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Donkey Kong, 10 curiosità che (forse) non sapevi

Nel 1981 un gorilla di nome Donkey Kong arrivò col suo cabinato nelle sale giochi di tutto il mondo, diventando un fenomeno globale. Da allora la sua ascesa è stata inarrestabile, diventando uno dei personaggi più famosi e riconoscibili del pantheon Nintendo, anche se della sua ultima apparizione è passato ormai qualche anno.

Lo scorso 9 luglio è ricorso il quarantesimo anniversario dello scimmione dalla cravatta rossa abbiamo pensato di festeggiarlo raccontandovi alcune curiosità che circondano i giochi e i personaggi legati a Donkey Kong, evitando quelle più conosciute (come la famosa battaglia legale contro la Universal per la sua somiglianza con King Kong).

L’anello mancante

Quando Donkey Kong Country è uscito su SNES, siamo venuti a conoscenza del fatto che il gorilla protagonista del gioco non è lo stesso affrontato da Mario (aka Jumpman) diversi anni prima. A rapire Pauline fu infatti quello che attualmente è conosciuto come Cranky Kong, ormai invecchiato. Questo “passaggio di testimone” ha però generato una certa confusione e, infine, un vero e proprio mistero.

Inizialmente non era chiara la parentela di Donkey con Cranky, questo perché alla Rare non interessava precisare un dettaglio del genere quando crearono il gioco. Qualcuno disse che fosse il figlio, e che quindi fosse il cresciuto Donkey Kong Jr. Successivamente però venne confermato che Donkey è in realtà il nipote di Cranky e che sia stato da lui cresciuto. Dunque l’attuale Donkey è il figlio di Donkey Kong Jr., che sappiamo essere il figlio di Cranky.

Da qui nasce il mistero: che fine ha fatto Donkey Kong Jr.? Nonostante i vari personaggi susseguitisi del clan Kong, alcuni anche imparentati tra di loro, di lui non si ha nessuna traccia (e in effetti non si sa niente neanche della compagna, madre dell’attuale Donkey). Chissà che non faccia il suo ritorno in un futuro titolo.

Donkey Kong Country

Questione di biologia

Un’altra fonte di confusione stava per nascere sempre nel passaggio dalla vecchia generazione ai personaggi di Donkey Kong Country. Nelle fasi iniziali di concepimento, infatti, Diddy Kong era stato immaginato come Donkey Kong Jr. con un nuovo nome. A Nintendo però questa idea non convinceva, dato che il design di Diddy era molto diverso da quello di Jr. e non si può certo dargli torto, dato che in effetti si tratta di scimmie ben diverse: Diddy è un ateles, o scimmia ragno, mentre DK Jr. è un cucciolo di gorilla. Per questo motivo Nintendo posero a Rare due opzioni: cambiare il design o renderlo un nuovo personaggio. Dato che il design piaceva agli autori, venne deciso che Diddy sarebbe stato un personaggio totalmente nuovo.

Donkey Kong Country

Primati prototipi

Nel 2018 il game designer di DKC Gregg Mayles illustrò alcuni retroscena sulla creazione del gioco sul suo account Twitter. Inizialmente il titolo pensato era Monkey Mayhem e il design dei Kremling avrebbe avuto un tema militare ancora più marcato (che è rimasto visibile per alcuni, ad esempio di Klump e Krusha).

Anche King K. Rool (originariamente chiamato Krudd) non avrebbe dovuto avere il titolo di re, bensì di comandante. Questa idea iniziale è in qualche modo “penetrata” nei falsi titoli di coda che vengono visualizzati durante la battaglia finale, dove K. Rool viene accreditato come “Kommander”.

Donkey Kong Country

Non è una giungla per vecchi

Sempre Gregg Mayles ha rivelato che per DKC era stata pensata una “Cranky Kong Mode”, ovvero una modalità in cui affrontare il gioco nei panni dell’anziano gorilla. Questa modalità venne però in seguito scartata perché avrebbe imposto troppo lavoro di adattamento per eseguirla.

È divertente vedere come l’idea venne in qualche modo “ereditata” da Retro Studios molti anni dopo, quando resero Cranky Kong un personaggio giocabile in Donkey Kong Country: Tropical Freeze.

