Gamescom 2019

Dying Light 2, nuova anteprima dalla Gamescom 2019

Gamescom rappresenta in parte un’eco di E3, permettendo alla stampa di rivedere da vicino alcune demo già visionate nella fiera di Los Angeles. Alle volte questa dinamica può risultare pesante, altre invece è un grande piacere. Quest’ultimo caso incarna alla perfezione l’ultima creatura dei ragazzi di Techland, quel Dying Light 2 che da mesi ormai raccoglie consensi e che ogni volta che si mostra non può che convincere.

Come avrete inteso da queste prime righe, qui a Colonia abbiamo rivisto in azione quest’interessante open world action-RPG, e il feedback è sempre lo stesso: intenso, cupo, dinamico e vario. Dying Light 2 insomma promette molto bene, riscopriamo dunque gli elementi base della produzione.

Un nuovo mondo, un nuovo eroe

Ambientato cinquant’anni dopo il primo capitolo, Dying Light 2 segue le vicende di Aiden Caldwell, un sopravvissuto infetto che lotterà continuamente fra la vita e la morte, cercando di aiutare la comunità a creare una nuova civiltà, affrontando molteplici difficoltà.

La demo, giocata dallo sviluppatore sotto i nostri occhi, chiedeva al protagonista d’infiltrarsi nel castello di una banda nemica, con lo scopo di riattivare il corretto defluire di acqua potabile. La mancanza di quest’ultima infatti aveva messo in ginocchio gran parte della città, sull’orlo ormai del collasso.

Come la serie insegna, il gameplay è un misto di combattimenti all’arma bianca (con una piccola componente da shooter) e parkour; Aiden infatti si muoverà fra gli edifici come un acrobata, facendo evoluzioni d’ogni tipo raggiungendo così luoghi e altezza improbabili. La cosa che sorprende di più di Dying Light 2 è infatti l’amalgama perfetta di tutte queste caratteristiche, e il risultato è un gameplay che sembrerebbe veramente di altissimo livello.

Dying Light 2

Inseguimenti, combattimenti e momenti al cardiopalma scandiscono la successione degli eventi, terminando con un climax che mette in risalto un’altra caratteristica unica del gioco: il mondo di gioco, un sandbox dinamico che cambierà in base alle scelte del giocatore.

La narrativa di Dying Light 2 infatti è particolare: scritta da Chris Avellone, trova sfogo in una storia dalle molte diramazioni, che s’incarnano in cambiamenti molto impattanti sull’ambiente di gioco. Ne abbiamo avuto un assaggio in questa demo, quando decidendo di attivare la pompa di pressione nella magione del Colonnello emerge un’intera città dalle profondità marine, diventando a tutti gli effetti una nuova zona completamente esplorabile.

Di momenti come questi, ci assicura il team di sviluppo, ce ne saranno molti e contribuiranno a formare un quadro che sarà potenzialmente diverso per ogni giocatore. La modalità cooperativa – fino a quattro giocatori – vi darà la possibilità di partecipare a partite altrui, le quali potrebbero aver sviluppato scenari completamente diversi dal vostro, dandovi quindi accesso di fatto a storie e situazioni nuove.

Dying Light 2

Sono veramente pochi i dubbi che ad oggi scalfiscono la solida superficie di Dying Light 2: anche i nemici sono vari (ci saranno altri stadi dell’infezione) e la direzione artistica è di grande livello – un mondo post apocalittico che mischia medioevo a costruzioni invece moderne, una Modern Dark Age.

Volendo trovare il pelo nell’uovo, si potrebbe discutere della qualità dell’IA, che non ci è parsa brillantissima. Ci aspettiamo caratteristiche in linea con il genere di appartenenza, anche se talvolta in questa demo i nemici ci sono sembrati un po’ troppo arrendevoli. Ma lo sviluppo procede spedito, ed è molto probabile che Techland metterà mano anche su quest’aspetto.

Dying Light 2 uscirà a 2020 inoltrato su PlayStation 4, PC e Xbox One.

Mentre attendiamo l’arrivo del secondo capitolo, possiamo divertirci con il primo Dying Light: lo trovate a questo indirizzo.