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Samsung Galaxy Tab S7 FE recensione: un mid-range che punta in alto

Con il Galaxy Tab S7 FE Samsung intercetta il settore di pubblico alla ricerca di un tablet votato alla produttività e offre, almeno su carta, un’alternativa più accessibile all’iPad Pro. Galaxy Tab S7 FE eredita dagli smartphone del brand sudcoreano l’acronimo Fan Edition, che mette in una luce più positiva i device indicati da altri produttori come “Lite”.

Così come il Samsung Galaxy S20 FE e il suo successore S21 FE che arriverà presto sul mercato, il tablet Galaxy Tab S7 FE è un dispositivo di fascia medio-alta che si ripromette di offrire la stessa esperienza utente del top di gamma da cui deriva a un prezzo più accessibile, utilizzando tuttavia componenti hardware da mid-range.

Abbiamo provato per voi per due settimane un Galaxy Tab S7 FE 6GB+128GB e testato le sue performance nella vita quotidiana e in condizioni di stress, con un occhio di riguardo per la produttività: ecco com’è andata.

Recensione Samsung Galaxy Tab S7 FE

Look and feel premium

La prima caratteristica che si nota, una volta estratto il Samsung Galaxy Tab S7 FE dalla confezione, è l’attenzione dedicata ai dettagli e alla qualità di costruzione. Certo, ormai un ottimo look and feel nei dispositivi di fascia media non è più prerogativa dei top player sul mercato, ma per l’utente medio il tablet è praticamente indistinguibile dal “fratello maggiore” Galaxy Tab S7+.

Le cornici del Galaxy Tab S7 FE sono realizzate in alluminio, così come il retro; la colorazione Mystic Black del modello ricevuto in prova, nello specifico, gli conferisce un aspetto sobrio e professionale. Sui lati sono collocati i due speaker “tuned by AKG” (a differenza di Galaxy Tab S7+ che ne presenta ben quattro), lo slot per l’espansione di memoria con scheda micro SD e i tasti di accensione e controllo del volume, che risultano saldi e fermi al tocco. Nella parte bassa si trova invece il connettore USB Tipo-C. È invece assente il jack delle cuffie, così come il lettore di impronte digitali.

Recensione Samsung Galaxy Tab S7 FE

Insieme al tablet e al caricabatterie per la ricarica rapida la confezione prevede in dotazione anche la S Pen, che come vedremo in seguito è uno dei punti di forza maggiore di questo device; il pennino si aggancia magneticamente al retro del tablet, appena sotto la fotocamera posteriore, oppure sulla parte superiore, in modo molto simile alla Apple Pencil di seconda generazione sugli ultimi modelli di iPad Pro.

A differenza però dei tablet Apple, in quest’ultima configurazione la presa del magnete è molto più debole, adatta solo come appoggio temporaneo per brevi periodi di tempo. Per questo motivo consiglio caldamente di acquistare di una cover dedicata o conservare il tablet in una sleeve da computer, così da tenere la S Pen sempre con voi.

Display: un’occasione sprecata

L’ampio display TFT da 12,4 pollici ad angoli curvi è indubbiamente il protagonista del Galaxy Tab S7 FE, ma è purtroppo anche l’ambito in cui si sono attuati i maggiori compromessi per far rientrare in una fascia di prezzo più accessibile il dispositivo.

Recensione Samsung Galaxy Tab S7 FE

L’aspetto che salta subito all’occhio, in particolare ai possessori di smartphone Samsung, è l’assenza di un pannello AMOLED: purtroppo gli utenti non potranno godere dei neri assoluti che ormai caratterizzano il comparto display di molti altri dispositivi anche di fascia media come il mio Galaxy A71.

Il paragone tra i due tipi di display è particolarmente impietoso se li si mette a confronto in modo ravvicinato:

Recensione Samsung Galaxy Tab S7 FE

Nonostante questa nota negativa, il display del Galaxy Tab S7 FE è in realtà un pannello senza infamia e senza lode, poco oleofobico ma capace di offrire prestazioni nella media senza il rischio di brutte sorprese. I colori risultano brillanti e ben calibrati anche nella configurazione preimpostata e il livello di luminosità è più che accettabile anche quando si utilizza il device all’aperto.

La riproduzione di contenuti visivi risulta quindi ottimale negli spazi interni e godibile anche in presenza di luce solare, dove però si dovrà alzare al massimo il livello di luminosità del tablet, con le ovvie conseguenze sulla durata della batteria.

Recensione Samsung Galaxy Tab S7 FE

Quello che più conta in un device pensato per la produttività e il lavoro come Galaxy Tab S7 FE è però la reattività del display: a questo proposito il touchscreen si è comportato in modo davvero egregio, senza lag né problemi di alcun tipo. Manca la frequenza di aggiornamento adattiva a 120Hz presente su Galaxy Tab S7+, ma questa mancanza è poco percettibile a occhio nudo, specialmente se si utilizzano altri dispositivi che ancora non l’hanno adottata come standard.

