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Pro
- Ottimo comparto fotografico
- Autonomia impressionante
- Qualità costruttiva al top
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Contro
- Prestazioni gaming limitate
- Assenza di ricarica wireless
- Luminosità di picco non applicata all'app Galleria per contenuti HDR
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
Il mercato degli smartphone di fascia media attraversa una fase di consolidamento in cui differenziarsi diventa sempre più complesso. OPPO risponde a questa sfida con il Reno15, un device che dichiara esplicitamente le proprie priorità: comparto fotografico incentrato sui ritratti, autonomia da top di gamma ed estrema fluidità lato software.
In arrivo con ColorOS 16 basato su Android 16, questo smartphone da 6,59 pollici arriva con un prezzo di listino di 599,90€ in Italia e integra il processore Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4, una batteria da 6.500 mAh e un sistema fotografico triplo con teleobiettivo periscopico.
La serie Reno15 introduce anche una variante Pro, che rappresenta la prima incursione di OPPO nel segmento compatto premium (qui la nostra recensione). La domanda centrale, però, rimane solo una: questo smartphone riesce davvero a giustificare il proprio prezzo in un mercato già saturo di alternative valide?
Recensione in un minuto
L'OPPO Reno15 eccelle nei ritratti grazie al teleobiettivo da 50 megapixel con zoom ottico 3,5× e a un sistema computazionale che preserva i toni naturali della pelle. La batteria da 6.500 mAh garantisce un'autonomia superiore alla giornata anche con uso intenso, mentre la ricarica cablata da 80W completa il ciclo in meno di un'ora. Il display AMOLED da 6,59 pollici raggiunge 1.200 nit in modalità automatica e offre una copertura DCI-P3 completa.
I limiti emergono nelle prestazioni di gaming: il processore Snapdragon 7 Gen 4 fatica con titoli graficamente impegnativi come Genshin Impact. Manca inoltre la ricarica wireless e l'espansione tramite microSD. Il design con finitura Dancing Aurora e certificazione IP68 conferma l'attenzione al dettaglio costruttivo. ColorOS 16 promette sei anni di fluidità, un impegno concreto verso la longevità del dispositivo.
Come è fatto
Il telaio dell'OPPO Reno15 utilizza alluminio aerospaziale abbinato a una struttura interna che OPPO definisce Sponge Bionic Cushioning, ispirata all'architettura delle spugne marine. Questa soluzione aumenta la resistenza agli urti del 36 per cento rispetto ai telai in plastica, mentre il telaio metallico offre una resistenza allo snervamento superiore del 200 per cento.
Le dimensioni complessive misurano 158 × 74,83 × 7,77 millimetri per un peso di 197 grammi, valori che rendono il dispositivo sorprendentemente leggero e maneggevole. Il pannello posteriore presenta la tecnologia HoloFusion che crea gli stessi effetti tridimensionali, nelle varianti con colori chiari, già visti con il modello Pro.
Le certificazioni IP68 e IP69 garantiscono resistenza all'immersione fino a 1,5 metri per 30 minuti e ai getti d'acqua ad alta pressione. La porta USB-C riceve un rivestimento in platino che previene la corrosione nel tempo.
Il display AMOLED da 6,59 pollici raggiunge una risoluzione di 2760 × 1256 pixel con densità di 460 pixel per pollice. La frequenza di aggiornamento massima è fissa a 120Hz, senza implementazione variabile come nei flagship. Il pannello opera a 60Hz durante la riproduzione video, mentre passa a 90Hz nei browser e nelle applicazioni di sistema e, infine, attiva i 120Hz solo per le animazioni dell'interfaccia, il gaming e le applicazioni di benchmark. Il menu App Specific Refresh Rate consente, inoltre, il controllo granulare per ogni singola applicazione quando attivato in modalità "elevata".
Il sistema fotografico posteriore comprende un ultrawide da 8 megapixel con campo visivo di 116 gradi, un sensore principale da 50 megapixel con campo di 79 gradi e apertura f/1.8 stabilizzato otticamente, e un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con campo di 30 gradi, apertura f/2.8 e zoom ottico 3,5× anch'esso stabilizzato.
