Il panorama delle versioni console di Borderlands 4 subisce una battuta d'arresto significativa che solleva interrogativi sulla strategia multipiattaforma di Take-Two Interactive. La casa editrice ha confermato che lo sviluppo della versione per Nintendo Switch 2 del looter shooter di Gearbox è stato ufficialmente messo in pausa, con il team che preferisce concentrarsi sull'ottimizzazione delle versioni già disponibili su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Una mossa che arriva dopo un controverso rinvio dell'ultimo minuto e che potrebbe ridefinire l'approccio dell'editore verso l'hardware ibrido di Nintendo.
La vicenda assume contorni particolarmente curiosi considerando quanto avanzato fosse il progetto. La versione Switch 2 di Borderlands 4 era stata presentata in pompa magna durante il Nintendo Direct di aprile 2025, con tanto di data di uscita fissata per il 3 ottobre 2025. Demo giocabili erano state mostrate pubblicamente in eventi di settore come la Gamescom 2025 di Colonia, permettendo a stampa e pubblico di testare concretamente il porting sulla nuova console Nintendo. Eppure, a soli sette giorni dal lancio programmato, Gearbox ha cancellato tutti i preorder e rinviato il rilascio a data da destinarsi.
Inizialmente il developer aveva giustificato lo slittamento con la volontà di implementare il cross-save tra piattaforme prima del debutto su Switch 2, ma questa prospettiva sembra ora tramontata. Alan Lewis, portavoce di Take-Two, ha dichiarato a Variety che l'azienda ha preso "la difficile decisione di mettere in pausa lo sviluppo di quella SKU", spostando le risorse sul supporto post-lancio e sull'ottimizzazione delle versioni esistenti del gioco.
Le motivazioni tecniche dietro questa scelta appaiono evidenti analizzando lo stato attuale di Borderlands 4 sulle altre piattaforme. Il titolo sta infatti soffrendo di problemi di performance significativi anche su hardware più potente come PlayStation 5 Pro e Xbox Series X, mentre su PC la situazione è ancora più critica. La pagina Steam del gioco registra una valanga di recensioni negative proprio a causa dell'ottimizzazione carente, con giocatori che lamentano frame rate instabili, stuttering e altre problematiche tecniche che impattano pesantemente sull'esperienza di gioco in un titolo dove la fluidità è essenziale per il gunplay frenetico che caratterizza la serie.
Le opinioni sulla demo Switch 2 mostrata agli eventi erano state contrastanti già all'epoca, segno che il porting presentava criticità evidenti sin dalle prime fasi pubbliche. Considerando le difficoltà riscontrate su console tecnicamente superiori, la decisione di congelare lo sviluppo per l'hardware Nintendo acquisisce maggiore logica: meglio concentrarsi sul risolvere i problemi fondamentali del gioco piuttosto che espandere il carico di lavoro su una piattaforma aggiuntiva con limitazioni hardware più marcate.
Particolarmente interessante è la dichiarazione conclusiva di Lewis, che ha sottolineato come Take-Two continui a collaborare strettamente con Nintendo e abbia in programma il lancio su Switch 2 di PGA Tour 2K25 e WWE 2K26, manifestando entusiasmo per portare più titoli del catalogo sulla nuova console ibrida. Questa affermazione apre scenari intriganti: potrebbe significare che l'editore sta riprioritizzando quali franchising portare su Switch 2, magari preferendo titoli tecnicamente meno esigenti rispetto a un looter shooter in prima persona con ambizioni next-gen.
La domanda più provocatoria riguarda naturalmente Grand Theft Auto VI. Con il colosso open world di Rockstar Games che sembra sempre più vicino a rispettare la finestra di lancio prevista per fine 2026, la possibilità che Take-Two stia riservando risorse di sviluppo per un eventuale porting su Switch 2 di quello che sarà probabilmente il gioco più importante del decennio non è del tutto peregrina. Sebbene le differenze tecniche tra Switch 2 e le console di attuale generazione renderebbero un simile porting estremamente complesso, l'enorme base installata che Nintendo sta costruendo rappresenta un mercato troppo grande per essere ignorato.