La community di Anthem si rifiuta di arrendersi alla chiusura definitiva dei server. A pochi giorni dallo spegnimento ufficiale avvenuto lo scorso 12 gennaio, un gruppo di appassionati sta già lavorando per riportare in vita il contestato shooter-looter di BioWare attraverso server privati. Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso nel panorama dei live-service, dove giochi che hanno fallito commercialmente trovano una seconda possibilità grazie alla dedizione dei fan, come già accaduto in passato con titoli come Marvel's Avengers.
Lo sviluppatore noto come And799 ha pubblicato un video dimostrativo che mostra i primi risultati concreti del progetto di revival. Nonostante si tratti, come specificato dallo stesso creatore, di una semplice proof of concept che "NON rappresenta i progressi attuali del progetto di server privato/revival attualmente in corso", le immagini mostrano qualcosa di significativo: due giocatori connessi simultaneamente nello stesso lobby multiplayer. Un traguardo non banale, considerando l'architettura server-side complessa di Anthem.
La sfida tecnica è tutt'altro che semplice. And799 ha spiegato che "la maggior parte dei dati dei giocatori vengono gestiti attraverso i server di BioWare invece che tramite Blaze, ed è necessario affinché il gioco possa caricarsi offline". Questo significa che gran parte della logica di gioco era centralizzata sui server ufficiali, rendendo impossibile l'accesso ai contenuti senza un'infrastruttura alternativa. Al momento mancano ancora funzionalità essenziali come i profili online, ma il fatto che sia stato possibile stabilire una connessione multiplayer funzionante rappresenta un primo passo fondamentale.
La risposta della community è stata immediata e appassionata. Nei commenti del video, numerosi utenti con competenze tecniche hanno offerto il loro supporto al progetto, testimoniando l'interesse ancora vivo per l'esperienza di gioco di Anthem nonostante il suo fallimento commerciale. Tuttavia, l'utente Reddit chiamato Next-Atmosphere9202, che fa parte del team del progetto di revival menzionato, ha invitato alla cautela: "questa è ancora una cosa molto approssimativa quindi voglio chiedere alle persone di gestire un po' le loro aspettative. Molte cose chiaramente non funzionano come 'previsto' e necessitano sicuramente, come minimo, di ulteriore rifinitura".
Il destino di Anthem era segnato da tempo. Il gioco, uscito nel 2019, non riuscì mai a raggiungere gli obiettivi interni di EA dopo uno sviluppo lungo e travagliato che ricorda altri lanci disastrosi nel panorama dei live-service. BioWare aveva tentato di risollevare le sorti del titolo con aggiornamenti e miglioramenti, ma nel febbraio 2021 lo studio decise di cessare definitivamente lo sviluppo attivo per concentrarsi su Dragon Age: The Veilguard e Mass Effect 5.
Come gioco esclusivamente online, lo spegnimento dei server ha reso Anthem completamente inaccessibile, senza alcuna modalità offline disponibile. Una situazione che solleva nuovamente il dibattito sulla preservazione dei videogiochi live-service e sul diritto dei giocatori di continuare a fruire di contenuti per cui hanno pagato.