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Google Stadia: uscita, giochi e prezzo

Google Stadia è uno degli argomenti più caldi delle ultime settimane: in questo articolo raduniamo tutti i dettagli sul nuovo servizio di Google.

La Game Development Conference 2019 è stata una di quelle da ricordare per anni. Google è entrata nel mondo videoludico a gamba tesa e l’ha fatto in modo completamente diverso rispetto a Sony, Microsoft e Nintendo. Google Stadia non è infatti una console fisica, ma un servizio in streaming che, potenzialmente, può continuare a evolversi. Sappiamo già che ulteriori dettagli su Google Stadia saranno annunciati nel corso dell’estate, ma il colosso di Mountain View non si è limitato a condividere informazioni durante la conferenza della GDC: tutt’altro, ha continuato a svelare novità nei giorni e nelle settimane successive.

Attenzione: quest’articolo raccoglie tutte le informazioni ad oggi disponibili su Google Stadia. Chiaramente, non tutte le notizie sono ufficiali o confermate, quindi non possiamo far altro che analizzare e contestualizzare i vari rumors, con la consapevolezza che comunque qualcuno di questi si rivelerà -almeno in parte- vero. In questo nostro articolo, che continueremo ad aggiornare ogni qualvolta emergeranno novità interessanti, vogliamo radunare tutto quello che sappiamo su Google Stadia, così da permettervi di rimanere sempre aggiornati in modo comodo e veloce.

Non indugiamo oltre e vediamo esattamente tutte le informazioni ufficiali su Google Stadia.

Le specifiche tecniche

Per iniziare, verifichiamo quali sono le specifiche tecniche della tecnologia che sta alla base di Google Stadia:

  • CPU x86 personalizzata a 2,7 GHz con hyper-threaded, AVX2 SIMD e 9,5 MB di cache L2+L3
  • 16GB di RAM con prestazioni fino a 484 GB/s
  • GPU AMD personalizzata, con memoria HBM2 e 56 Compute Unit capaci di offrire una potenza di calcolo di 10,7 teraflops (PS4 Pro arriva a 4.2, mentre Xbox One X arriva a 6)
  • Archiviazione su SSD cloud
  • Il servizio gira su Linux e API Vulkan

Come potete notare, non è chiaro se la CPU sia Intel o AMD (e nessuna delle parti in causa ha rilasciato dichiarazioni) ma il riferimento al Hyper-Threading implica che sia una soluzione Intel, visto che AMD usa il termine SMT (Simultaneous Multi-Threading). Queste specifiche, secondo quanto riportato dalla società, dovrebbero permettere a Google Stadia di riprodurre giochi fino al 4K HDR a 60 FPS. Per il futuro, però, l’obbiettivo è di raggiungere l’8K e i 120 FPS.

Rendering multi-GPU

L’unicità di Google Stadia dovrebbe infatti risiedere anche nella possibilità di sviluppare presupponendo l’accesso a più di una GPU, a differenza di quanto accade con PC e console. Benchmark.ul ha realizzato una demo tecnica per dimostrare i risultati del rendering multi-GPU.

Requisiti di connessione

Aggiornamento – 06/06/2019

Le promesse sono molteplici, quindi, ma in che modo potremo usufruire di questo servizio? Potremo giocare con Google Stadia tramite computer, smartphone, tablet e, con il supporto di Google Chromecast, anche tramite TV. Ovviamente ci saranno dei requisiti di connessione da rispettare:

  • 10 Mbps: 720p e 60 fps con audio stereo
  • 20 Mbps: 1080p HDR e 60 fps con audio surroud 5.1
  • 35 Mbps: 4K HDR e 60 fps con audio surround 5.1

Google Stadia sarà disponibile anche in Italia. Sappiamo che il Bel Paese non offre sempre connessioni di alto livello: se non siete certi di quale sia la vostra velocità di connessione, Google ha messo a disposizione uno strumento per testarla e sapere la qualità raggiunta. Tutti i dettagli qui.

È stato inoltre detto che, giocando in 4K, si consumera un 1TB di dati ogni 65 ore di gioco. Questo significa che non è assolutamente possibile usare una rete a consumo, come quelle mobile 4G. Potete trovare altri dettagli nel nostro articolo dedicato.

