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COD Black Ops 4: Schreier ha svelato tutti i problemi dello sviluppo del gioco

Ancora una volta Jason Schreier, nota firma di Kotaku e insider dell’industria, ha pubblicato un report legato ai retroscena dello sviluppo di COD Black Ops 4, l’ultimo gioco della serie Call of Duty pubblicato lo scorso autunno. Le informazioni svelate mettono in luce un ambiente di lavoro tossico e vissuto all’insegna del costante cruch.

Per iniziare, è stato spiegato che all’interno dello studio non tutti i dipendenti vengono trattati allo stesso modo. I tester, ad esempio, sono considerati dei cittadini di seconda classe. Oltre al fatto che gli è proibito di rivolgere la parola agli sviluppatori, i tester non possono lasciare le auto nello stesso parcheggio degli altri dipendenti e devono andare più lontano. Non hanno accesso alla mensa, anche se ogni tanto hanno il permesso di mangiare quello che è avanzato dal pranzo degli sviluppatori, ma solo un’ora dopo. Recentemente, ad esempio, c’è stato un party all’interno dello studio e i tester sono stati invitati: uno sviluppatore ha spiegato a Kotaku che era stupito della presenza dei tester. È stato svelato inoltre che i tester vengono pagati pochissimo e che, pur lavorando 70 ore a settimana, non hanno accesso a nessun bonus.

Uno sviluppatore ha spiegato che anche il crunch, ovvero l’obbligo di lavorare molte più ore del previsto, è un problema molto serio: inizialmente, al team era stato promesso che il crunch sarebbe terminato all’uscita del gioco, poi è stato detto “dopo la pausa invernale”, successivamente invece è stato detto che avrebbero dovuto continuare fino al periodo estivo.

È stato inoltre svelato che COD Black Ops 4 avrebbe dovuto contare su una campagna, diretto seguito di quanto accaduto in Black Ops 3. Quest’ultima, però, non convinceva e quindi all’ultimo minuto è stato deciso di eliminarla, puntando sulla modalità battle royale Blackout. Il cambiamento è arrivato all’improvviso e ha avuto l’unico scopo di mantenere la quantità di contenuti elevata senza però ritardare l’uscita: Activision voleva anticipare Red Dead Redemption 2, il quale avrebbe di certo ridotto le vendite D1 di COD Black Ops 4.

Activision e Treyarch non hanno risposto direttamente a Kotaku, ma il sito è entrato in possesso di una mail interna rivolta ai dipendenti: potete trovarla nel nostro articolo dedicato.

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