PlayStation 4

Detroit: Become Human, sono stati necessari anni di studio

Tra le, ancora per poco, esclusive di un certo peso di Sony e PlayStation si possono sicuramente annoverare alcuni dei lavori di Quantic Dream come Heavy Rain, Beyond: Due Anime e Detroit: Become Human. Proprio su quest’ultimo titolo, che si è rivelato essere uno dei best-seller dello studio, è intervenuto David Cage, rispondendo ad alcune domande in onore dei ventidue anni della celebre software house.

Argomento delle dichiarazioni di Cage è stato principalmente il processo creativo alla base del titolo, un processo partito dall’oramai lontano 2012, anno in cui Quantic Dream svelò al mondo la strabiliante tech demo KARA. L’idea di sviluppare Detroit è infatti partita proprio dall’enorme successo ottenuto da KARA, una risposta fragorosa da parte del pubblico che ha convinto David Cage a lavorare su un progetto partendo da tale tech demo.

Detroit: Become Human (2018)

Per sviluppare Detroit Cage ha dovuto effettuare numerosissime ricerche su conflitti e rivoluzioni, ricerche che lo hanno portato a sviscerare i testi di diversi filosofi. Tra le fonti di Cage, infatti, si possono trovare Platone, Aristotele, Nietzsche e molti altri ancora. Tutto questo studio, ha rivelato Cage, è servito affinché con Detroit Quantic Dream potesse parlare di varie scottanti tematiche come della segregazione, della violenza domestica e del diritto di essere differenti. Tematiche difficilmente trattate da un videogame.

Lo sviluppo di Detroit, continua Cage, gli ha inoltre cambiato completamente il modo di vedere i videogiochi e gli ha dimostrato ulteriormente come tale media fosse perfetto per affrontare argomenti anche complessi. Detroit: Become Human, conclude infine il fondatore, è il gioco più ambizioso mai creato da Quantic Dream e si è anche dimostrato uno dei più difficili da realizzare.

Che ne pensate di queste parole? A voi è piaciuta l’avventura orchestrata da Quantic Dream?

Se volete potete recuperare il celebre titolo a questo link.