Piattaforme su cui sarà possibile giocare al D1

Aggiornamento – 06/06/2019

Al D1 (dettagli poco sotto) sarà possibile giocare con Google Stadia con i segueti hardware:

  • Televisore con Chromecast Ultra (e Stadia Controller)
  • Computer (qualsiasi controller compatibile, oppure mouse e tastiera)
  • Tablet (qualsiasi controller compatibile)
  • Smartphon Pixel 3 e 3A (qualsiasi controller compatibile)

Più avanti, probabilmente, aumenteranno gli hardware sui quali sarà possibile eseguire Google Stadia: la promessa del colosso di Mountain View è che sarà possibile giocare su qualsiasi dispositivo che è in grado di eseguire l’ultima versione di Google Chrome.

Il prezzo di Google Stadia

Aggiornamento – 06/06/2019

La domanda successiva è: quanto costerà Google Stadia? Allo Stadia Connect del 6 giugno è finalmente stato svelato che ci saranno diversi modi per giocare con Stadia. Vediamoli insieme:

  • Abbonamento Stadia Pro: 9.99 euro al mese; permette di giocare in 4K, 60 fps e audio surround 5.1. È comunque possibile acquistare il singolo gioco in qualsiasi momento. Gli abbonati ricevono regolarmente giochi gratuiti (il primo sarà Destiny 2: The Collection). Inoltre, è possibile avere degli sconti per l’acquisto di giochi.
  • Abbonamento Stadia Base: sarà disponibile unicamente dal prossimo anno ed è gratuito. La risoluzione massima è 1080p, il frame rate 60 fps e l’audio è stereo. In pratica, l’unico modo per giocare è acquistare i giochi, ma non si avrà accesso ad alcuni sconto.
  • Edizione Fondatore: costa 129 euro, è un pacchetto D1 disponibile al preordine e contiene un Google Chromecast Ultra per fare streaming sulla TV, un gamertag esclusivo in quanto Fondatore per Stadia, uno Stadia Controller in colorazione Blu Notte, tre mesi di abbonamento Pro e tre mesi da regalare a un amico tramite un Buddy Pass. Include anche Destiny 2: The Collection.

La data di uscita

Aggiornamento – 06/06/2019

Dopo il “come” e il “quanto”, ora rispondiamo a un altro dubbio: il “quando”. Google Stadia sarà disponibile a novembre 2019. Ancora non sappiamo il giorno esatto, ma pian piano si stanno definendo i dettagli: probabilmente scoprire il tutto nel corso dell’estate con un secondo Stadia Connect.

I giochi di Google Stadia

Aggiornamento – 06/06/2019

La tecnologia può essere di primo livello e il prezzo può convincere tutti, ma tutto ciò che interessa a noi giocatori è capire cosa potremo giocare con Google Stadia, soprattutto se l’obbiettivo è di dedicarsi esclusivamente a questo servizio. I titoli confermati sono:

  • DOOM Eternal
  • Wolfenstein: Youngblood
  • Destiny 2
  • Power Rangers: Battle For The Grid
  • Dragon Ball Xenoverse 2
  • Metro Exodus
  • Thumper
  • GRID
  • SAMURAI SHODOWN
  • Football Manager 2020
  • The Elder Scrolls Online
  • The Crew 2
  • Assassin’s Creed Odyssey
  • Trials Rising
  • NBA 2K
  • Borderlands 3
  • Farming Simulator 19
  • Mortal Kombat 11
  • Rage 2
  • FINAL FANTASY XV
  • Tomb Raider Trilogy
  • Darksiders Genesis
  • Just Dance 2020
  • Ghost Recon Breakpoint
  • Gylt
  • Get Packed
  • The Division 2
  • Baldur’s Gate 3

Google afferma che in totale 100 studi stanno sviluppando titoli per Google Stadia.

Inoltre, Google potrà contare su un team interno: Stadia Games and Entertainment. Sarà guidato da Jade Raymond (Assassin’s Creed, Watch Dogs, fondatrice di EA Motive). Lo scopo di questo studio sarà non solo sviluppare titoli esclusivi, ma anche aiutare le terze parti a portare i propri giochi su Google Stadia. Infine, già ora l’Unreal Engine, uno dei principali motori di sviluppo, supporta Google Stadia. Presto, anche Unity e Havok saranno compatibili.

