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Assassin’s Creed: Odyssey, l’immaginazione regna con Story Creator

A partire da oggi, chiunque può creare la propria storia in Assassin's Creed: Odyssey grazie a Story Creator. Scopriamone i vantaggi in questa analisi.

Sebbene la conferenza di Ubisoft ci abbia rivelato il futuro della compagnia e della sua line-up, la quale adesso godrà anche di un servizio di sottoscrizione, lo spazio legato al marchio di Assassin’s Creed è stato per lo più assente durante lo show principale. Escludendo la splendida orchestra di Assassin’s Creed Symphony, l’unica menzione d’onore è stata relegata al pre-show dove il team di sviluppo di Assassin’s Creed: Odyssey ha rivelato l’arrivo di Story Creator e del Discovery Tour nel gioco.

Entrambi sono sicuramente delle ottime aggiunte e il Discovery Tour è un elemento essenziale per promuovere il grande lavoro dietro la creazione dell’ambientazione del gioco, il quale coinvolge professori, storici, ricercatori e creativi in un unico grande parco giochi interattivo e, soprattutto, didattico. Questa volta poi la scoperta è accompagnata da una serie di domande che si riveleranno molto utili per l’approccio accademico, candidando sia Odyssey che Origin come ottimi strumenti per la didattica alternativa di tutte le scuole.

In attesa di scoprire le novità del Discovery Tour e toccarle con mano, possiamo invece dare un’occhiata al tanto agognato Story Creator, disponibile già da oggi in forma gratuita per tutti i possessori di Assassin’s Creed: Odyssey. Come intuibile dal nome, si tratta di uno strumento – accessibile online attraverso il sito dedicato – che permette a chiunque di poter creare le proprie catene di missioni da inserire all’interno del gioco. Che sia il vostro mondo o quello di un altro utente, la community di Assassin’s Creed potrà finalmente generare inedite storie con dialoghi, scelte, posizioni, nemici e personaggi iconici seguendo semplicemente l’immaginazione e l’inventiva.

Se durante l’E3 si è solamente mostrato in un breve trailer, su YouTube gli sviluppatori hanno già condiviso un piccolo video guida sulle basi del tool, che appare molto intuitivo e pregno di opzioni per creare una storia con moltissime missioni al suo interno. Lo Story Creator, come sottolineato dal team, non è altro che una versione più user-friendly dello strumento che il team di Ubisoft ha utilizzato per comporre la narrativa del gioco, più che mai importante all’interno proprio del capitolo greco. Fin dalla sua presentazione, Assassin’s Creed Odyssey ha sempre voluto sottolineare come sia importante per il giocatore sentirsi in controllo della storia di Alexios e Cassandra, lasciando il totale controllo sulla loro vita, relazione amorosa e affiliazione.

I giocatori hanno preso a cuore il modo di vivere di Odyssey, così tanto da far cambiare il finale del primo trittico di espansioni per evitare che l’arbitrarietà della storyline intercedesse con quanto costruito dall’utente. La risposta da parte dello studio è stata celere, soprattutto perché ha saputo riconoscere che la libertà finora fornita ai suoi giocatori non avrebbe dovuto sottostare a delle limitazioni. Lo Story Creator è quindi un’espansione ulteriore di questo concetto, lasciando il controllo del gioco direttamente ai suoi fruitori.

Il mondo di Odyssey è enorme e ricco, costantemente tenuto in vita attraverso gli ottimi DLC e una serie di contenuti gratuiti inseriti con regolarità. L’aggiunta di questo nuovo strumento rappresenta un’evoluzione non indifferente e che lascia agli utenti il compito di forgiare ulteriori contenuti di trama. Ciò crea un ciclo potenzialmente continuo che dona costantemente linfa vitale al gioco, allungandone la vita in maniera non indifferente. L’assenza di qualsivoglia accenno a progetti futuri per il marchio durante lo show di Ubisoft è una chiara testimonianza della voglia di lavorare ancora con la Grecia virtuale e il suo potenziale.

Come novelli compositori epici, tutti i curiosi potranno andare sul sito ufficiale e scrivere la propria Odissea attraverso scelte narrative, dialoghi da stilare, percorsi da costruire e programmazione avanzata ridotta all’osso per venire incontro anche al meno tecnologico degli internauti. Basta solamente un PC per accedere alla libreria di storie da creare e scaricare, mentre in gioco sarà richiesto di poter abilitare lo Story Creator al fine di veder comparire le quest nel mondo. Chiaramente bisognerà aver avviato almeno una volta il gioco per poter entrare nella struttura di Story Creator, anche se è un sito online quasi indipendente dalla propria copia.

Il problema nasce da un certo “distacco” dovuto alla necessaria separazione dimensionale di queste nuove storie dallo stato “base” del gioco. Non poteva però essere altrimenti, utilizzare personaggi iconici e renderli perfino possibili da uccidere avrebbe creato non pochi problemi con tutta la macrostruttura. Allo stesso modo, i dialoghi sono privi di doppiaggio e sembreranno come una sorta di scambio telepatico tra i due interlocutori. Non aspettatevi quindi di avere al vostro servizio i doppiatori ufficiali del gioco, quantomeno dovrete accontentarvi di poter inserire gestualità e un minimo di emozione nelle espressioni.

Essendo un inizio non è da escludere che queste beghe tecniche possano migliorare, per esempio inserendo delle linee di dialogo standardizzate o mimando la parlata in base al numero di battute. Per tutto il resto però, le potenzialità a vostra disposizione sono limitate solamente dalla vostra capacità di scrittura e dalla comprensione della lingua inglese, unica localizzazione al momento presente.

Il punto veramente chiave di questa esperienza è il cuore pulsante della condivisione tra la comunità dei giocatori, un po’ come lo possono essere le Mod di Skyrim o di Fallout 4. Il gioco diventa una tela bianca su cui poter dipingere nuove esperienze e renderle alla portata di mano di chiunque abbia il senno di poterle scaricare e vivere. Citazionismo, riferimenti, originalità, si può ritrovare di tutto già nel piccolo catalogo dei pionieri di queste ore.

Pensate cosa potrebbe essere generato magari da qui a due mesi, con intere storyline a più episodi che è possibile seguire, supportare e recensire. Un mondo a parte che azzecca interamente la libertà che Ubisoft vuole ispirare nella sua utenza e che probabilmente riuscirà a fare in poco tempo dalla pubblicazione di tale aggiunta gratuita. Al momento vi invitiamo a provare le piccole storie create dal team di sviluppo, quantomeno per avere un’idea delle capacità che si possono sfruttare all’interno di Story Creator.

È piuttosto indicativo come uno dei potenziali migliori contenuti per un titolo di questa caratura non risieda nelle sue eccellenti espansioni o nel bottino sempre crescente di oggetti cosmetici e artefatti divini, bensì possa essere trovato semplicemente nel rendere il titolo stesso un enorme sandbox dove permettere al giocatore di plasmare la storia secondo i suoi sogni creativi. Basta solamente lasciargli il controllo degli strumenti di sviluppo e, chissà, magari dalle migliori storie potrebbero nascere i prossimi scrittori del team di Ubisoft.

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