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GameStop: il CFO si dimetterà a Marzo, per il bene della compagnia

Sono mesi, se non ormai anni, che GameStop sta cercando di andare incontro a profondi rinnovamenti strutturali per cercare di adattarsi al mercato che verrà nei prossimi anni, senza soccombere alla sua naturale evoluzione e alla continua decrescita dei negozi fisici in favore di quelli digitali. Il prossimo marzo, la grande catena americana vedrà un importante avvicendamento ai suoi vertici: Jim Bell, il CFO (Chief Financial Officer, ovvero il direttore finanziario), si dimetterà, lasciando posto a un dirigente in grado di “accelerare ulteriormente l’evoluzione della compagnia”.

GameStop logo

Questa mossa è stata studiata a tavolino anche come contromisura per la nota vicenda finanziaria di poche settimane fa, che, per una complessa manipolazione del mercato, ha portato le azioni di GameStop a crescere vertiginosamente: ciò, però, ha fatto più male che bene alla compagnia, che si è ritrovata a dover gestire una posizione in borsa che, in quel momento, non le competeva realmente. GameStop, in un simile contesto, starebbe semplicemente cercando di evitare di diventare la nuova Blockbuster (avviandosi dunque al fallimento), eventualità a cui alcuni investitori, soprattutto i più informati in materia azionaria, hanno creduto e continuano a credere fermamente, anche durante l’impennata del valore delle azioni verificatasi a gennaio.

Dopo le dimissioni di Bell, la carica di CFO di GameStop potrebbe essere ricoperta temporaneamente da Diana Jajeh, attualmente Senior Vice President e Chief Accounting Officer, nel caso in cui non si dovesse riuscire a trovare un sostituto adatto allo scopo in maniera tempestiva. Le trasformazioni in atto nella compagnia non si limiteranno, in realtà, alla posizione di CFO, ma vedranno una ristrutturazione completa dei quadri dirigenziali, con nuovi ingressi provenienti, tra gli altri, da Amazon, Chewy e Walmart.

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Che l’aria stesse iniziando a cambiare, in GameStop, si era già intuito con l’ingresso nella compagnia di Reggie Fils-Aimé, l’amatissimo ex presidente di Nintendo of America. Resta da capire come questi cambi al vertice si tradurranno in modifiche “sul campo” dei piani operativi dell’azienda, che nei prossimi anni potrebbe effettivamente trasformarsi in maniera camaleontica da semplice rivenditore al dettaglio a compagnia attiva su più fronti del mercato. Secondo voi GameStop ce la farà a salvarsi o, entro qualche anno, dovrà cominciare ad alzare bandiera bianca?

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