Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Microsoft scommette su Windows per la nuova Xbox Microsoft scommette su Windows per la nuova Xbox...
Immagine di Nintendo Switch 2: ecco i nuovi colori dei Joy-Con in arrivo Nintendo Switch 2: ecco i nuovi colori dei Joy-Con in arrivo...

COD Black Ops 7: la beta è già invasa dai cheater

La beta di Call of Duty: Black Ops 7 è già colpita da numerosi problemi legati ai cheater che stanno compromettendo l'esperienza di gioco online.

Advertisement

Avatar di Antonello Buzzi

a cura di Antonello Buzzi

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 03/10/2025 alle 14:20

La notizia in un minuto

  • I cheater hanno infiltrato la beta di Call of Duty: Black Ops 7 già nelle prime ore, nonostante le misure di sicurezza rafforzate con TPM 2.0 e Secure Boot
  • Il sistema anti-cheat Ricochet non è ancora attivo nella beta e sarà disponibile solo al lancio ufficiale del 14 novembre, creando un paradosso tecnologico
  • Activision ha introdotto la possibilità per i giocatori console di disattivare il crossplay per evitare i cheater PC, mentre anche Battlefield 6 ha bloccato oltre 300.000 account sospetti

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

L'industria videoludica si trova nuovamente di fronte alla sua eterna sfida: quella lotta senza quartiere tra sviluppatori e creatori di cheat che sembra non avere mai fine. L'ultima dimostrazione arriva direttamente dalla beta di Call of Duty: Black Ops 7 (prenotabile qui su Amazon), dove i cheater sono riusciti a infiltrarsi già nelle primissime ore di gioco, nonostante le misure di sicurezza implementate da Treyarch. Un episodio che sottolinea quanto sia complesso il rapporto tra innovazione tecnologica e tutela dell'esperienza di gioco.

Misure di sicurezza rafforzate ma ancora insufficienti

Gli sviluppatori avevano alzato l'asticella delle protezioni per questa beta, richiedendo l'attivazione di TPM 2.0 e Secure Boot sui PC dei giocatori. Secondo le dichiarazioni ufficiali di Treyarch, questi requisiti avrebbero dovuto "creare un ambiente più sicuro capace di identificare più facilmente i comportamenti scorretti". Tuttavia, la realtà si è rivelata ben diversa dalle aspettative.

Nel giro di poche ore dall'apertura della beta, i social media si sono riempiti di video che mostravano chiaramente l'utilizzo di wall hack e aim bot in azione. Clip che documentavano come i soliti trucchi fossero già operativi, vanificando almeno parzialmente gli sforzi di protezione messi in campo.

Il paradosso dell'accesso al kernel senza Ricochet

La situazione presenta un paradosso tecnologico interessante: mentre la beta richiede un accesso privilegiato al sistema operativo a livello di kernel, la versione aggiornata del sistema anti-cheat proprietario di Activision, Ricochet, non è ancora stata implementata. I giocatori dovranno attendere il lancio ufficiale del 14 novembre per beneficiare delle protezioni complete contro i cheater.

Una lotta infinita tra gatto e topo nell'universo digitale

Questo meccanismo rivela il funzionamento ciclico della guerra ai cheat: inizialmente i sistemi anti-truffa riescono a bloccare migliaia di account sospetti, ma dopo un periodo di studio, i creatori di software illegali trovano nuove modalità per aggirare le protezioni. È un circolo vizioso che caratterizza la serie Call of Duty da diversi anni, dove ogni vittoria temporale viene seguita da nuove sfide tecnologiche.

Alternative per i giocatori console

Riconoscendo la prevalenza di cheater su PC, Activision ha annunciato quest'anno una soluzione alternativa: permettere ai giocatori console di disattivare il crossplay. Una mossa che rappresenta un'ammissione implicita del fatto che la maggior parte dei comportamenti scorretti proviene proprio dalla piattaforma PC, tradizionalmente più vulnerabile a questo tipo di manipolazioni.

Un problema che va oltre Call of Duty

La questione non riguarda esclusivamente il franchise di Activision. Anche Battlefield 6, principale concorrente di quest'anno, ha dovuto affrontare un'invasione di cheater durante la sua beta aperta. EA ha comunicato di aver bloccato oltre 300.000 account sospetti durante il periodo di prova, cifre che testimoniano l'ampiezza del fenomeno nell'intero settore degli sparatutto online.

Fonte dell'articolo: www.eurogamer.net

Le notizie più lette

#1
VPN, perché la sede dei provider e dei server fa la differenza
4

Hardware

VPN, perché la sede dei provider e dei server fa la differenza

#2
Cos'è una VPN (Virtual Private Network)
1

Hardware

Cos'è una VPN (Virtual Private Network)

#3
I vantaggi di usare una VPN mentre si viaggia
1

Hardware

I vantaggi di usare una VPN mentre si viaggia

#4
AMD consiglia CPU economiche per sfidare i prezzi delle RAM

Hardware

AMD consiglia CPU economiche per sfidare i prezzi delle RAM

#5
In Giappone mancano i PC, i negozi chiedono aiuto ai clienti
2

Hardware

In Giappone mancano i PC, i negozi chiedono aiuto ai clienti

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca quadrati

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Nintendo Switch 2: ecco i nuovi colori dei Joy-Con in arrivo
2

Videogioco

Nintendo Switch 2: ecco i nuovi colori dei Joy-Con in arrivo

Di Antonello Buzzi
Microsoft scommette su Windows per la nuova Xbox
3

Videogioco

Microsoft scommette su Windows per la nuova Xbox

Di Antonello Buzzi
Natale difficile per Switch 2 nel mercato statunitense
2

Videogioco

Natale difficile per Switch 2 nel mercato statunitense

Di Antonello Buzzi
Ubisoft Halifax chiude: il sindacato va in tribunale
2

Videogioco

Ubisoft Halifax chiude: il sindacato va in tribunale

Di Antonello Buzzi
Xbox Developer Direct 2026, svelati data e ora dell'evento

Videogioco

Xbox Developer Direct 2026, svelati data e ora dell'evento

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.