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Assassin’s Creed: Revelations, bentornato Altair!

Assassin’s Creed: Revelations continua a far parlare di sè, questa volta grazie allo speciale di Game Informer, anticipato sulle pagine del forum NeoGaf. Come abbiamo anticipato nella notizia precedente (Assassin’s Creed Revelations, Ezio chiude la trilogia) Ezio seguirà le orme di Altaïr e grazie alle nuove informazioni diramate dalle nota rivista si sa che l’italico assassino dovrà cercare alcuni sigilli che contengono i ricordi del suo lontano antenato.

Chi sperava di giocare con Altaïr non rimarrà deluso, visto che recuperando questi sigilli si avvieranno delle sequenze di gioco dove sarà possibile impersonare l’avo di Ezio, come Desmond e i ricordi dei suoi antenati attraverso l’Animus.

Assassin’s Creed Revelations

Un’altra novità riguarda proprio il macchinario che permette di vivere i ricordi, l’Animus. Ora infatti conterrà una “Black Room”, una stanza virtuale dove Desmond potrà entrare e ricomporre i ricordi, risolvendo alcune sequenze di enigmi e puzzle “narrativi”. “Attraverso la manipolazione e la creazione di geometrie con il mondo di gioco, Desmond cercherà di far luce sugli strati più nascosti del suo subconscio”, si legge sul forum.

Che Costantinopoli fosse lo scenario dove si svolgono gli eventi si sapeva già, ma ora si sa anche che la città sarà divisa nelle 4 macro-aree di Constantine, Beyazid, Imperial e Galata. Durante alcuni missioni inoltre si potrà visitare anche la Cappadocia, culla di antiche civiltà e nota per il suo paesaggio spesso descritto come “lunare”.

Ezio, che in questo gioco avrà più di 50 anni, potrà sfruttare un nuovo gadget chiamato “hookblade”, che gli permetterà di spostarsi fino al 30 percento più rapidamente nella città. Questa specie di rampino potrà essere usato anche come arma, per avvicinarsi ai nemici e collegare le combo.

Il vecchio “Occhio dell’Aquila” sarà sostituito dal “Senso dell’Aquila“, che permette di individuare la posizione degli obbiettivi, dove sono stati e di prevedere il loro percorso per tendere imboscate precise.

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Prendendo spunto da Brotherhood, tornerà un sistema simile alle Torri dei Borgia, che questa volta si chiameranno “Assassin’s Den”, cioè delle fortificazioni che una volta conquistate serviranno come basi degli assassini. Andando avanti nel gioco si avrà la possibilità di espanderle e di migliorarle, in modo che forniscano aiuto durante gli attacchi contro i templari.

Tuttavia questi nascondigli possono subire gli attacchi dei nemici, e in questo caso andranno difesi personalmente o inviando qualche assassino. Se il Den sarà difeso da un assassino maestro nessun’altro potrà conquistarlo. Anche in questo capitolo sarà presente la modalità multiplayer, ma questa volta sarà più concentrata sulla trama, si legge nelle anticipazioni di Game Informer.

Altre novità riguardano il livello massimo che il personaggio può raggiungere, aumentato da 10 a 15, e il sistema di missioni secondarie, che saranno meno lineari e compariranno in momenti casuali durante la storia.

La copertina di Game Informer dedicata ad Assassin’s Creed: Revelations – Clicca per ingrandire

A livello tecnico Ubisoft sta usando una nuova tecnologia di motion capture facciale, chiamata MOCAM, che la nota rivista di videogiochi paragona al lavoro svolto con l’espressioni di LA Noire.

Sperando di aver soddisfatto la vostra curiosità, vi ricordiamo che Assassin’s Creed Revelations uscirà a Novembre su PS3, Xbox 360 e PC.