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Recensione ZTE Axon 7

Con l'Axon 7 ZTE è riuscita a creare uno smartphone Android con specifiche notevoli in ogni aspetto. Dai materiali alla qualità costruttiva, dalla piattaforma hardware alla fotocamera e all'audio, tutto è di alto livello. Il prezzo è ridotto ma lo è anche la qualità del software.

ZTE Axon 7

 

 

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Lo ZTE Axon 7 è uno smartphone ben fatto, piacevole alla vista e gradevole al tatto. Si impugna abbastanza bene nonostante le dimensioni (schermo da 5,5 pollici), grazie a bordi arrotondati e alle cornici sottili. Durante l'uso tuttavia risulta fin troppo scivoloso, e dopo un po' ci si trova a stringerlo sempre con molta forza, influenzati dalla costante impressione che ci stia per cadere dalle mani.

Prima parte: ZTE Axon 7 spettacolare a una prima occhiata

Seconda parte: ZTE Axon 7, analisi tecnica, test e benchmark

Assolutamente positivo è invece l'audio generato dal doppio altoparlante frontale. Un set che è ovviamente più che adeguato per le chiamate in vivavoce, ma che soprattutto si distingue in qualità quando si guarda un video o si ascolta musica. Non ci sono molti smartphone in circolazione capaci di generare un suono così potente e allo stesso così pulito – con bassi comprensibilmente deboli in generale. Ancora più importante, nella sua fascia di prezzo l'Axon 7 è l'unico smartphone con queste specifiche qualità, quindi chi è interessato alla qualità audio, e non può spendere di più, ha una sola scelta.

Software e autonomia

Personalmente trovo bruttina l'interfaccia MiFavor di ZTE, soprattutto per l'estetica delle icone, normalizzate per la maggior parte con uno sfondo grigio metallizzato che sembra arrivare da un'epoca passata e dimenticata. Se l'estetica è una questione di gusti personali, tuttavia, è più genericamente negativo il fatto che sia un'interfaccia poco ergonomica e lenta.

Nonostante l'hardware potente, infatti, lo ZTE Axon 7 troppo spesso mostra rallentamenti anche vistosi: le applicazioni si aprono molto lentamente, e a volte tornando alla Home da una chiamata la schermata resta completamente vuota (si vede solo l'immagine di sfondo) per tre o quattro secondi. È il tipo di problema che siamo disposti a tollerare su prodotti ultraeconomici ma non certo su un top di gamma come questo, che pur costando meno di altri non è certo a buon mercato.

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ZTE ha evidentemente cercato di semplificare l'interfaccia di Android e in questo è simile a Huawei, Xiaomi e altri. L'assenza del drawer non è necessariamente un problema, ma il posizionamento di alcuni comandi risulta decisamente scomodo.

ZTE ha anche sviluppato un proprio strumento di risparmio energetico, che risulta da una parte poco utile perché un bug impedisce di visualizzare con precisione le applicazioni che hanno consumato più energia. Inoltre risulta poco chiaro il funzionamento del risparmio energetico, e così può capitare di trovarsi con lo smartphone in bianco e nero, nonché senza connessione, quando non era questa la nostra intenzione. Il comando per disattivare tale modalità inoltre è sprofondato tra le notifiche, che risultano male organizzate e caotiche.

C'è qualche problema anche nella gestione del bluetooth: in auto ci è capitato più di una volta che lo ZTE Axon 7 si scollegasse all'improvviso e apparentemente senza ragione, per tornare a collegarsi qualche secondo dopo. Se stai parlando al telefono o ascoltando musica dà parecchio fastidio.

Molto interessante invece la gestione delle notifiche del Lock Screen. ZTE tiene questa schermata sempre sgombra ma se ci sono notifiche non lette lo segnala con una discreta icona in alto a destra. Toccandola potremo vederle in un attimo, e decidere se è il caso di fare qualcosa oppure no.

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La gestione aggressiva del risparmio energetico è scomoda, ma si potrebbe pensare che se non altro si ottiene una maggiore autonomia. Purtroppo non è così: lo ZTE Axon 7 generalmente arriva a circa 12 ore, a volte molto meno; solo in un paio di occasioni siamo riusciti a usarlo fino alle 21:00 circa, avendolo staccato dal caricatore intorno alle 06:00.

Forse la batteria da 3.250 mAh semplicemente non è abbastanza grande, di certo non è tra le più grandi in circolazione. Eppure era lecito aspettarsi qualcosa di più, e sembra proprio che ZTE avrebbe potuto fare un lavoro migliore con l'ottimizzazione software. A maggior ragione visto che la base del SO è Android 7, che di suo già integra ottimi strumenti per il risparmio energetico.

