Android

Xiaomi Mi Mix 3 recensione: prestazioni al top, ma lo slider si ama o si odia


Xiaomi Mi Mix 3
RAM
6 GB
Archiviazione
128 GB
Schermo
6,39 pollici - 1.080 x 2.340 pixel
Fotocamera posteriore
Dual-camera, 12 MP + 12 MP
Batteria
3.200

Xiaomi Mi Mix 3 è uno smartphone che tenta di distinguersi dalla massa. Ci prova soprattutto puntando sul design, con una sorta di ritorno al passato. La parte frontale infatti è interamente occupata dal display, senza alcuna fotocamera frontale. Questa, anzi queste (sono due), sono nascoste da un meccanismo a slitta manuale, il classico slider tanto in voga nei telefoni cellulari degli anni ’90 con tastiera fisica a scomparsa: come dimenticare lo storico N96 di Nokia?

È una soluzione che si finisce per amare od odiare, senza mezze misure. Personalmente non l’ho amata, vi spiegherò più in là perché. In ogni caso, sarebbe riduttivo limitare il giudizio sul Mi Mix 3 solo al design, perché Xiaomi ha realizzato uno smartphone di alto livello che, come da tradizione per l’azienda cinese, ha il suo punto forte nelle prestazioni. L’ottimizzazione software è assoluta e la piattaforma hardware basata sullo Snapdragon 845 riesce a dare il meglio di sé, come visto su pochi altri dispositivi (vedi OnePlus 6T).

Servono 549,90 euro per acquistarlo in Italia. Una cifra importante rispetto agli standard di Xiaomi, ma comunque largamente più bassa dei top di gamma di buona parte dei competitor. Certo, è possibile acquistarlo a cifre più basse importandolo dalla Cina attraverso i soliti store, ma l’azienda guidata da Lei Jun ha ormai cambiato strategia, e mira a imporsi in Europa con una presenza diretta. Il Mi Mix 3 rappresenta, in tal senso, un buon punto di partenza.

Costruzione e design, si perde l’immediatezza

Scattare un selfie, sbloccare lo smartphone con il volto, utilizzare la funzione “specchio”: tutte operazioni che nel Mi Mix 3 richiedono di far comparire manualmente le due fotocamere anteriori sfruttando il meccanismo a slitta. Questo fa perdere l’immediatezza di queste funzionalità, che invece negli altri dispositivi vengono effettuate in pochissime frazioni di secondo.

Intendiamoci, Xiaomi ha compiuto un piccolo capolavoro costruttivo. Lo slider del Mi Mix 3 è estremamente solido, non si apre mai per sbaglio e tra le mani restituisce una sensazione di assoluta robustezza. L’azienda cinese ha realizzato un sistema che sfrutta dei magneti per lo scorrimento, il tutto senza rinunciare a materiali pregiati per la scocca, che è realizzata in metallo con il retro in ceramica.

Il meccanismo a slitta però ha fatto salire lo spessore a 8,5 mm e il peso a ben 218 grammi, non pochi per uno smartphone con display da 6,39 pollici. È il prezzo da pagare per questa soluzione estetica, anche se comunque lo smartphone si tiene bene tra le mani e non risulta particolarmente scivoloso. I pulsanti fisici (volume, accensione e Google Assistant) si raggiungono tranquillamente con le dita così come il sensore biometrico posizionato sulla parte posteriore, sempre veloce e preciso nello sblocco.

La colorazione ritratta nelle immagini è quella denominata Nero Onice, ma il Mi Mix 3 è disponibile anche nelle varianti cromatiche Blu Zaffiro e Verde Giada, con quest’ultima davvero molto bella dal vivo. Insomma, esteticamente è un prodotto che non passa inosservato, merito anche della parte frontale quasi interamente occupata dal display, con cornici estremamente ridotte. Una precisazione importante: la cover contenuta nella confezione di vendita, anche se “indossata”, consente di azionare senza alcun problema il meccanismo a slitta.

Prestazioni e software, un nuovo punto di riferimento

Mi Mix 3 è un fulmine. Come detto in apertura, è uno degli smartphone in cui lo Snapdragon 845 riesce a dare il meglio di sé. Merito anche dei 6 Gigabyte di RAM (accoppiato a 128 Gigabyte di storage, non espandibili) ma soprattutto della solita ottimizzazione a cui Xiaomi ci ha abituati. Tutte le operazioni, anche le più complesse, vengono compiute in una frazione di secondo, e lo smartphone mostra anche un’ottima dissipazione del calore.

Discorso analogo per la parte software. Di default, in questa versione italiana, c’è Android 9 Pie personalizzato con la MIUI 10. Con quest’ultima versione, Xiaomi è riuscita a svecchiare graficamente la propria interfaccia grafica, senza snaturarne i punti di forza. Per quanto mi riguarda, siamo difronte a una delle migliori UI nel mondo del robottino verde, assieme alla nuova One UI di Samsung, di cui avremo modo di parlarvi in un approfondimento che stiamo preparando.

