Il quartier generale scozzese di Rockstar North, lo studio principale dietro la serie Grand Theft Auto, è stato teatro di un'esplosione nelle prime ore di questa mattina, sollevando immediati interrogativi sull'impatto che l'incidente potrebbe avere sullo sviluppo di Grand Theft Auto 6, uno dei titoli più attesi dell'intera industria videoludica. L'episodio, che fortunatamente non ha causato feriti, ha richiesto l'intervento massiccio dei vigili del fuoco presso gli uffici di Holyrood Road a Edimburgo, proprio mentre lo studio attraversa un periodo già turbolento a causa delle recenti controversie lavorative.
Secondo quanto riportato da The Herald, circa sette mezzi dello Scottish Fire and Rescue Service sono stati mobilitati intorno alle 5:02 del mattino del 19 gennaio, dopo che l'allarme è scattato nell'edificio che ospita il team di sviluppo responsabile del franchise open-world più iconico di Rockstar Games. Le prime indiscrezioni parlano di un'esplosione in una sala caldaie, sebbene le autorità non abbiano ancora fornito una conferma ufficiale delle cause dell'incidente.
Le squadre di emergenza hanno lavorato per oltre quattro ore per mettere in sicurezza i danni strutturali all'edificio commerciale, lasciando la scena soltanto alle 9:21. L'assenza di vittime si deve probabilmente all'orario particolarmente mattutino dell'esplosione, quando gli uffici erano presumibilmente vuoti. Un portavoce dei vigili del fuoco ha confermato il dispiegamento di "tre autopompe e risorse specializzate" per gestire la situazione.
L'episodio arriva in un momento particolarmente delicato per Rockstar North. Negli ultimi mesi, la sede di Edimburgo è stata al centro di significative tensioni lavorative dopo che l'azienda, controllata da Take-Two Interactive, ha licenziato oltre 30 dipendenti, la stragrande maggioranza dei quali basati proprio negli uffici scozzesi. La decisione ha scatenato numerose proteste davanti all'edificio, con manifestanti che hanno contestato pubblicamente le politiche aziendali.
Le circostanze di questi licenziamenti hanno alimentato un acceso dibattito nel settore. L'Independent Workers' Union of Great Britain (IWGB) ha accusato Rockstar di aver rimosso i dipendenti perché facevano parte di un canale Discord dell'IWGB Game Workers Union, sostenendo che fossero membri del sindacato o stessero tentando di organizzarne uno all'interno dello studio. Rockstar ha respinto con fermezza queste accuse, affermando che i licenziamenti erano dovuti al fatto che gli impiegati "avevano discusso informazioni altamente confidenziali" riguardanti funzionalità di gioco e titoli non ancora annunciati in un canale social pubblico e non sicuro.
Secondo la versione dell'azienda, questo canale includeva "dipendenti di sviluppatori concorrenti, un giornalista del settore videoludico e decine di membri anonimi e non identificabili", rappresentando quindi una grave violazione delle policy interne sulla sicurezza delle informazioni. La questione rimane controversa nella community gaming, dove il tema della sindacalizzazione nel settore videoludico continua a guadagnare attenzione, specialmente alla luce delle diffuse problematiche di crunch e condizioni lavorative nell'industria.
Per quanto riguarda l'impatto dell'esplosione odierna sullo sviluppo di GTA 6, al momento non sono emersi dettagli ufficiali. Il sesto capitolo mainline della serie è atteso da anni dai fan e ha già subito diversi slittamenti rispetto alle previsioni iniziali della community. Resta da vedere se eventuali danni alle infrastrutture o interruzioni operative presso il principale hub di sviluppo del gioco possano influenzare ulteriormente i tempi di rilascio, anche se la natura dell'incidente e il suo tempestivo contenimento fanno sperare che l'impatto sulla produzione sia minimo.