Il compagno di studio perfetto

Galaxy Tab S7 FE dunque è un buon tablet per l’intrattenimento, ma è davvero un ottimo tablet per lo studio e il lavoro, che non ha nulla da invidiare a device che costano anche il doppio. Tra didattica a distanza e smartworking, avere buoni supporti per poter gestire online le lezioni o i flussi di lavoro è diventato fondamentale: grazie alle funzionalità proposte da Samsung il Galaxy Tab S7 FE riesce ad assolvere appieno questo compito.

Impossibile recensire questo tablet senza una nota di merito alla S Pen e alla sua comodità. Al contrario della Apple Pencil, la S Pen in dotazione con il Galaxy Tab S7 FE non ha bisogno di essere ricaricata né connessa tramite Bluetooth: finché il tablet è acceso sarà pronta a seguirvi in qualunque impiego lo necessiti.

Recensione Samsung Galaxy Tab S7 FE

Utilizzo una Apple Pencil di prima generazione da ormai più di due anni, ma due settimane di utilizzo della S Pen mi hanno fatto ricredere sulla mia scelta: la curva d’apprendimento richiede pochi minuti e sono riuscita da subito a riprodurre la mia grafia, cosa che su iPad non ho mai perfezionato del tutto.

L’effetto della S Pen sullo schermo inoltre è molto più piacevole e realistico rispetto a quello della punta della Apple Pencil – è persino presente un effetto sonoro che imita lo scorrere della penna sulla carta – e la gestione dei tocchi imprevisti con i polpastrelli è quasi impeccabile.

Recensione Samsung Galaxy Tab S7 FE

La S Pen si integra con il tablet in ogni funzionalità per la navigazione all’interno dell’interfaccia, ma è presente un menù flottante dedicato con un collegamento rapido alle app principali. La nuova versione di Samsung Notes è di per sé uno strumento potentissimo per gli appunti e l’annotazione dei PDF, ma Samsung ha deciso di fare ulteriori passi in avanti: sono infatti preinstallate e disponibili gratuitamente applicazioni come Penup e Noteshelf.

Gli artisti digitali sentiranno senza dubbio la mancanza di Procreate e dei livelli di pressione che solo Apple Pencil può garantire, ma se siete studenti o vi occupate di design S Pen è un’opzione davvero conveniente e funzionale.

Grazie alla connettività Bluetooth 5.2 potrete connettere a Galaxy Tab S7 FE accessori come cuffie wireless, auricolari e tastiere. Per testare questa funzionalità ho connesso con successo il tablet alla mia tastiera Logitech Keys-To-Go, ma Samsung offre un’opzione ancora migliore grazie alla Book Keyboard Cover con tastiera QWERTY integrata, pensata per rivaleggiare con la Magic Keyboard di Apple.

Questa tastiera tuttavia non è compresa nella confezione di vendita, si colloca con i suoi 140 euro in una fascia di prezzo decisamente alta e soprattutto non include il trackpad, fondamentale per utilizzare alcune delle funzionalità dedicate di Samsung.

Samsung Galaxy Tab S7 FE

Mi riferisco in particolare a Samsung DeX, la modalità sviluppata dal brand sudcoreano che permette di trasformare in pochi tocchi il vostro Galaxy Tab S7 FE in un ibrido fra un tablet e un computer. Le applicazioni restano ovviamente le stesse, ma l’utilizzo del browser risulta fluido e beneficia del caricamento delle pagine in modalità desktop, permettendomi di entrare persino nel backend dei siti Web e nell’editor di WordPress senza problemi.

Recensione Samsung Galaxy Tab S7 FE

Ottima anche la continuità con la suite Office grazie alla presenza (su abbonamento) di Office 365, così come la possibilità di usare il tablet come secondo schermo per un PC Windows, a patto che entrambi siano collegati alla stessa rete. In sostanza, se siete restii all’ecosistema Apple, l’acquisto di un tablet Android con questo tipo di potenzialità, che uniscono i programmi Microsoft ai servizi Google, è più che sensato.

Fotocamere sottotono

Ormai si sa: i tablet non sono lo strumento più pratico o conveniente per scattare fotografie, eppure ci sono circostanze in cui questa funzionalità può servire. Per questo motivo negli ultimi anni la qualità del comparto fotografico è migliorata sempre di più, fino a includere sensori grandangolari e flash come nell’ultimo iPad Pro.

Purtroppo il comparto fotografico del Galaxy Tab S7 FE è molto modesto: sul retro è infatti presente un singolo sensore da 8MP con autofocus e senza flash. Per questo motivo, sempre che ci sia un’illuminazione sufficiente, la fotocamera di questo tablet permette scatti funzionali e molto semplici a slides e documenti da scannerizzare, ma non aspettatevi nulla di più.

Altrettanto deludente è la fotocamera anteriore da 5MP, che guadagna punti solo per il posizionamento sul lato lungo del dispositivo. Dal momento che un tablet dal form factor importante come il Galaxy Tab S7 FE è pensato per essere utilizzato in orizzontale, riuscirete infatti a guardare negli occhi i vostri interlocutori senza problemi durante le videochiamate.

Il sensore utilizzato è tuttavia di qualità molto bassa rispetto ai livelli raggiunti dalle fotocamere per selfie degli smartphone, specialmente in assenza di luce naturale, problema che diventa pressante se si considera l’assenza del sensore per le impronte digitali.

Non solo attuare questa scelta in tempi che richiedono l’uso della mascherina è poco lungimirante, ma il riconoscimento facciale del Galaxy Tab S7 FE si è rivelato così poco preciso da fallire il più delle volte in condizioni di scarsa illuminazione, costringendomi a disattivarlo e tornare allo sblocco con PIN.

Prestazioni non spettacolari ma soddisfacenti

Dentro al Samsung Galaxy Tab S7 FE batte un cuore Qualcomm grazie al processore Snapdragon 778G 5G: il chip è un’altra delle scelte attuate da Samsung per abbassare il prezzo del device, che tuttavia risulta nell’utilizzo quotidiano molto meno visibile rispetto ai compromessi attuati su display e fotocamera, a patto che si scelga la versione del tablet da 6/128GB.

I benchmark effettuati sul tablet riportano risultati poco più che discreti, che però si traducono in un’esperienza d’uso lineare e piacevole.

Tablet Geekbench 5 Geekbench ML 3Dmark PCMark Work 3.0 Speedometer 2.0 Jetstream 2
Single core Multi core CPU GPU NNAPI Wild Life Wild Life Stress Test Performance Battery
Samsung Galaxy Tab S7 FE 782 2810 368 960 313 2461
(14,70 fps)
2446 – 2434
(99,5%)
9914 12:09 52,5 (±3,4) 52194
Xiaomi Pad 5 789 2702 343 1120 552 3436
(20,60 fps)
3437 – 3410
(99,2%)
11303 12:46 56,7 (±0,93) 70290

Rispetto allo Xiaomi Pad 5, un altro tablet di fascia media che abbiamo recensito e analizzato di presente, le differenze si fanno notare soprattutto nei risultati del benchmark PCMark Work 3.0 relativi alla performance di sistema: 9914 per il Galaxy Tab S7 FE contro al punteggio di 11303 del device della casa cinese, che si colloca in una fascia di prezzo leggermente più bassa ma monta al suo interno il datato ma potente Snapdragon 860. In linea di massima le prestazioni, tuttavia, si equivalgono.

Ciononostante, nelle due settimane in cui ho avuto in prova il tablet non ho rilevato lag importanti: i 6GB di RAM e l’ottimizzazione data dalla One UI 3.1 hanno infatti garantito prestazioni fluide sia nell’utilizzo di tutti i giorni che nelle attività più impegnative.

Anche l’esperienza di gioco mi ha positivamente stupita. Ho testato Galaxy Tab S7 FE con due titoli molto diversi tra di loro: l’adventure game atmosferico Sky: Children of the Light e il classico racing game Asphalt 9. Le grafiche di Sky erano automaticamente impostate al minimo, ma il tablet ha retto senza problemi anche l’impostazione più elevata, mentre giocando ad Asphalt il framerate ha sofferto di una visibile riduzione solo impostando al massimo le prestazioni.

Il multitasking Samsung è stato invece l’unica occasione in cui l’interfaccia è diventata a tratti più lenta e “gommosa” nel gestire i processi attivi, in particolare quando ho aperto tre app contemporaneamente: Samsung rende possibile questa configurazione anche sul Galaxy Tab S7+, ma sconsiglio in generale di utilizzarla se non per un confronto rapido tra documenti o schede del browser.

Con solo due applicazioni affiancate la One UI gestisce invece bene il multitasking, offrendo persino la possibilità di suddividere lo schermo in due parti orizzontali uguali quando si usa il dispositivo in verticale, al contrario di altre interfacce come la MIUI di Xiaomi.

La batteria del Galaxy Tab S7 Pro può vantare una capacità da ben 10090mAh, che garantisce anche cinque giorni di uso “light” con poche ore di navigazione Web e social network e fino a due giorni di uso intenso. Nel nostro test PCMark Work 3.0 eseguito con connettività Wi-Fi abilitata e schermo al 50% di luminosità (lasciando le altre impostazioni predefinite) il tablet ha raggiunto un risultato di 12:09 ore, in linea con altri prodotti di questo tipo.

Il consumo della batteria durante le sessioni di gioco è ben bilanciato dal Game Launcher preinstallato, molto meno se si usa il tablet all’aperto con la luminosità al massimo – una carenza che imputo però, ancora una volta, al pannello display TFT e non al comparto batteria in sé.

One UI 3: ci siamo quasi!

Il device arriva con a bordo Android 11 e l’interfaccia di Samsung One UI 3.1, personalizzata ulteriormente con funzionalità specifiche per i tablet con form factor più grande come il sopracitato multitasking.

In generale su Galaxy Tab S7 FE, così come negli altri dispositivi mid-range, Samsung offre un’esperienza utente impeccabile, che non fa rimpiangere di non avere scelto un top di gamma: se non si considera lo scarso riconoscimento facciale è quasi impossibile trovare bug e malfunzionamenti, ma anche errori di traduzione e altre piccole sbavature che possono frustrare l’utente.

Oltre all’imprescindibile suite Google e a Microsoft Office 365, Samsung dota il Galaxy Tab S7 FE di una serie di servizi proprietari come il già citato e apprezzatissimo Samsung Notes, l’hub di contenuti d’intrattenimento e instant games Samsung Free e l’assistente Bixby. La quantità di contenuti preinstallati è molto ridotta rispetto ad altri brand e, cosa più importante, le app sono sviluppate e inserite all’interno del tablet con criterio, rispondendo a bisogni che su iPad bisogna invece soddisfare con applicazioni a pagamento.

Tra questa gamma di applicazioni e la presenza della S Pen, il Galaxy Tab S7 FE permette insomma un utilizzo quasi completo out of the box senza costi aggiuntivi: visto in quest’ottica il prezzo che inizialmente mi era sembrato poco competitivo appare molto più sensato.

One UI 4

Proprio come la sua controparte di fascia alta, il Galaxy Tab S7 FE riceverà tre anni di aggiornamenti: sono molto curiosa di scoprire quali ulteriori miglioramenti apporterà la One UI 4 basata su Android 12L, dal momento che Samsung sembra avere appreso la lezione già tempo prima che Google dettasse le regole sull’ottimizzazione software per i device più grandi.

Conclusioni

Samsung Galaxy Tab S7 FE riesce solo parzialmente nel suo intento di offrire un’esperienza premium a un prezzo accessibile: i compromessi attuati su display e fotocamere fanno intendere che siamo di fronte a un dispositivo mid-range, ma il look and feel e le prestazioni restano più che soddisfacenti, anche in condizioni di stress.

Lanciato sul mercato al prezzo molto poco competitivo di 650 euro per la versione 4GB/64GB e 700 euro per la versione da noi testata, ossia 6GB/128GB, è oggi disponibile intorno ai 540 euro su alcuni store di e-commerce: un costo che lo colloca su una fascia medio-alta rispetto ad altri tablet Android, ma resta pur sempre la metà di quello di un iPad Pro, del quale per molti versi e destinazioni d’uso è un concorrente diretto.

Samsung Galaxy Tab S7 FE non riuscirà a convincere molti utenti iOS ad abbandonare l’ecosistema Apple e non stupisce gli appassionati del settore, ma intercetta una fascia di pubblico composta da studenti, impiegati e freelance: persone ancora legate in tanti casi alle funzionalità Windows e Google, in cerca di un dispositivo performante e affidabile votato alla produttività e alla praticità.

Se le schede tecniche per voi contano solo fino a un certo punto ma cercate un dispositivo in grado di accompagnarvi dall’entrata in ufficio fino alle sessioni di gioco serali, Galaxy Tab S7 FE è il dispositivo che fa al caso vostro.

Samsung Galaxy Tab S7 FE


Bello da vedere, ottimo nella produttività ma soprattutto affidabile, Galaxy Tab S7 FE è un device di fascia medio-alta che ripaga i compromessi attuati nella scelta del display e delle fotocamere con prestazioni soddisfacenti in ogni ambito. La One UI 3 è pressoché perfetta e il tablet è perfettamente utilizzabile per lo studio o il lavoro senza bisogno di accessori extra oltre alla S Pen già in dotazione. Non rivaleggia direttamente con iPad Pro, ma intercetta il pubblico che vorrebbe utilizzarne alcune funzionalità senza spendere cifre importanti.

Pro

  • S Pen senza difetti
  • Batteria molto capiente con ricarica rapida
  • One UI 3.1 e servizi Samsung
  • Integrazione con Office 365 e PC

Contro

  • Display TFT molto sottotono
  • Sensori delle fotocamere insufficienti
  • Nessun riconoscimento biometrico affidabile
  • Rapporto qualità/prezzo migliorabile