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A Plague Tale: Requiem | Anteprima, il ritorno di Amicia e Hugo

Col senno di poi, possiamo tranquillamente definire A Plague Tale: Innocence una vera e propria gemma, tirata fuori dal cilindro da Asobo Studio e Focus Home Interactive praticamente dal nulla (Asobo, nel frattempo, era già impegnata nella realizzazione del titanico Microsoft Flight Simulator), nonché uno fra i videogiochi narrativi più coinvolgenti degli ultimi anni. L’avventura medioevale di Amicia e Hugo, realizzata con un budget relativamente ridotto, riuscì al tempo a stupire un po’ tutti per l’incredibile ricostruzione scenica, in chiave fittizia, dell’Europa impegnata nella Guerra dei Cent’Anni, vessata allo stesso tempo da un terribile morbo, e per la cura riposta nel raccontare una storia tutto sommato lineare ma parecchio efficace. A Plague Tale: Requiem, sequel annunciato un po’ a sorpresa (ma neanche poi così tanto) nel corso dell’E3 2021, si pone chiaramente sulla scia del predecessore, forte anche del successo di quest’ultimo.

Il reveal trailer del gioco, apparso durante la conferenza di Xbox e Bethesda, ci ha permesso di scoprire i primi dettagli sul secondo capitolo, che verrà pubblicato nel 2022 esclusivamente per Xbox Series X ed S (verrà incluso nel Game Pass al day one), PS5 e PC, oltre che su Nintendo Switch, in quest’ultimo caso appoggiandosi ai server di cloud gaming recentemente sperimentati anche con diversi altri videogiochi.

A Plague Tale: Requiem

Nei primissimi istanti del filmato si intuisce già chiaramente l’intenzione di A Plague Tale: Requiem di porsi come sequel diretto di Innocence, che d’altronde terminava con un finale più che aperto. La vittoria faticosamente guadagnata alla conclusione di quest’ultimo era d’altronde solo effimera: il terribile morbo che attanagliava la Francia del 1348, scenario delle vicende dei fratelli De Rune, non è mai stato davvero debellato, anche a causa di Hugo stesso, portatore della Prima Macula, un’antica malattia trasmessa attraverso i secoli nel sangue delle casate nobiliari, che provoca tremende devastazioni ogni volta che si risveglia. Requiem, collocato cronologicamente entro un paio di anni di distanza, mette subito in chiaro le cose, mostrando un vero e proprio fiume di ratti in piena sciamare per le strade di una città ancora senza nome.

Innocenza perduta

Le parole che accompagnano l’inizio del trailer, pronunciate da Amicia, suggeriscono un’eventualità più che possibile e terribile allo stesso tempo. Il fratellino, sopraffatto dalla stessa malattia con cui ha faticosamente combattuto, potrebbe aver perso il controllo sui ratti, diventando di fatto nemico (anche di sé stesso) contro la sua stessa volontà: si tratterebbe, insomma, di un espediente simile a quel che accade al Dottor Octopus e i suoi tentacoli in Spider-Man, o a Jackie Estacado nella serie a fumetti The Darkness, da cui è stato tratto il videogioco del 2007.

A Plague Tale: Requiem

Inframmezzate al “fiume” di ratti si notano brevemente diverse figure, fra cui vecchie conoscenze come Beatrice (madre di Amicia e Hugo) e Lucas (rinchiuso in una prigione), o anche personaggi mai visti, fra cui una donna con una corona di fiori che somiglia vagamente a Mélie e diversi cavalieri in uniforme, uno dei quali senza elmo, impegnati in scene di battaglia.

Questi ultimi, anche considerato che Requiem sta venendo sviluppato esclusivamente per console di prossima generazione, potrebbero suggerire una maggiore apertura della struttura del gioco in certe fasi, magari con i protagonisti che prendono effettivamente parte a qualche battaglia campale invece di limitarsi a passare in quei luoghi solo in seguito, fra mucchi desolati di cadaveri putrescenti. Si intravede anche quello che sembra essere un alchimista e una donna sconosciuta – che potrebbe essere una nuova alleata nella trama del sequel – che attacca un uomo alle spalle.

