Speciale

GameDivision: i migliori giochi della generazione secondo la redazione

Con l’arrivo di Xbox Series X|S, e PlayStation 5, possiamo finalmente celebrare l’arrivo di una nuova generazione, pronta a farci vivere altre splendide avventure. La generazione di Xbox One e PS4, tuttavia, è riuscita a regalarci opere videoludiche di grandissimo spessore, e momenti indimenticabili, che ci hanno emozionato e lasciato, spesso, senza parole… nel bene e nel male.

Per questo motivo, noi di GameDivsion, abbiamo pensato di raccontarvi i nostri dieci giochi preferiti dell’ottava generazione di console, integrando, nel contempo, le nostre aspettative per il futuro. Vista l’enorme quantità di titoli usciti nel corso di questi ultimi sette anni, si è deciso per delle opinioni personali e non generali, così da potervi dare più spunti e lasciare, anche a voi, la possibilità di stilare la vostra, personalissima, top 10.

Per ovvie ragioni mancheranno all’appello diversi titoli che si apprestano ad uscire nelle prossime settimane, come l’oramai famigerato Cyberpunk 2077, ma abbiamo ritenuto che queste importanti produzioni, come l’ultima fatica di CD Projekt RED, siano considerabili come delle esperienze cross-gen e, quindi, legate anche a Xbox Series X e PS5. Ad ogni modo questo vuole essere uno speciale per salutare nel migliore dei modi PlayStation 4 e Xbox One, oltre che premiare diversi capolavori Nintendo.

Le scelte della redazione di GameDivision

Andrea Riviera

  • Red Dead Redemption II
  • SOMA
  • Ori and the Will of the Wisps
  • Death Stranding
  • Prey
  • Persona 5 Royal
  • DOOM Eternal
  • The Legend Of Zelda Breath Of The Wild
  • Alien Isolation
  • The Witcher 3

Lo ammetto, penso sia praticamente impossibile fare una top 10 di questa generazione, perché è molto probabile che ne metterei molti, ma molti di più di 10. Ho quindi pensato di fare un bel mix, inserendo vari generi di giochi che mi hanno intrattenuto ma tenendo fuori capolavori personali dal calibro di Forza Horizon 4, Resident Evil 2 Remake, Sekiro, Bloodborne, God of War, Cuphead, What Remains of Edith Finch e chi più ne ha, più ne metta.

In generale, però, devo ammettere che mi sono divertito a stilare la lista e penso che tutto sommato riesca a riflettere i miei gusti; già mi strofino le mani per quello che verrà e per i titoli che riusciremo ad avere tra le mani nel corso dei prossimi mesi.

Proprio sulla nuova generazione ritengo che non si possa essere più ottimisti: finalmente abbiamo tra le mani due macchine potenti e che riusciranno, senza dubbio, a regalarci delle esperienze memorabili, quanto attese. Penso a The Elder Scrolls VI, ma anche Grant Theft Auto VI e a numerosi giochi che non siamo riusciti a vedere nel corso dell’ottava generazione e che molto probabilmente assisteremo nelle nona. Il futuro è già qui e io non vedo l’ora di tuffarmici.


Andrea Maiellano

  • The Legend Of Zelda Breath Of The Wild
  • Super Mario Odyssey
  • Red Dead Redemption 2
  • The Witcher 3
  • Celeste
  • Hollow Knight
  • God Of War
  • Fortnite
  • Destiny/Destiny 2
  • Sekiro Shadow Die Twice

Onestamente penso che dopo una generazione passata, basata principalmente su FPS/TPS, e quella attuale dove gli Open World e i FTP Multiplayer l’hanno fatta da padrone sia arrivato il momento di ritornare a un mercato eterogeneo come nel periodo PS2/GC/Xbox. Poco conta se si tratta di Tripla A dal comparto tecnico allucinante, o di titoli dal budget più contenuto, quello che serve ora è che vengano proposte idee maggiormente originali e non solo nel panorama indie. Ovviamente è un rischio arduo per il mercato e quasi sicuramente la causa di questa stagnazione e da attribuire anche a un’utenza viziata e con pretese eccessivamente irrealistiche. Resta indubbio, comunque, che ci siamo trovati dinnanzi a 7 anni di produzioni davvero imprescindibili per ogni amante dei videogiochi di ogni tipologia ed età.