In ogni caso, questa particolare ottimizzazione è legata anche ad alcune scelte tecniche. Tra queste, la principale riguarda certamente la risoluzione dello schermo. Il pannello da 6,39 pollici si ferma infatti al Full-HD+ (1.080 x 2.340 pixel), con gli altri top di gamma che spesso presentano display con risoluzioni maggiori, che inevitabilmente impattano maggiormente sulle piattaforma hardware e sull’autonomia. Una scelta che personalmente trovo intelligente.

Il display del Mi Mix 3 infatti consente di godere appieno qualsiasi tipologia di contenuto. La resa cromatica è convincente così come i contrasti, in quest’ultimo caso come da tradizione per i Super AMOLED. Buona la luminosità e il trattamento oleofobico del vetro anteriore (è un Gorilla Glass 5), caratteristiche che garantiscono un’ottima visibilità anche all’aperto, con la luce diretta del sole.

Ottime notizie dall’autonomia. La batteria da 3.200 mAh, pur non essendo particolarmente capiente sulla carta, riesce a garantire una durata assolutamente convincente. Con il mio solito utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, oltre 2 ore di telefonate), ho raggiunto le 27 ore lontano dalla presa elettrica a fronte di 4 ore di schermo acceso. Peraltro, c’è la ricarica rapida e quella wireless, in entrambi i casi con caricabatterie incluso in confezione.

Comparto fotografico, importanti passi in avanti

Il comparto fotografico è quello in cui ancora si percepisce il distacco rispetto a determinati brand. Xiaomi ha comunque compiuto importanti passi in avanti, ulteriormente confermati in questo Mi Mix 3. Sul retro troviamo due fotocamere da 12 Megapixel, con la principale caratterizzata da un obiettivo f/1.8 e stabilizzato otticamente. In diurna gli scatti sono ricchi di dettagli, mentre in notturna subentra un po’ di rumore, anche se la stabilizzazione ottica riesce a fare la differenza rispetto al passato.

I video sono nettamente migliorati, e il Mi Mix 3 è in grado di registrarli in 4K a 60 fps. Per quanto riguarda i selfie, la fotocamera frontale da 24 Megapixel si comporta bene e riesce a tirare fuori degli scatti in modalità ritratto tutto sommato convincenti, complice la presenza del secondo sensore da 2 Megapixel che si occupa fondamentalmente della profondità di campo. Importante sottolineare un aspetto: anche il comparto fotografico anteriore ha a disposizione un flash, che ovviamente fa la differenza in notturna.

La MIUI avrebbe comunque bisogno di essere “svecchiata” in relazione al software fotografico, che è praticamente rimasto identico anche in questa nuova versione. L’aspetto grafico e l’organizzazione delle opzioni continua a richiamare un po’ troppo iOS, mentre un brand come Xiaomi dovrebbe ormai riuscire a proporre qualcosa di completamente originale.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Mi Mix 3 è certamente l’alternativa più credibile al OnePlus 6T. I 549,90 euro richiesti di listino, pur rappresentando una cifra importante, sono comunque molti meno rispetto ai top di gamma concorrenti. È lo smartphone ideale per chi è alla ricerca di uno smartphone che possa garantire prestazioni di primissimo livello, senza però voler spendere cifre da capogiro.

Può essere acquistato a cifre anche inferiori importandolo dalla Cina attraverso i soliti store. Xiaomi però è ormai presente in via ufficiale in Europa, e a meno di risparmi particolarmente sostanziosi, conviene fare riferimento ai dispositivi italiani, considerando anche il discorso legato alla garanzia e all’ipotetica assistenza post vendita. Insomma, Mi Mix 3 è un top di gamma maturo, ancora distante in alcuni ambiti dai principali concorrenti (vedi comparto fotografico) ma in grado comunque di offrire un’esperienza utente di primissimo livello.

 

FORUM: Abbiamo creato la discussione ufficiale sullo Xiaomi Mi Mix 3 nel nostro forum. Li potremo rispondere a tutte le vostre domande relative a questo smartphone. La trovate a questo link.

Xiaomi Mi Mix 3

Con il Mi Mix 3, Xiaomi tenta di conquistare la fascia alta del mercato puntando soprattutto su prestazioni e design, senza dimenticare il solito ottimo rapporto qualità/prezzo a cui l’azienda cinese ci ha abituati.

8.5
8.5

Verdetto

Mi Mix 3 è l'alternativa più credibile al OnePlus 6T. I 549,90 euro di listino, pur rappresentando una cifra importante, sono comunque molti meno rispetto a quanto richiesto dai principali top di gamma del settore. È lo smartphone ideale per chi è alla ricerca di uno smartphone in grado di offrire prestazioni di primissimo livello, senza però voler spendere cifre da capogiro, il tutto condito da un design unico nel suo genere.

Pro

Prestazioni; qualità costruttiva; software; prezzo di listino; caricabatterie wireless incluso in confezione

Contro

Il meccanismo a slitta fa perdere l'immediatezza di utilizzo; manca il jack audio; memoria non espandibile; mancano certificazioni di impermeabilità