A Plague Tale: Requiem

Vediamo poi Amicia fronteggiare i ratti che avanzano inarrestabili verso di lei: la ragazza, un po’ cresciuta rispetto al finale di Innocence, ha uno sguardo completamente diverso (che suggerisce la perdita dell’innocenza giovanile, che, tra i vari doppi sensi e significati, dava il titolo al predecessore), e, soprattutto, sembra pronta a tutto pur di fermare la devastante piaga che si trova ancora nel sangue di Hugo e scalpita per liberarsi dal suo controllo.

Amicia, tra l’altro, è equipaggiata anche con una balestra, il che potrebbe indicare che il gameplay – punto un po’ debole del primo capitolo – sia stato espanso e migliorato, soprattutto nel combattimento a distanza, che potrebbe offrire uno spettro di opzioni maggiore di quelle possibili solo con la fionda, ma anche in quello melée, dato che nel filmato si vede la stessa protagonista eseguire un’eliminazione stealth. In quel caso si tratta di una scena scriptata, che evidenzia comunque come Amicia abbia imparato a combattere a mani nude, in maniera più diretta e incisiva, e si senta più sicura di sé, senza dover più necessariamente ricorrere ai vari gadget alchemici o all’aiuto del fabbro Rodric per sbarazzarsi di determinati nemici.

A Plague Tale: Requiem sarà un sequel diretto di Innocence, e ne è previsto l’arrivo anche su Xbox Game Pass.

Il filmato si chiude con Hugo che si ritrova, smarrito e confuso (con i segni della Macula ben visibili nei suoi occhi), nei pressi di una assolata spiaggia di rocce, forse in Costa Azzurra (unico luogo della Francia capace di avere stabilmente un simile clima), senza apparentemente sapere come sia finito lì: quest’ultima sequenza potrebbe suggerire come, di tanto in tanto, la malattia prenda letteralmente il sopravvento su di lui, facendogli perdere il controllo sulle sue azioni.

A Plague Tale: Requiem

Dal punto di vista tecnico, sfruttando l’eliminazione delle console old-gen dalle piattaforme per cui è previsto, Requiem sembra aver fatto grossi passi in avanti rispetto al predecessore: le immagini che abbiamo potuto vedere, catturate tutte in-engine, evidenziano un netto passo avanti nella modellazione poligonale di volti e scenari, oltre a un’effettistica più curata e un sistema di illuminazione che, come confermato dagli stessi sviluppatori, contemplerà l’uso del ray tracing nelle sue versioni Xbox (e probabilmente anche su PS5), oltre ad una risoluzione 4K a 60 FPS. Per il momento non sono state diffuse ulteriori info ufficiali, ma gli sforzi di Asobo in tal senso, che già ben si esprimevano nel prequel, sembrano evidenti.

Tirando un attimino le somme su quel che abbiamo visto finora, A Plague Tale: Requiem sembra davvero il sequel giusto al momento giusto, nonché uno fra i videogiochi in uscita nel 2022 che, dal canto nostro, seguiremo con maggior interesse. Innocence, del resto, aveva mostrato qualità indiscutibili, soprattutto sul fronte della narrazione e della superba ricostruzione degli scenari: con un paio di limature nei punti giusti, il successore potrebbe finalmente consegnare nelle mani dei giocatori un’esperienza non più acerba dal punto di vista del gameplay e della gestione di certe meccaniche, e dunque finalmente matura anche in senso generale. Simili cambiamenti permetterebbero a Requiem di esprimere finalmente tutto il proprio potenziale, rimasto in parte nascosto due anni fa, confermandosi fra i migliori videogiochi stealth narrativi degli ultimi anni.