Nicola Armondi

  • Bloodborne
  • The Witcher 3
  • The Talos Principles
  • Until Dawn
  • What Remains of Edith Finch
  • The Last of Us Parte II
  • Persona 5
  • The Legend of Zelda Breath of the Wild
  • The Binding of Isaac Rebirth + Afterbirth
  • God of War

Stilare la lista dei “migliori giochi della generazione” (in ordine sparso, sia chiaro) è un’esperienza entusiasmante quanto ingrata. È come scegliere il tuo figlio preferito: ne hai uno, e tutti lo sanno, ma dirlo ad alta voce non è affatto bello. Siamo qui, però, e la lista è stata creata. Non mi sono posto particolari regole, se non essere il più soggettivo possibile e, ovviamente, nominare unicamente videogame che ho giocato e finito. Per questo, non troverete Red Dead Redemption 2, Final Fantasy 7 Remake e la maggior parte del catalogo di Nintendo. Non troverete nemmeno giochi Microsoft, perché non ho un’Xbox né un PC da gaming. Cosa trovate, però?

Bloodborne domina tra i souls-like grazie al suo stile. The Witcher 3 non è solo un grande gioco di ruolo ma è per me il vero seguito, e finale (non canon, ovviamente), della saga letteraria, di cui sono grande fan. Vediamo poi The Talos Principles, che “batte” The Witness per la sua componente narrativa e per l’atmosfera, pur essendo meno originale. Until Dawn vince nella categoria “avventure narrative cinematografiche” surclassando ogni titolo di David Cage, mentre What Remains of Edith Finch vince come “avventura narrativa indie” sia per le tematiche, che mi toccano profondamente, sia perché finalmente un “walking simulator” sfrutta anche il gameplay per raccontare la storia.

The Last of Us Parte II eleva il precedente sotto ogni punto di vista. Persona 5 dimostra che i JRPG hanno ancora moltissimo da dire. The Legend of Zelda Breath of the Wild è IL gioco open-world. The Binding of Isaac Rebirth, sommato con l’espansione Afterbirth, è il gioco al quale ho dedicato più ore (350 o 400, più o meno) ed è il rogue-like perfetto. Infine, abbiamo God of War: si tratta dell’ingresso meno soggettivo, in quanto in realtà io e GoW abbiamo un problema irrisolto (equilibrio della difficoltà) che mi ha quasi spinto ad escluderlo, ma la qualità complessiva è innegabile.


Francesco Dellagiacoma

  • The Witcher 3
  • RE2: Remake
  • Hellblade: Senua’s Sacrifice
  • Cities: Skylines
  • Alien: Isolation
  • Divinity: Original Sin 2
  • Cuphead
  • BOTW
  • Nier: Automata
  • God of War

Una generazione che mi è stata un po’ antipatica per la “moda” degli open-world e della VR che, sinceramente, sono riusciti a stufarmi presto. Spero che con la prossima si torni a pensare di realizzare giochi un po’ più lineari concentrandosi, maggiormente, su trama e gameplay, piuttosto che sul creare ambientazioni gigantesche con una minore cura dei dettagli. Detto questo, stiamo comunque parlando della gen che ha sfornato ogni anno almeno un paio di capolavori “veri”… quindi non posso, onestamente, dire che mi sia dispiaciuta così tanto.


Giuseppe Licciardi

  • Red Dead Redemption II
  • The Last of Us Part II
  • God of War
  • Death Stranding
  • Horizon Zero Dawn
  • The Witcher 3
  • The Legend of Zelda Breath of the Wild
  • Ori and the Will of the Wisps
  • Control
  • Disco Elysium
Un’altra generazione sta per concludersi e con essa, come ogni passaggio generazionale, riaffiorano i ricordi relativi alle tante esperienze che ho vissuto durante gli ultimi anni. Quella che sta per tramontare mi piace definirla la generazione della “maturazione”. Ci sono tante software house che durante gli ultimi sette anni hanno dato prova di poter andare oltre i propri limiti, cambiando anche il modo di approcciare i propri brand. L’esempio lampante è il capolavoro di Santa Monica che, con l’ultimo capitolo di God Of War, è riuscita a stravolgere la loro creatura, facendola crescere in modo esponenziale soprattutto dal punto di vista narrativo.
Inoltre questi anni sono stati segnati dalla scoperta di tanti titoli indie ai quali devo tanto, soprattutto perché mi hanno permesso di affacciarmi a nuovi modi di scoprire il videogioco e del raccontare storie. Tanti altri, invece, mi hanno confermato che il nostro media preferito è perfettamente paragonabile ai grandi blockbuster che troviamo in altri settori. Per la generazione che sta arrivano mi aspetto un piccolo step successivo nel modo di raccontare le storie, nuovi modi di poter interagire con il videogioco, senza per forza mostrare la forza bruta delle console.
Mi piace pensare sempre che la potenza è solo uno strumento per la creatività e che, grazie ad essa, saremo in grado di vivere tante emozioni, aldilà della piattaforma dove giocheremo. L’attesa del nuovo genera sempre quel fremito che ci porta ad avere un’attesa che si fa sempre più viva ad ogni giorno che passa. Spero che tutti, con il passare degli anni, possano andare oltre la piattaforma di gioco, e godersi il videogioco in ogni sua forma.

