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Call of Duty Warzone: la mattanza di cheater non si placa, altri ban

Più di qualche mese fa, gli appassionati di Call of Duty Warzone invocavano a gran voce che Activision e Raven Software prendessero severe ripercussioni contro i tanti cheater del battle royale. Queste richieste sono state ascoltate più di una volta, con la compagnia americana che si è mossa di conseguenza per castigare una marea di giocatori scorretti. A distanza di un paio di settimane, oggi arriva l’ennesima ondata di ban che espelle nuovamente tantissimi utenti da Warzone.

Call of Duty Warzone

“I cheater non sono mai i benvenuti”, si apre così il recente post pubblicato sull’account ufficiale di Call of Duty su Twitter. Il team di sviluppo, ad oggi, ha bannato più di 475.000 giocatori scorretti in Call of Duty Warzone con la grande ondata di ban effettuata ieri che è stata la settima da febbraio. L’applicazione di Activision e Raven Software nel bandire i cheater è totale, e le richieste dei fan stanno trovando riscontri più che concreti in questi ultimi mesi.

Come se non bastasse, il team di sviluppo ha fatto sapere che le energie stanno venendo impiegate anche verso il combattere il mercato di fornitori e rivenditore dei vari cheat, e al momento sono stati banditi oltre 45.000 fornitori. Questa mossa, dovrebbe estirpare il problema alla radice, anche se al momento, come sottolinea più volte Activision c’è ancora tanto lavoro da fare.

C’è ancora molta strada da fare prima di rendere Call of Duty Warzone un titolo libero da cheater, e gli appassionati lo sanno molto bene. Nel frattempo, sembra che molte cose stanno per cambiare all’interno nel battle royale ambientato nell’universo di COD: come per esempio la mappa di Verdansk, la quale sembra essere ad un passo dalla distruzione.

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