Fotografia

Lo ZTE Axon 7 richiama l'attenzione del possibile compratore con un classico, vale a dire una fotocamera da ben 20 megapixel. Un numero molto alto che di sicuro può richiamare l'attenzione dei consumatori meno esperti, ma i lettori di Tom's Hardware di certo sanno che non bastano molti megapixel a fare una bella fotografia.

Questo parametro è senz'altro utile per ottenere più dettagli, soprattutto con i soggetti più lontani, e al momento di ritagliare e ingrandire la fotografia possono essere utili. Ma per una buona qualità fotografica ZTE mette sul tavolo anche un'ottica con apertura f/1.8, un valore che garantisce il passaggio di molta luce e fa pensare a fotografie serali di buona qualità. Presente all'appello anche la stabilizzazione ottica (OIS) ed elettronica (EIS) e l'autofocus a individuazione di fase (PDAF). Insomma, sulla carta quella dello ZTE Axon 7 è una fotocamera di altissima qualità.

Messo alla prova lo ZTE Axon 7 si dimostra effettivamente capace di fare fotografie splendide, ma non è significativamente migliori rispetto ad altri top di gamma, né può rappresentare una minaccia per gli smartphone più famosi per la fotografia. Notevole la capacità di mettere a fuoco anche a brevissima distanza (meno di 10 centimetri), che permette di ottenere effetti molto belli. 

Riesce a riportare fedelmente molti dettagli, anche se molto lontani, ma i bordi più netti a volte sono imprecisi, anche se in effetti è un difetto visibile solo con un notevole ingrandimento. Più che l'hardware, tuttavia, sembra che sia il software di elaborazione a far danni, con immagini che risultano poco naturali – occasionalmente sembrano più dei disegni che delle fotografie.

In situazioni di scarsa illuminazione lo ZTE "tira" l'esposizione per catturare quanti più dettagli possibile. Il risultato è una foto che a volte è corretta, ma altre è leggermente sovraesposta con colori sbiaditi. Niente che non si possa sistemare con una modifica a posteriori, ma il primo risultato non è proprio il migliore possibile. Da questo punto di vista, comunque, è sicuramente tra i migliori smartphone che ci possano comprare: se pensate di scattare tanto di sera, magari al bar con gli amici, ne sarete soddisfatti.

I vari parametri si possono regolare ma non c'è molto che si possa fare per evitare l'intervento del software, e purtropo manca la possiblità di salvare in formato RAW. Un vero peccato perché perché il software Fotocamera è il sogno di ogni amante della fotografia, con comandi per praticamente qualsiasi cosa. 

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L'applicazione purtroppo non risulterà altrettanto entusiasmante per una persona che vuole semplicemente scattare senza pensarci su troppo; ci sono fin troppi comandi, da restarne spaventati. Forse ZTE avrebbe fatto meglio a rendere l'interfaccia principale un po' più sgombra, tenendo le opzioni avanzate per chi in effetti le userà.

A proposito di software, gli effetti di "abbellimento" sono attivati di default e anche in questo caso sono troppo aggressivi. Magari vi piace apparire nei selfie con una pelle levigata, ma avrete più che altro l'aspetto di una bambola gonfiabile. Meglio perdere qualche minuto e limitare la potenza di questi filtri, o disattivarli del tutto. C'è anche la modalità Live Photo, che crea file in formato MP4 – l'abbiamo convertito in GIF per la pubblicazione. 

Conclusioni

Lo ZTE Axon 7 è uno smartphone da 5,5 pollici con Android 7 che si trova, mentre scriviamo, a circa 445 euro. In cambio di tale cifra avrete un bel corpo in allumini e vetro, splendidamente realizzato, potenti altoparlanti frontali e una fotocamera decisamente sopra la media.

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Qualità notevoli che tuttavia si bilanciano con difetti altrettanto evidenti: in particolare l'Axon 7 ha un software che spesso e volentieri di mostra lento e "scattoso", il che è un peccato considerata la notevole potenza hardware. L'autonomia è l'altro problema, almeno per chi usa lo smartphone molto intensamente per lavoro, videogiochi e altro.

Vale la pena di prenderlo? Se avete un budget di circa 450 euro è un'ottima scelta ma non la migliore possibile. Crediamo che lo OnePlus 3T gli sia preferibile, ma non tutti i consumatori sono disposti a comprare OP, per diversi motivi. Vale la pena di ricordare, poi, che con poche decine di euro in più – al netto di promozioni – ci si prende un Galaxy S7.  Il top di gamma Samsung è ancora sopra i 700 euro in alcuni negozi, ma cercando online si trova già a meno di 500, il che lo rende un concorrente più che serio per ZTE.