La fotocamera frontale integra un sensore da 50 megapixel con campo visivo ultra ampio di 100 gradi e autofocus, una configurazione che OPPO pubblicizza come Ultra Wide Selfie Camera per consentire fotografie di gruppo senza accessori esterni. Il processore Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4 utilizza un processo produttivo a 4 nanometri e abbina una configurazione octa-core di core performance ed efficiency alla GPU Adreno 722 operante a 1150MHz.
La memoria interna utilizza lo standard UFS 3.1 ma non prevede espansione tramite microSD. Il sistema operativo ColorOS 16 si basa su Android 16 e integra l'All-New Trinity Engine per l'allocazione intelligente delle risorse di elaborazione in base ai pattern di utilizzo rilevati.
La batteria da 6.500 mAh sfrutta una chimica ibrida silicio-carbonio che aumenta la densità energetica rispetto alle convenzionali celle agli ioni di litio. La ricarica cablata SUPERVOOC supporta una potenza di 80W con il cavo USB da 8A fornito nella confezione. Il dispositivo include un sensore di impronte digitali ottico sotto il display, riconoscimento facciale, controllo remoto a infrarossi per dispositivi di intrattenimento domestico, e cornici uniformi da 1,15 millimetri su tutti e quattro i lati del display nella variante Pro.
Esperienza d'uso
Durante i test in redazione, il comportamento fotografico del Reno15 ha confermato la vocazione ritrattistica dichiarata da OPPO. Il sensore principale da 50 megapixel cattura scene diurne con esposizione controllata e dettaglio preservato nelle ombre, evitando la sovraesposizione e il clipping che caratterizzano molti competitor in questa fascia di prezzo.
I colori mantengono fedeltà cromatica senza saturazione eccessiva: i verdi fotografano come verdi naturali invece di assumere tonalità neon, e i blu resistono alla dominante ciano comune nelle implementazioni di fascia media. Il teleobiettivo da 3,5× produce risultati sorprendentemente solidi sia a ingrandimento nativo che a 7× durante le riprese notturne, mentre lo zoom digitale oltre i 20× mostra una progressiva degradazione qualitativa attesa.
La modalità ritratto sfrutta il teleobiettivo periscopico per ottenere una lunghezza focale equivalente a 85 millimetri, producendo separazione dello sfondo attraverso compressione ottica invece che simulazione computazionale.
Durante i test condotti in diverse condizioni ambientali, il rilevamento dei bordi è rimasto stabile e accurato, con i toni della pelle che preservano texture naturale senza quell'elaborazione "beauty" aggressiva che distorcerebbe i tratti del volto. L'ultrawide produce immagini con geometria ragionevole e controllo della distorsione sui bordi, sebbene emerga un ammorbidimento degli angoli quando si osservano crop dalle regioni periferiche estreme.
Le riprese in condizioni di scarsa illuminazione producono esposizioni controllate con dettaglio preservato nelle ombre e rumore minimo, invece che applicare quello schiarimento artificiale aggressivo che distruggerebbe l'atmosfera della scena.
Il Reno Portrait Engine ottimizza intelligentemente le immagini attraverso cinque elementi: luminosità, nitidezza, purezza, dettaglio e naturalezza. Gli algoritmi di Skin Tone Improvement sfruttano un database globale esteso per garantire riproduzione fedele di tonalità di pelle diverse senza alterazioni cromatiche artificiali.
La funzione AI Portrait Glow opera come assistente di illuminazione digitale per correggere ritratti sottoesposti o in controluce, analizzando intelligentemente le immagini e applicando effetti luminosi raffinati che recuperano scatti altrimenti compromessi.
Le prestazioni quotidiane si sono rivelate adeguate per scenari d'uso mainstream che includono lancio di applicazioni, navigazione web, scrolling sui social media e consumo video senza richiedere buffering esteso o lag durante le transizioni.
I test in ambito gaming con titoli come Honor of Kings, a impostazioni massime, hanno mantenuto stabilmente 120 fotogrammi al secondo, dimostrando una buona resa per i titoli mobile più popolari, ovvero quelli che attualmente dominano il mercato del gaming in mobilità.
Tuttavia, giochi impegnativi come Genshin Impact o Destiny: Rising richiedono compromessi, con il dispositivo incapace di sostenere 30 fotogrammi al secondo persino ai preset grafici più bassi. Withering Waves e Zenless Zone Zero mostrano similmente stuttering e inconsistenza del framerate quando le impostazioni spingono la GPU oltre quelle configurazioni conservative per il quale è pensato questo device.
