Android

Prestazioni e software


Huawei P20
SoC
Kirin 970
CPU
Octa-Core 2.4 GHz
GPU
Mali-G72
RAM
4 GB
Archiviazione
128 GB
Pagina 3: Prestazioni e software

Prestazioni e autonomia

All’interno dello Huawei P20 c’è lo stesso processore montato sul Pro, vale a dire il Kirin 970 impostato a 3,6 GHz. Solo 4 GB di RAM invece di 6 GB: fanno differenza solo nei benchmark e nelle situazioni di multitasking più estremo.

Dispositivo Huawei P20 Huawei P20 Pro
Display 5,8″ LCD, 2240 x 1080, 432 ppi, 18.7:9 6,1″ AMOLED, 2240 x 1080, 414 ppi, 18.7:9
SoC Kirin 970 Kirin 970
GPU Mali-G72 MP12 Mali-G72 MP12
RAM 4 GB 6 GB
Storage 128 GB 128 GB
Fotocamera posteriore Dual-camera, 12 MP f/1.8 RGB + 20 MP f/1.6 monocromatico, OIS, flash LED Triple-camera, 40 MP f/1.8 RGB + 20 MP f/1.6 monocromatico + 8 MP  f/2.4 teleobiettivo, OIS, flash LED
Fotocamera anteriore 24 MP f/2.0, registrazione video Full-HD 30 fps 24 MP f/2.0, registrazione video Full-HD 30 fps
Connettività Wi-Fi ac Dual-Band, Bluetooth 4.2, A-GPS GLONASS, Radio FM, NFC Wi-Fi ac Dual-Band, Bluetooth 4.2, A-GPS GLONASS, Radio FM, NFC
Reti LTE cat.18, 4×4 MIMO, fino 1.2 Gbps in download LTE cat.18, 4×4 MIMO, fino 1.2 Gbps in download
Sicurezza Lettore biometrico sulla parte frontale Lettore biometrico sulla parte frontale
Ricarica USB Type-C, ricarica rapida con standard Super Charge USB Type-C, ricarica rapida con standard Super Charge
Batteria 3.400 mAh 4.000 mAh
Dimensioni 149.1 x 70.8 x 7.7 mm 155 x 73.9 x 7.8 mm
Peso 165 grammi 174 grammi
Sistema operativo Android 8.1 Oreo personalizzato con EMUI 8.1 Android 8.1 Oreo personalizzato con EMUI 8.1
Colori Black, Midnight Blue, Pink Gold, Twilight Black, Midnight Blue, Pink Gold, Twilight
Prezzo 679 euro 899 euro

In situazioni di uso normale invece non cambia nulla e vale quanto abbiamo detto per il P20 Pro, cioè che le prestazioni sono sempre ai massimi livelli. Lo storage disponibile è pari a 128 GB su entrambi i modelli, più che sufficienti a dimenticarsi che non c’è lo slot microSD. La ricezione Wi-Fi è eccellente, e da questo punto di vista il P20 è tra i migliori smartphone mai testati.

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L’autonomia ottenuta dalla batteria (3.400 mAh) invece è ordinaria. Lo Huawei P20 Pro può reggere bene una giornata di lavoro, un po’ meno un giorno di intensa mobilità. Arrivati a sera molto probabilmente sarà opportuna una ricarica prima di uscire, sempre che il vostro modello d’uso sia simile al mio (vedi sotto). Diversamente, con un uso meno pesante potrete aspettarvi tranquillamente un giorno e mezzo o anche due giornate di autonomia.

Come usiamo il telefono

Nei nostri test gli smartphone affrontano uno scenario di utilizzo davvero molto intenso: tre account di posta sempre sincronizzati, Bluetooth e Wi-Fi sempre accessi, Facebook, Instagram, Twitter, Slack e Skype sempre attivi. E durante il giorno ci sta qualche minuto di gaming, streaming video (YouTube, Netflix) e Streaming Audio. Lo schermo è acceso 3-4 ore, a volte di più.

Durante i fine settimana la situazione è simile, a volte con un maggior numero di fotografie, qualche volta con aree a bassa copertura (quindi maggiore consumo di batteria).

Software

Android è installato in versione 8.1 Oreo e personalizzato con l’interfaccia Huawei EMUI 8.1. Si tratta di un forte allontanamento rispetto alla versione base di Android, che trova qualcosa di comparabile solo nella MIUI di Xiaomi (migliore secondo me rispetto alla EMUI).

Esteticamente infatti si potrebbe pensare di trovarsi di fronte a un sistema a sé stante, più simile a iOS che a Android. Ma ci sono anche funzioni aggiuntive, alcune delle quali molto ben riuscite: la tendina delle Impostazioni Veloci per esempio, le funzioni per personalizzare lo schermo, la possibilità di scegliere se visualizzare il drawer oppure no.

P1011267

Huawei aggiunge anche il riconoscimento facciale, che funziona davvero molto bene e non sbaglia quasi mai, anche se siamo al buio quasi totale. È in difficoltà, non sempre, con gli occhiali da sole. Il software di Huawei, inoltre, permette anche di usare il sensore per le impronte come “timone” per la navigazione in Android.

In pratica si eliminano i tasti a schermo, e useremo un tocco per Indietro e uno scorrimento (da destra a sinistra o viceversa) per il multitasking. Con un tocco un po’ più prolungato invece si applica il comando Home. Una soluzione davvero piacevole ed ergonomica, che permette di avere più spazio utile a schermo.

Con questa edizione, grazie anche e soprattutto ai SoC di ultima generazione, anche Huawei ha potuto aggiungere l’etichetta “Intelligenza Artificiale” al proprio software. Lo ritroviamo per esempio nella galleria fotografica, che può riconoscere persone, luoghi e oggetti. L’elaborazione è locale (non cloud) ma funziona piuttosto bene. AI anche nell’uso in tempo reale della fotocamera, come vedremo. Ritroviamo poi le tradizionali applicazione Huawei, che possono risultare utili.

Da segnalare che Huawei, forse proprio per le grandi modifiche fatte ad Android, deve ancora risolvere alcuni problemi di compatibilità: alcune app non funzionano o funzionano male purtroppo. Nel mio caso l’ho notato con Fitbit e Wordswag, ma purtroppo non c’è modo di sapere se una delle vostre app preferite funzionerà al meglio o darà problemi. Non manca naturalmente una modalità manuale molto completa.

Per i video, il P20 può registrare in 4K, ma se volete i 60 FPS si ferma a 1080p – e bisogna rinunciare alla stabilizzazione. Possiamo scegliere il codec tra H.265 e H.264