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Fallout 76 è stato sviluppato in condizioni pessime, secondo un report

Tra crunch e mancanza di leader sul progetto, un report svela i presunti retroscena dello sviluppo di Fallout 76.

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Avatar di Alessandro Adinolfi

a cura di Alessandro Adinolfi

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 09/06/2022 alle 10:11 - Aggiornato il 09/08/2022 alle 11:06
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Annunciato nel 2018, Fallout 76 è stato uno dei titoli di Bethesda più criticati di sempre. Al lancio il gioco era ricco di bug, un'ottimizzazione praticamente assente e diverse feature classiche dei giochi online non erano presenti. A distanza di 4 anni l'opinione sul titolo è radicalmente cambiata, ma forse, grazie a un report di Kotaku, abbiamo appena scoperto cosa andò storto durante la lavorazione del gioco.

fallout-76-176186.jpg

I colleghi di Kotaku affermano di aver parlato con 10 ex dipendenti di Bethesda e ZeniMax Media (la parent company del publisher e sviluppatore), che hanno svelato alcuni retroscena decisamente inquietanti sulla lavorazione di Fallout 76. Secondo le parole degli ex dipendenti, a Rockville (divisione in cui venne concepito e progettato il gioco) non c'era una visione coerente. Il senior management non aveva idea di che direzione il gioco dovesse prendere e Todd Howard, all'epoca incaricato per supervisionare il progetto, era in realtà al lavoro su Starfield, mentre il design director Emil Pagliarulo sembrava non volesse essere coinvolto nei lavori. "Non voleva avere nessun contatto con il titolo. E non leggeva nessun documento", le parole di uno degli sviluppatori intervistati. Un altro aspetto controverso dello sviluppo è stata la scelta di utilizzare il Creation Engine per il multiplayer. Il motore di gioco, alla base di tutti i titoli di casa Bethesda, ha contribuito non poco a demoralizzare gli sviluppatori al lavoro su Fallout 76.

La situazione, già poco rassicurante di suo, è diventata ancora più grave quando il senior management del team decise di ignorare tutti i dubbi dei designer. Dubbi decisamente importanti, come il griefing, la stabilità del multiplayer e il checkpointing delle quest. Diverse fonti hanno poi comunicato a Kotaku che i dipendenti dovevano lavorare obbligatoriamente dalle 10 alle 16 ore al giorno, con straordinari obbligatori. Questi straordinari riguardavano quasi tutti i dipendenti al lavoro sul gioco, tra designer e tester. Le testimonianze si arricchiscono poi di dettagli abbastanza inquietanti, come un tester che per un secondo ha avvertito una strana sensazione al petto, dovuta probabilmente allo sforzo eccessivo.

Bethesda e ZeniMax non hanno mai risposto a questo report. Restiamo in attesa di conferme, smentite o dichiarazioni da parte della parent company o del publisher e sviluppatore. Continuate a seguire Tom's Hardware per tutte le novità in arrivo dal mondo dei videogiochi.

Fonte dell'articolo: www.eurogamer.net

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