GPU Adreno 540
Storage 64 GB espandibili
Fotocamera posteriore 13 MP, flash LED, registrazione video 4K 30 fps
Fotocamera anteriore 8 MP, registrazione video Full-HD 30 fps
Sicurezza Scansione dell’iride
Batteria 7.300 mAh
Ricarica USB-C, ricarica rapida
Connettività Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac dual-band, GPS A-GLONASS BDS
Reti LTE cat.16
Dimensioni 176.2 x 87.4 x 8 mm
Peso 482 grammi
Sistema operativo Android 8.1 Oreo personalizzato con Samsung Experience 9.5
Colori Nero, Argento
Prezzo 729 euro Wi-Fi, 799 euro Wi-Fi + LTE

Insomma, il discorso è molto simile a quello fatto per iPad Pro. Non può sostituire il computer, ma in alcuni ambiti garantisce un’oggettiva produttività in mobilità. Tra l’altro, rispetto ai tablet Apple, qui non c’è alcun problema per la gestione dei file esterni: è possibile dare in pasto ad Android (qui in versione 8.1 Oreo), con appositi adattatori, sia chiavette che hard disk, e i file manager fanno il resto. Un punto importante a favore del Tab S4.

Resta fermo un punto. Il parco applicazioni di iOS, almeno in ambito tablet, è superiore ad Android, senza dubbi. Il sistema operativo Apple, pur con tutte le sue limitazioni, sta ammiccando sempre più al mondo desktop (a breve arriverà Photoshop in versione completa), una tendenza che a livello di applicativi software manca al robottino verde. Siamo pur sempre difronte a un OS mobile, con tutto ciò che questo comporta.