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Windows Phone è per tutti: semplice e veloce

Pagina 1: Windows Phone è per tutti: semplice e veloce
Intervista con Stefania Duico, Windows Phone Business Group Lead, fare il punto su Windows Phone e capire cosa ci riserverà per il futuro il sistema operativo Microsoft per smartphone.

Al Mobile World Congress abbiamo intervistato Stefania Duico, Windows Phone Business Group Lead, per capire meglio cosa ci riserverà per il futuro il sistema operativo Windows Phone.

Tom’s Hardware: come è stata fino ad ora l’esperienza con Windows Phone, siete contenti del successo ottenuto?

Stefania Duico: Microsoft è contenta per com’è andata con Windows Phone. Le ricerche sul mercato italiano, a confronto con quelle USA, dimostrano un’alta soddisfazione. Le caratteristiche più apprezzate sono la velocità e fluidità di uso, con “velocità” intesa come la semplicità nell’uso dello smartphone e avvio delle applicazioni.

Piace molto anche l’HUB contatti, dove poter controllare tutto quello che avviene nella propria rete, senza usare strumenti esterni come Facebook. Le fotografie e il posting immediato delle stesse, piuttosto che la comunicazione e trasmissione d’immagini e video molto semplicemente sono altri aspetti chiave.

Un altro punto apprezzato è, sorprendentemente, la semplicità di sincronia con il proprio PC.

TH: davvero? Di certo Zune non è proprio un esempio di semplicità ed ergonomia d’uso.

SD: in realtà è molto legato a Sky Drive. Il fatto di poter condividere e modificare tutti i documenti office salvati nel terminale è un fattore che ha portato molto successo. Se guardiamo alle ricerche scopriamo quasi sempre che ci sono modelli d’uso molto basilari. Il mercato dimostra che si stanno affacciando a questi smartphone tanti utenti che vengono dai vecchi cellulari, non Power User.

Stefania Duico, Windows Phone Business Group Lead

TH: cosa ne pensi dei sistemi di controllo vocale, come Siri?

SD: nel 2003 avevamo già un tablet nei laboratori di ricerca di Microsoft; l’azienda è sempre molto avanti con la ricerca sull’innovazione. Ora sono in corso lavori molto interessanti sulla tecnologia Tell Me, un po’ l’anti Siri.

Ricorrere a tecnologie che rendono più naturale, con gesti o voce, l’interazione con le macchine, è una direzione fondamentale. Kinect è un esempio di killer application in questo contesto, in grado di avvicinare anche i meno esperti alla tecnologia.

TH: ma allo stato attuale, abbiamo veramente bisogno di interazione vocale o tramite gesti per avere a che fare con l’elettronica?

SD: continuare ad andare in quella direzione non è un bisogno di oggi o di competere, ma un’esigenza d’innovazione. Abbiamo già fatto in passato l’errore di non concentrarci su una tecnologia perché non c’era richiesta. Anche se quello che permette oggi una tecnologia di controllo vocale, seppur già molto avanzata, può non sembrare necessaria, si tratta di un percorso che porterà a un’evoluzione più grande.