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Effetto nostalgia all’E3 2019: abbiamo provato il SEGA Mega Drive Mini

Durante la fiera losangelina dedicata ai videogiochi, l'E3 2019, abbiamo provato in anteprima il nuovo SEGA Mega Drive Mini. Ecco le nostre impressioni.

Nel booth SEGA allestito per E3 2019, dopo la prova di Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo, siamo stati accolti in una saletta al cui interno era posto su un tavolino il SEGA Mega Drive Mini, o nella versione americana, SEGA Genesis Mini.
Non abbiamo potuto metterci le mani sopra, almeno non subito, perché il ragazzo addetto alla presentazione ci ha illustrato tutte le peculiarità della versione mini della storica console a 16 bit, dando prova che la scia intrapresa per prima da Nintendo sia una mossa vincente per il fattore nostalgia.
E infatti, nel corso della presentazione, è stato evidente come ogni dettaglio sia stato realizzato per garantire il famoso tuffo nel passato nel cuore dei giocatori più cresciuti.
Cioè è evidente dall’estetica del SEGA Mega Drive Mini, che riprende in ogni elemento la versione originale del 1989-90, compreso il pad. L’anima nostalgica su cui si fonda la versione mini della console è evidente anche per alcune funzionalità. A differenza delle altre edizioni delle aziende concorrenti, il SEGA Mega Drive Mini ci obbliga ad alzarci dal divano e premere l’apposito pulsante qualora volessimo resettarlo. Sono tutte piccole chicche queste, volte ad accrescere il gusto arcade tipico del mondo videoludico di inizi anni Novanta.

Nel catalogo del SEGA Mega Drive Mini troviamo 42 giochi, molti dei quali fanno parte della tipica collezione SEGA, come l’immancabile Sonic The Hedgehog del 1991, ma possiamo trovare pure IP appartenenti ad altre case di produzione, inserite grazie all’ottenimento della licenza. Tra queste figurano i giochi Capcom – citiamo Castelvania come esempio -, e i giochi Disney, come Mickey Mouse The Castle of Illusion . Una scelta derivata dalla volontà di conferire alla console una forte impronta retro, permettendo ai giocatori di rimettere le mani su importanti glorie del passato, senza troppe limitazioni.
Al buon elenco di titoli presente si aggiungono vere e proprie esclusive, mai giunte prima in Occidente, come il primo e originale Tetris del 1984 e Darius, il videogioco arcade sviluppato dalla Taito nel 1986.
Dal menù principale – che merita un discorso a parte che faremo a breve – possiamo entrare nella sezione salvataggi/caricamenti. A tal proposito, ogni titolo consta di quattro slot di salvataggio.

Quando vogliamo interrompere una partita e ritornare al menù principale, basta premere il già citato pulsante reset sulla console, oppure tenere premuto, per circa 5-10 secondi, il tasto start dal pad.
Improvvisamente ci ritroviamo nel menù, il quale, come dicevamo prima, presenta tutta una serie di elementi che vale la pena essere menzionata.
Durante la nostra prova con mano, il menù era settato in wide screen per gli schermi più moderni, ma per un adeguato effetto nostalgia possiamo scegliere altre risoluzioni, tra cui quella tipica appartenente all’uscita della console originaria, con il riflesso dei bordi del menù ai margini dello schermo stile tv a tubo catodico. Basta premere il pulsante “B” del pad per aprire una sezione a tendina con tutte le opzioni legate all’estetica della schermata principale.

Per una migliore fruizione del parco titoli presente nel SEGA Mega Drive Mini, possiamo scegliere l’ordine con cui far apparire i giochi, seguendo l’ordine alfabetico, o cronologico della data di uscita, o tematico con il genere di gioco.
Riguardo la lingua, molti titoli sono esclusivamente in lingua inglese, anche se è possibile trovare contenuti in altre localizzazioni.
Vi è inoltre una raffinatezza a riguardo, apprezzabile soprattutto dai videogiocatori più puristi: selezionando la lingua giapponese nei titoli realizzati in Giappone, questi presenteranno la schermata originale tratta dalla sua versione nipponica.

Queste sono tutte le peculiarità strutturali e contenutistiche del SEGA Mega Drive Mini. Dopo averle apprese abbiamo potuto testare la console, giocando ai classici citati precedentemente come il primo capitolo di Sonic, Mickey Mouse The Castle of Illusions, e Shinobi III: Return of the Ninja Master. Essendo titoli iconici, non ci perdiamo nell’analisi, ma possiamo sicuramente confermarvi che il fattore nostalgia scorre potente, e che si tratta di un’esperienza che accontenterà i giocatori più affettuosi nei confronti del passato.
L’arrivo del SEGA Mega Drive Mini è previsto per il 19 settembre 2019, e la sua edizione include, oltre i 42 giochi menzionanti, due pad, cavo elettrico, e cavo HDMI, al prezzo di 79,99 euro.
Dopo quanto detto, vi è scattata la scintilla nostalgica e cederete a questa edizione della console mini?