Santa Monica Studio si prepara a sorprendere la community PlayStation con un progetto misterioso che potrebbe ridefinire gli ultimi anni del ciclo vitale di PS5. Mentre i riflettori erano puntati sul recente annuncio del remake della trilogia originale di God of War, lo studio californiano sta lavorando parallelamente a un titolo completamente diverso, guidato dal celebre Cory Barlog. Secondo fonti vicine allo sviluppo, questo nuovo capitolo potrebbe vedere la luce nel 2027, con una presentazione ufficiale prevista nei prossimi mesi. La notizia assume particolare rilevanza considerando che Santa Monica è storicamente conosciuta come uno studio focalizzato su singoli progetti alla volta, segnando quindi un cambio di strategia significativo.
L'insider Nate The Hate ha recentemente condiviso nuovi dettagli sulla finestra di lancio del progetto, confermando le aspettative per un rilascio nel 2027. Questo si allinea con precedenti indiscrezioni che collocavano la reveal del gioco durante la stagione estiva, probabilmente in occasione di un State of Play previsto per maggio. Sony tenderebbe infatti a riservare annunci di questa portata per i propri eventi dedicati, piuttosto che affidarsi a showcase di terze parti.
Le informazioni disponibili sul titolo rimangono deliberatamente vaghe, ma alcuni dettagli chiave iniziano a delineare i contorni del progetto. Secondo le fonti, non si tratterà di una nuova IP, bensì di un nuovo capitolo basato su una proprietà intellettuale già esistente nel portfolio PlayStation. Gli insider sottolineano che l'esperienza risulterà comunque familiare ai giocatori, suggerendo un approccio che bilancia innovazione e tradizione.
Particolarmente interessante è ciò che il progetto non sarà: fonti attendibili hanno escluso categoricamente che si tratti di un titolo incentrato su Atreus, il figlio di Kratos protagonista di diversi segmenti in God of War Ragnarök. Allo stesso modo, il gioco sembrerebbe distinto dal rumor God of War ambientato in Egitto circolato nei mesi scorsi, indicando che Santa Monica potrebbe attingere a un franchise diverso dal suo cavallo di battaglia.
La scelta di affidare il progetto a Cory Barlog rappresenta una garanzia di qualità per la fanbase PlayStation. Il director ha infatti rivoluzionato la serie God of War con il reboot del 2018, introducendo la visuale a camera fissa, un combat system più tattico e una narrazione matura che ha conquistato critica e pubblico. La sua visione creativa ha trasformato quello che era un action brutale e lineare in un'esperienza quasi RPG, dimostrando la capacità di reinventare franchise consolidati.
Il timing del progetto assume particolare importanza nel contesto dell'attuale generazione console. Il catalogo first-party di PS5 ha mostrato segni di rallentamento nella seconda metà del ciclo vitale della piattaforma, con ritardi significativi per titoli attesi e una dipendenza forse eccessiva da remaster e remake. Un'esclusiva di questo calibro nel 2027 potrebbe rappresentare il canto del cigno perfetto prima della transizione verso la prossima generazione hardware.
Parallelamente, emerge la conferma che il remake della trilogia God of War sarebbe stato affidato a uno studio esterno, con Bluepoint Games indicato come candidato più probabile. Lo studio texano ha già dimostrato la propria maestria tecnica con Demon's Souls Remake e Shadow of the Colossus, risultando la scelta naturale per un progetto di restauro così ambizioso. Questa strategia di outsourcing permetterebbe a Santa Monica di concentrare le proprie risorse creative sul nuovo titolo di Barlog.
La community specula intensamente sulla natura del progetto, con teorie che spaziano da revival di franchise dormienti PlayStation a reboot inaspettati. Alcuni fan ipotizzano un ritorno di serie iconiche come Syphon Filter o SOCOM, mentre altri puntano su IP meno utilizzate come Heavenly Sword o The Order: 1886. L'enfasi sull'essere "familiare" suggerisce comunque un franchise con una storia consolidata piuttosto che una proprietà oscura.