OPPO ha, difatti, integrato molteplici livelli di ottimizzazione per massimizzare l'esperienza utente entro i vincoli hardware. Il sistema operativo ColorOS 16 include l'All-New Trinity Engine che alloca intelligentemente le risorse del processore in base ai pattern di utilizzo rilevati.
Il sistema AI Hyperboost 2.0 mantiene la stabilità del framerate nei titoli supportati attraverso il throttling dinamico dei processi in background durante le sessioni di gaming.
La gestione termica rappresenta un'area dove lo Snapdragon 7 Gen 4 eccelle davvero rispetto alle piattaforme di generazione precedente. L'efficienza energetica migliorata riduce fondamentalmente la generazione di calore, il che significa che il Reno15 rimane piacevolmente tiepido invece di richiedere una gestione attiva del raffreddamento durante sessioni di gaming estese o quando gli si richiedono operazioni esose di risorse.
Un sistema di raffreddamento a camera di vapore distribuisce il calore attraverso lo chassis, prevenendo hotspot termici che potrebbero innescare throttling delle prestazioni. Durante i test di stress in laboratorio, le prestazioni sostenute del dispositivo sono rimaste stabili, sebbene si sia notato maggiore throttling termico durante i test intensivi sulla GPU rispetto agli scenari di carico sulla CPU.
L'autonomia della batteria durante i test d'uso reale ha costantemente raggiunto la durata dell'intera giornata anche con pattern di utilizzo intensivo.
L'esperienza software offerta da ColorOS 16 si è già distinta in passato come notevolmente raffinata e progettata con attenzione, la reattività dell'interfaccia impressiona durante le operazioni di routine, e l'impegno alla manutenzione della fluidità per sei anni fornisce una legittima tranquillità riguardo al degrado delle prestazioni a lungo termine.
La funzione AI Mind Space continua a fornire la possibilità di organizzare istantaneamente contenuti attraverso le applicazioni in una dashboard centralizzata, supportando screenshot, selezioni di testo, link e clip video. Questa funzione migliora genuinamente la produttività durante le sessioni di ricerca e i workflow di curazione dei contenuti.
Ha senso comprarlo?
L'OPPO Reno15 rappresenta un ingresso genuinamente ponderato nel mercato degli smartphone di fascia media che privilegia determinate qualità accettando ragionevoli limitazioni in altre aree. Il dispositivo eccelle per utenti che danno priorità a qualità fotografica, raffinatezza software, autonomia della batteria ed estetica del design, offrendo vantaggi significativi rispetto alle offerte competitive a punti di prezzo simili.
Il teleobiettivo periscopico, la fotocamera selfie ultrawide da 50 megapixel e l'ottimizzazione intelligente dei ritratti distinguono genuinamente il dispositivo per gli appassionati di fotografia non disposti a pagare prezzi da flagship.
Al contrario, il Reno15 non dovrebbe attrarre i gamer che privilegiano le prestazioni, gli utenti che richiedono ricarica wireless o espansione della memoria, o i professionisti che richiedono capacità computazionali intensive.
Il processore Snapdragon 7 Gen 4 rappresenta un compromesso accettabile piuttosto che una piattaforma per enthusiast, e le applicazioni impegnative esporranno facilmente queste limitazioni. La mancanza della ricarica wireless rappresenta un'omissione sempre più notevole persino nel posizionamento competitivo di fascia media.
Per il pubblico target di creatori di contenuti focalizzati sulla fotografia, viaggiatori e utenti casual che privilegiano design ed esperienza software rispetto alle prestazioni grezze, l'OPPO Reno15 presenta valore legittimo al prezzo di 650 euro.
L'impegno alla fluidità per sei anni e i raffinamenti software comprensivi posizionano il dispositivo come potenzialmente più duraturo di flagship più costosi in termini di usabilità pratica nonostante manchino specifiche da flagship. In definitiva, questo dispositivo ha successo non tentando di competere attraverso tutte le categorie, ma attraverso l'eccellenza focalizzata nella fotografia ritrattistica, qualità del display e stabilità software.