Donkey Kong Country

Castori camaleontici

Forse non ci avete fatto caso, ma proprio nell’artwork della copertina del primo Donkey Kong Country è presente un errore cromatico. Subito dietro a Donkey vediamo uno Gnawty di colore blu, ma nel gioco non esistono, sono invece di colore verde.

Questa svista venne in seguito “corretta” nella versione per GBA del gioco dove gli Gnawty sono di colore blu, così come in Donkey Kong 64.

Donkey Kong Country

Largo ai giovani

In Donkey Kong Country 3 originariamente i personaggi utilizzabili sarebbero dovuti essere Dixie e Donkey, mentre Diddy, opportunamente robotizzato da Baron K. Roolenstein, sarebbe dovuto essere un boss. Questa scelta di personaggi venne poi rivalutata, dato che era intenzione del team rendere Dixie la protagonista principale, come lo era stato Diddy nel secondo capitolo, e la presenza di Donkey l’avrebbe messa in ombra. Per questo si decise di affiancarle il cugino Kiddy, fisicamente molto simile a Donkey.

Forse non è un caso che la capacità di Kiddy di rotolare come un barile con sopra Dixie è stata poi ripresa da Donkey e Diddy in Donkey Kong Country Returns.

Donkey Kong Country

Mettiamoci una buccia

Chi ha giocato a Donkey Kong 64 sa che il gioco veniva commercializzato assieme a un Expansion Pack che serviva a raddoppiare la RAM normalmente disponibile della console. Questa scelta non era calcolata per venire incontro alla grandezza del gioco, ma si è resa necessaria quando alla Rare si accorsero che un bug faceva inspiegabilmente crashare il gioco. Dato che la produzione del titolo era troppo avanzata per patchare il problema, l’unica soluzione per evitare il manifestarsi del bug era quella di aumentare la memoria.

Donkey Kong Country

Rivincita su strada

Se avete avuto un Nintendo 64 c’è la forte possibilità che abbiate giocato al divertentissimo Diddy Kong Racing, un titolo capace di mettere in discussione il primato di Mario Kart 64. Forse non sapete però che Nintendo aveva in realtà commissionato a Rare un seguito per GameCube intitolato Donkey Kong Racing.

Nel gioco sarebbero stati disponibili come personaggi buona parte dei componenti del clan Kong e al posto di veicoli si sarebbero pilotati, anzi cavalcati, vari animali amici come il rinoceronte Rambi, l’elefante Ellie, il pescespada Enguarde, ma anche creature meno amichevoli come le Zinger (le gigantesce vespe). Per questi animali era stato pensato un sistema di crescita che consisteva nella raccolta di frutti durante la corsa.

Il titolo venne persino annunciato ufficialmente all’E3 2001 con un trailer, ma dopo poco tempo non se ne seppe più niente e venne cancellato. È molto probabile che Rare smise di lavorare al titolo dopo aver ricevuto la proposta di acquisizione da parte di Microsoft, che si sarebbe realizzata nel 2002.

Primanime

Uno dei titoli più singolari usciti per GameCube è stato Donkey Konga, un rhythm game che necessitava di una periferica apposita per essere giocato, ovvero un paio di bonghi a forma di barile in perfetto stile DK. Questo titolo così particolare ebbe persino ben due seguiti.

La cosa curiosa è che Donkey Konga 3, mai uscito in occidente, nella sua lista di tracce suonabili include anche alcune sigle giapponesi degli anime di Dragon Ball e Pokémon, ovvero “Cha-la Head-cha-la” e “Mezase Pokémon Master”.

Donkey Kong Country

Il dinamico duo

In Super Smash Bros. Brawl si era pensato di includere Dixie come personaggio tag assieme a Diddy e di farli combattere in coppia un po’ come gli Ice Climbers. Purtroppo l’idea dovette essere scartata per via di limiti tecnici e Diddy venne presentato come personaggio a sé stante. Davvero un peccato che l’idea non sia stata ripresa nei sequel. Dixie meriterebbe di tornare sotto i riflettori!

Donkey Kong Country