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PlayStation 4

Blood & Truth, il sapore della vendetta è dolceamaro

Avete presente quel momento di disagio quando dite una battuta potenzialmente divertente ma vi rendete conto che qualcuno l'ha fatta subito prima di voi? O per metterla su un altro piano, ricordate quando The Prestige e The Illusionist uscirono nelle sale lo stesso anno, quando EverQuest 2 venne pubblicato nel periodo di World of Warcraft […]

Avete presente quel momento di disagio quando dite una battuta potenzialmente divertente ma vi rendete conto che qualcuno l'ha fatta subito prima di voi? O per metterla su un altro piano, ricordate quando The Prestige e The Illusionist uscirono nelle sale lo stesso anno, quando EverQuest 2 venne pubblicato nel periodo di World of Warcraft o, ancora peggio, quando Gearbox prese una scelta piuttosto infelice decidendo di uscire sul mercato con Battleborn nello stesso mese di Overwatch? Ecco, si può dire che una situazione simile si stia venendo a creare fra un'altra delle esclusive PSVR provate durante la gamescom, Blood & Truth, e il titolo sviluppato per Oculus Rift, Defection. L'intenzione di entrambi è quella di trasportare il giocatore nell'esaltazione viscerale spesso associata ai film di spionaggio, quel sentimento per cui tutti ci sentiamo un po' i James Bond della situazione, ed entrambi i videogiochi sono esclusivi per le rispettive piattaforme – tuttavia c'è una netta differenza nel coinvolgimento.

Se in Defection l'azione era varia e supportata da una narrazione ramificata, Blood & Truth racconta una storia di vendetta che però sembra evolversi con una progressione limitata al cercare copertura, affrontare i nemici e guardare qualche esplosione in slow motion. Un po' sottotono non solo nei confronti di Defector ma persino di se stesso, della sua demo E3 che al contrario mostrava momenti più emozionanti. La demo nel corso della gamescom si è rivelata meno di quanto ci saremmo aspettati, mentre ondate di nemici ci si riversavano contro e noi ci limitavano a proteggerci dietro le prime coperture utili e assottigliare le loro fila.

Dopo aver provato Firewall Zero Hour lo stesso giorno, solo qualche stanza più in là, le limitate capacità di movimento hanno il loro peso e sebbene non sia propriamente corretto paragonare non solo due titoli diversi in termini di genere, ma di cui uno dei quali è ancora in lavorazione, non si può evitare di notare come situazioni adrenaliniche si esprimano in maniera quasi diametralmente opposta. Essendo però di fatto Blood & Truth una versione estesa di The London Heist, c'è un maggiore livello di controllo. Possiamo guardarci in giro, individuare i punti dove spostarci e con una semplice pressione di un pulsante ordinare al protagonista di muoversi in quella direzione; nel mentre, avremo il pieno controllo della testa e delle mani – il che di fatto lo pone a un livello superiore al già menzionato Bravo Team, ma non abbastanza da avvicinarsi a Firewall Zero Hour a livello di coinvolgimento del giocatore.

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Certo, non manca anche in questo caso la strategia quando ci si trova sotto il fuoco incrociato di malavitosi che aspettano solo di ridurci a un colabrodo, il che si traduce nella ricerca di un punto ottimale dal quale fare fuoco; tuttavia è proprio la mancanza di un controllo pienamente diretto del personaggio che rende le sezioni di Blood & Truth più impersonali e meno appassionanti. A seguito di questa demo che ha quasi messo in mostra un gioco diverso da quello della fiera losangelina, è difficile capire dove London Studios voglia andare a parare con l'esperienza da offrire: resta solo da sperare che quanto visto sia una fase transitoria e che la storia del soldato speciale Ryan Marks in missione per salvare la sua famiglia da una spietata organizzazione militare sia avvincente quanto le sue premesse.

Con questo non si vuol dire che il titolo manchi di potenziale, anzi. Ci sono state situazioni che ci hanno fatto capire come Blood & Truth possa diventare un gioco da inserire per forza nella vostra libreria virtuale: l'utilizzo dei grimaldelli, che richiede giusto un po' di pratica, un'arma per mano impugnate simultaneamente, l'effetto bullet time, la possibilità di metter comunque una pezza a una eventuale mossa sbagliata facendo fuoco mentre si è in azione, sono tante le carte sul tavolo. Bisogna solo giocare al meglio la propria mano per evitare di essere il nuovo Battleborn, o il nuovo The Prestige o EverQuest 2 – a maggior ragione quando in termini di sparatutto seppur multigiocatore c'è Firewall Zero Hour ad alzare le aspettative.

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