L’opinione degli sviluppatori indie

Update 15/04/2019

La possibilità di avere accesso a un grande pubblico, su molteplici schermi e con molte meno limitazioni hardware è sicuramente di grande interesse per gli sviluppatori, ma il mondo degli indie potrebbe non essere poi così colpito da Google Stadia. In una recente intervista, il fondatore di No More Robots ha dichiarato di avere dei dubbi sul modello economico di questo nuovo servizio, arrivando ad affermare che il rischio è che l’industria videoludica veda una diminuzione dei guadagni, come avvenuto in ambito musicale.

Il problema principale è legato al modello di pagamento seguito da Google: se lo sviluppatore guadagnasse in base al numero di accessi e al numero di ore che gli utenti spendono con il loro gioco, i titoli indie sarebbero pesantemente penalizzati. Inoltre, questo porterebbe allo sviluppo di molti più game as a service, in quanto sono in grado di intrattenere il pubblico per mesi e mesi, e per decine, se non centinaia, di ore. Per ora, però, questi sono solo timori: vedremo in futuro come si svilupperà la questione.

Lo Stadia Controller

Per giocare, però, serve un sistema di input. Su computer, sarà possibile utilizzare mouse e tastiera, oltre che i principali controller (è stato confermato, ad esempio, che sarà possibile usare l’Xbox Adaptive Controller). Anche su mobile potremo usare i controller compatibili con il nostro device. Se preferiamo giocare su TV, tramite Chromecast Ultra, dovremo obbligatoriamente dotarci dello Stadia Controller, il quale si connette direttamente al cloud tramite WiFi.

Visivamente molto simile a un controller Xbox o PlayStation, lo Stadia Controller nasconde una funzione unica: è presente un tasto per attivare Google Assistant. Quest’ultimo potrà essere usato per ricevere aiuti in-game, creati dagli sviluppatori, oppure per eseguire una ricerca che ci dia accesso a un filmato che spiega come risolvere la sezione nella quale ci troviamo. Il vantaggio è che tutto questo può essere fatto senza abbandonare il gioco o dover sfruttare un secondo schermo. Inoltre, un secondo pulsante permetterà di condividere direttamente su YouTube la nostra sessione di gioco.

Le funzioni uniche di Google Stadia

Durante la serata della GDC 2019, Google ha presentato una serie di caratteristiche uniche che saranno a disposizione degli sviluppatori e dei giocatori. Vediamo insieme cosa è stato mostrato:

  • Style Transfer: permette di scegliere un’immagine e di applicarne lo stile sopra i poligoni di gioco, così da non dover lavorare su ogni singolo dettaglio. Tramite il Machin Learning, gli sviluppatori potranno quindi semplificare lo sviluppo dei propri titoli.
  • State Share: permette di condividere le esatte condizioni di un istante di gioco, ad esempio la nostra posizione, i nemici nelle vicinanze, la nostra salute, le armi a disposizione etc. Altri giocatori possono quindi mettersi all prova in un’identica situazione nella quale ci siamo trovati.
  • Crowd Play: pensato per i content creator di YouTube, i quali potranno invitare nella propria partita i follower che stanno seguendo una diretta, semplicemente con la pressione di un tasto.

La privacy

Una delle principali preoccupazioni del pubblico, in merito a questa nuova tecnologia, è il modo nel quale Google gestirà i dati personali e le informazioni acquisite. Phil Harrison ha affermato, in merito: “L’account che utilizzerai per Stadia è costruito a partire dal tuo account Google, ma ovviamente avrai modo di creare un’identità online distinta da quella del tuo account personale Google. Il nostro obbiettivo è di proteggere e rispettare la privacy dell’utente, in ogni singolo elemento del servizio.

Queste erano le principali informazioni su Google Stadia, condivise fino a questo momento. Continueremo ad aggiornare l’articolo ogni qualvolta saranno svelati nuovi dettagli. Se volete leggere altri contenuti onnicomprensivi costantemente aggiornati, potete seguire questi link: