Il mondo della tecnologia mobile si prepara ad accogliere una nuova generazione di dispositivi Google che promette di ridefinire l'esperienza Pixel, ma i primi test prestazionali sollevano interrogativi inaspettati. La serie Pixel 10, attesa per la presentazione del 20 agosto con disponibilità prevista per il 28 agosto, segnerà un momento cruciale per l'azienda di Mountain View con l'introduzione del Tensor G5, il primo processore completamente progettato internamente da Google. Tuttavia, i benchmark preliminari stanno creando preoccupazioni nella comunità tech, mostrando risultati che potrebbero deludere le aspettative degli appassionati.
Una gamma ampliata con tecnologia rivoluzionaria
La lineup includerà quattro modelli distinti: Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL e Pixel 10 Pro Fold. Il vero protagonista sarà il processore Tensor G5, che rappresenta un cambio di paradigma per Google. Per la prima volta, il chip sarà prodotto da TSMC anziché da Samsung Foundry, permettendo all'azienda di integrare funzionalità esclusive direttamente nel silicio.
La configurazione del processore prevede un core Cortex-X4 Prime a 3,78 GHz, cinque core Cortex-A725 premium-efficiency a 3,05 GHz e due core Cortex-A520 ad alta efficienza a 2,25 GHz. La GPU scelta è la PowerVR D-Series DXT-48-1536, una soluzione che dovrebbe garantire prestazioni grafiche competitive.
Benchmark preoccupanti per il futuro chip di Google
I primi test Geekbench del Pixel 10 Fold hanno però rivelato dati inaspettati. Analizzando il punteggio IPC (Instructions Per Cycle), ottenuto dividendo il risultato single-core per la frequenza del processore, emergono confronti sfavorevoli. Il Tensor G5 registra un valore di 602,1 punti per GHz, significativamente inferiore rispetto ai competitor del 2024.
Per contestualizzare questi numeri, il Snapdragon 8 Gen 3 raggiunge 670,6 punti per GHz, mentre il Dimensity 9300 e l'Exynos 2400 superano entrambi i 690 punti per GHz. Ancora più sorprendente è il confronto con il precedente Tensor G4, che ottiene 631,6 punti per GHz, risultando apparentemente più efficiente del suo successore.
Configurazioni simili, risultati diversi
Un'analisi più approfondita rivela ulteriori perplessità. Il Snapdragon 8 Gen 3 presenta una configurazione simile al Tensor G5, con 1 core X4, 5 core A720 e 2 core A520. Nonostante utilizzi core premium-efficiency più datati (A720 contro A725) e frequenze inferiori, il chip Qualcomm raggiunge comunque punteggi multi-core superiori al processore Google.
Questa discrepanza solleva domande sulla reale efficienza del nuovo chip di Google. Gli esperti ipotizzano che l'azienda possa aver limitato le prestazioni considerando il fattore termico del dispositivo pieghevole, oppure che i test siano stati condotti su versioni preliminari del silicio.
Margini di miglioramento prima del lancio
Nonostante i dati preoccupanti, rimangono sei settimane prima del lancio ufficiale della serie Pixel 10. La storia recente dimostra che i punteggi Geekbench possono migliorare significativamente man mano che i dispositivi si avvicinano alla commercializzazione, grazie a ottimizzazioni software e firmware.
Il passaggio alla produzione TSMC rappresenta comunque un passo fondamentale per Google, che potrà finalmente implementare funzionalità esclusive progettate specificamente per l'ecosistema Pixel. Questo controllo totale sul processore dovrebbe tradursi in una migliore integrazione tra hardware e software, caratteristica distintiva dei dispositivi Google.
La comunità tech attende con curiosità i prossimi benchmark e, soprattutto, i test sul campo che riveleranno le reali capacità del Tensor G5. Solo allora sarà possibile valutare se questo processore rappresenterà il salto qualitativo promesso o se Google dovrà affrontare critiche per prestazioni inferiori alle aspettative in un mercato sempre più competitivo.