Xiaomi sembra pronta a sferrare un colpo decisivo alla concorrenza con il suo prossimo modello di punta. L'azienda cinese starebbe infatti per introdurre una tecnologia fotografica finora appannaggio quasi esclusivo di Sony, puntando a ridefinire gli standard qualitativi nello zoom ottico. Si tratta di una mossa che potrebbe cambiare le carte in tavola nel mercato degli smartphone premium, atteso per le prossime settimane.
La caratteristica più interessante dello Xiaomi 17 Ultra riguarda il sistema di zoom continuo ottico, una soluzione tecnica che si discosta radicalmente dall'approccio utilizzato dalla stragrande maggioranza dei produttori. Invece di combinare obiettivi a lunghezza focale fissa con zoom digitale, come fanno praticamente tutti i concorrenti, il nuovo dispositivo dovrebbe montare un teleobiettivo capace di offrire uno zoom ottico variabile tra i 70 e i 100 millimetri di lunghezza focale equivalente. In termini pratici, questo si traduce in un range che va da circa 3x fino a 7x di ingrandimento.
Il vantaggio di questa tecnologia risiede nella qualità delle immagini, che dovrebbe mantenersi elevata lungo tutto il percorso di ingrandimento. Ogni gradino dello zoom beneficerebbe infatti di un'ottica vera e propria, eliminando la necessità di ricorrere all'interpolazione digitale che inevitabilmente degrada la definizione delle foto. Sony utilizza questo sistema nei suoi telefoni di punta da anni, incluso l'ultimo Xperia 1 VII, anche se i risultati non hanno sempre entusiasmato critica e pubblico.
Sul fronte della configurazione generale, le indiscrezioni parlano di un cambio di strategia rispetto al modello precedente. Xiaomi avrebbe deciso di mantenere il caratteristico modulo circolare sul retro del dispositivo, quello già visto sul 15 Ultra, ma eliminando una delle fotocamere dedicate allo zoom. La scelta ricadrebbe quindi su una tripla fotocamera composta da un sensore principale Omnivision OVX10500U da 50 megapixel, il teleobiettivo Samsung ISOCELL S5KHPE da 200 megapixel con zoom continuo, e un ultra-grandangolare da 50 megapixel, probabilmente un Omnivision OV50M o in alternativa un Samsung ISOCELL S5KJN5.
La collaborazione con Leica rappresenta un altro elemento distintivo del progetto. L'azienda tedesca, sinonimo di eccellenza nell'ottica fotografica, ha recentemente annunciato un approfondimento della partnership con Xiaomi. Il 17 Ultra sarà il primo smartphone a montare una fotocamera zoom Leica APO, una designazione che nel mondo della fotografia tradizionale indica obiettivi con correzione apocromatica avanzata, capaci cioè di minimizzare le aberrazioni cromatiche.
Per il pubblico italiano, potrebbe essere utile chiarire che questo tipo di tecnologia rappresenta un'evoluzione significativa rispetto ai sistemi attuali. Pensate alla differenza tra uno zoom digitale, che sostanzialmente ritaglia e ingrandisce l'immagine perdendo dettaglio, e uno zoom ottico tradizionale che fisicamente modifica la lunghezza focale dell'obiettivo mantenendo la qualità. Lo zoom continuo porta questo concetto a un livello superiore, eliminando i "salti" tra le diverse focali fisse.
L'arrivo sul mercato non è lontano ma richiederà pazienza per chi vive fuori dalla Cina. Il lancio nel paese d'origine è previsto nella settimana in corso, mentre per il debutto sui mercati internazionali bisognerà attendere presumibilmente fino a febbraio 2026. Una tempistica che riflette la strategia ormai consolidata di Xiaomi di testare prima i propri prodotti di punta sul mercato domestico prima di espandersi globalmente.
Resta da vedere se questa innovazione tecnica si tradurrà effettivamente in una superiorità fotografica concreta. L'esperienza con Sony insegna che avere la tecnologia giusta non basta sempre a garantire risultati superiori alla concorrenza, che nel frattempo ha affinato algoritmi e ottimizzazione software per compensare i limiti hardware. La vera sfida per Xiaomi sarà dimostrare che lo zoom ottico continuo può fare la differenza nella fotografia quotidiana, convincendo utenti che sempre più raramente utilizzano ingrandimenti estremi sui loro dispositivi.