Durante la fase beta di Call of Duty: Black Ops 7 (prenotabile su Amazon), appena conclusa, Activision ha dimostrato come gli investimenti pluriennali nell'anticheat possano trasformare radicalmente l'esperienza di gioco online. La compagnia americana ha registrato un miglioramento progressivo nella lotta contro i cheater, passando dal 97,5% di partite pulite nel primo giorno al 98,8% nel quinto giorno di test. Questi numeri rappresentano un risultato significativo per un franchise che ha storicamente lottato contro il problema dei giocatori scorretti nelle modalità multiplayer online.
L'evoluzione quotidiana del sistema Ricochet
Il Team Ricochet ha documentato un processo di apprendimento continuo durante tutta la durata della beta. L'account ufficiale Call of Duty Updates ha spiegato come ogni giornata di test abbia permesso al sistema di adattarsi e migliorare, prevenendo e fermando i cheater con maggiore rapidità. Questa progressione costante ha garantito a un numero sempre crescente di giocatori l'esperienza di partite eque che si aspettano dal titolo.
La strategia di Activision si basa su un approccio proattivo che combina controlli TPM 2.0 potenziati e sistemi automatizzati. La maggior parte dei tentativi di cheating viene bloccata prima ancora che i giocatori scorretti riescano ad accedere a una partita vera e propria.
Dalla rilevazione alla prevenzione in tempo reale
L'azienda ha rivelato che il 97% dei cheater individuati viene bannato entro 30 minuti dall'inizio della sessione di gioco. Activision ha inoltre sottolineato come molti degli account segnalati sui social media fossero già stati sanzionati prima ancora che i video diventassero virali online. Questo dimostra la capacità del sistema di agire in tempo reale, monitorando costantemente le partite e imparando da ogni tentativo di violazione.
La presenza di cheater durante la beta era stata ampiamente prevista dalla compagnia, che ha utilizzato questa fase come un banco di prova per testare i sistemi aggiornati. L'approccio sembra aver funzionato: i sistemi potenziati hanno catturato i trasgressori più velocemente che mai, eliminando automaticamente un gran numero di tentativi di cheating.
Preparativi per il lancio completo
Con l'uscita del gioco completo prevista per il 14 novembre su tutte le principali piattaforme - PlayStation 4 e 5, Xbox One e Series X/S, oltre a PC - Activision promette che ogni livello di protezione sarà attivo a piena potenza. Il sistema Ricochet Anti-Cheat continuerà a rafforzare le proprie difese, apprendendo dall'esperienza accumulata durante la beta.
Il titolo dovrà affrontare la concorrenza di Battlefield 6 di EA, già disponibile da ieri. Anche il competitor ha dimostrato metodi anticheat efficaci durante la propria beta di agosto, rendendo la sfida ancora più interessante per entrambi i franchise. La lotta contro i cheater rappresenta ormai un elemento cruciale per il successo di qualsiasi sparatutto multiplayer moderno, e i risultati ottenuti da Black Ops 7 durante la fase di test potrebbero rappresentare un punto di svolta significativo per l'intera industria.