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Doppio schermo

YotaPhone 2 ha un secondo schermo nella parte posteriore, un modello a inchiostro elettronico che permette di risparmiare batteria.

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Avatar di Andrea Ferrario

a cura di Andrea Ferrario

Editor in Chief @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 22/01/2015 alle 09:51 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:53
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Doppio schermo

Quello anteriore è un modello classico, un AMOLED da 5" con risoluzione Full HD. In verità non è proprio classico, poiché non ha i toni propri di un OLED, con colori accesi e vivaci, ma è più moderato ed equilibrato.

Spazio RGB YotaPhone 2

Quanto a precisione delle immagini, con una densità di ben 480 PPI, le immagini sono nitide e precise. Questo valore è superiore anche a quello di alcuni top di gamma attuali, ma è impossibile affermare che sia "più preciso" di questi modelli; con questa diagonale, dopo un certo valore, a occhio nudo la differenza è inesistente.

Lo stesso non si può dire dello schermo posteriore, che con una diagonale di 4.7" e una risoluzione di 960x540 pixel, quindi con una densità di 234 PPI, le immagini sono meno nitide. Tuttavia, con uno schermo classico, la qualità sarebbe stata superiore; non posso infatti dire che si vedono i pixel, ma per via della tecnologia adottato le immagini sono meno precise, i bordi meno netti, tutto rimane sempre un po' "sfumato".

C'è molto da dire su questo schermo. Prima di tutto non è al livello degli ultimi modelli adottati negli eReader. I nuovi Kindle e Kobo, che hanno anche una diagonale superiore, sono in grado di visualizzare testi più definiti. Non è solo una questione di risoluzione, ma proprio di tecnologia. Meno contrasto, meno precisione, i caratteri sono meno marcati, e si nota ovunque, sia nella visualizzazione di un eBook, sia nelle altre schermate. Si riesce a leggere un libro così come una pagina web, ma non posso dire di essere davanti a un ottimo schermo eInk. Probabilmente è anche per via della copertura in vetro (sembra plastica, ma è vetro), o dello strato touchscreen, che in qualche modo peggiorano le qualità di visualizzazione.

Con la stessa sicurezza posso però affermare che la sensibilità dello schermo touchscreen è superiore rispetto a quella offerta da un classico eReader, così come la velocità di refresh che permette di avere un'animazione quasi fluida. Quando, ad esempio, si visualizza una pagina web e poi si scorre, avviene tutto in tempo reale, ma in verità il sistema sta "riscrivendo" continuamente l'intera pagina. Né più né meno di quello che avviene in un normale schermo, che tuttavia può essere molto più veloce di un eInk. In questo caso le prestazioni sono soddisfacenti.

Uno schermo a inchiostro elettronico, per sua natura, non è retroilluminato come un LCD e non emette nemmeno luce come un OLED, di conseguenza necessita di una fonte d'illuminazione esterna. Questo porta alcuni vantaggi e alcuni svantaggi. Il vantaggio, che è poi quello sbandierato da Yota, è la possibilità di avere uno schermo sempre attivo, che praticamente non consuma energia (il consumo è ridotto ai minimi termini). Se doveste trovarvi con la batteria del telefono a terra e, per esempio, siete in viaggio, potrete mantenere visualizzato sullo schermo posteriore la carta d'imbarco o altri documenti. Quando invece lo utilizzerete normalmente potrete evitare di accendere lo smartphone per vedere se vi è arrivato un messaggio, se qualcuno vi ha chiamato o per guardare l'ora.

Come vedremo fra poco potrete anche avviare una chiamata senza accendere lo schermo. Lo svantaggio è che diventa inutilizzabile di notte, o in qualsiasi condizione dove scarseggia la luminosità ambientale. Essendo abituato a leggere su eReader con lo schermo illuminato, la prima cosa di cui ho sentito la mancanza è proprio questa caratteristica. Alcuni LED per illuminare lo schermo inciderebbero molto meno di uno schermo intero Full HD illuminato, ma non è semplice implementare un'illuminazione all'interno di un dispositivo di questo spessore. É una questione di compromessi, ma una cosa è certa: quando c'è poca luce lo YotaPhone diventa solo un costoso smartphone Android.

Vale però anche il contrario. In condizioni di elevata luminosità, come ad esempio sotto il sole diretto, uno schermo classico non si vedrà bene, anche se la luminosità è alta. Lo schermo eInk invece si vede perfettamente, ed è più comodo da usare.

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