Giacomo Todeschini

  • Hellblade Senua’s Sacrifice
  • The Legend of Zelda: Breath of the Wild
  • Red Dead Redemption 2
  • Sekiro: Shadows Die Twice
  • X-COM 2
  • Dishonored 2
  • Rime
  • Titanfall
  • Wasteland 3
  • Microsoft Flight Simulator

Difficile, anzi difficilissimo stilare quella che per me è la lista dei migliori giochi di questa generazione, una generazione magari meno scoppiettante di quelle passate, ma comunque in grado di regalarci diverse esperienze degne di nota.

A partire dall’innovativo e divertentissimo Titanfall, probabilmente uno dei migliori e al contempo sottovalutati FPS della generazione, fino ad arrivare all’imperfetto ma maestoso Wasteland 3, questa generazione ci ha concesso delle avventure niente male, capaci di farci innamorare ancor più di questo meraviglioso medium.

Come dimenticarsi poi ad esempio i pericolosi campi di battaglia di X-COM 2, vera propria pietra miliare degli strategici a turni, o le suadenti e articolate città di Dishonored 2, uno dei pochi titoli in grado di piegarsi veramente al volere del giocatore.

In questa mia personale classifica non mancano all’appello né indie, come il toccante Rime, né tantomeno capolavori tecnici, come Microsoft Flight Simulator. Quelli che mancano sono purtroppo i titoli Sony, con PlayStation 4 che non ha purtroppo mai fatto capolino nella mia abitazione.

La palma del miglior gioco della generazione, senza nulla togliere ai validissimi Sekiro, Red Dead Redemption 2 e Breath of the Wild, oltre ovviamente a tutti quei titoli che per questioni di spazio non hanno trovato posto in questa classifica, va però a Hellblade Senua’s Sacrifice.

Il lavoro di Ninja Theory è per me stato un lampo a ciel sereno, la burrasca dopo la quiete. Un’esperienza incredibile, che ha scardinato le certezze del medium videoludico, facendoli assumere i contorni di un’opera poliforme, capace di divertire e commuovere, insegnare e svagare. Il tutto facendosi carico di un’importante forma di denuncia sociale.

Sicuramente ci sono stati in questa generazione titoli ludicamente più validi, longevi e, perché no, che incarnano meglio il concetto di videogioco, ma il viaggio di Senua ha saputo ritagliarsi un posto speciale nel mio cuore e altro non posso fare che inchinarmi dinanzi a tanto splendore.


Alessandro Palladino

  • Persona 5/Persona 5 Royal
  • God of War
  • The Last of Us 2
  • Monster Hunter World
  •  Nier Automata
  • Disco Elysium
  •  Dragon Ball Fighter Z
  •  Hades
  •  Night in the Woods
  •  Destiny 2

La generazione appena passata è davvero qualcosa che sarà difficile da dimenticare a prescindere dalle preferenze personali e dai gusti più disparati. È stata una generazione delle possibilità, del sentirsi stretti in quelle che erano le ambizioni degli sviluppatori e dall’affrontare temi sempre più intimi, sociali, diversi.

È davvero difficile per me dire quali sono i giochi migliori di un’intera generazione in soli dieci nomi, ma in quei dieci ritrovo tutti i valori che ho visto sbocciare negli ultimi anni. Hades ha mostrato come la bellezza artistica delle proprie idee riesca a ridare vita a uno scenario mitologico, Disco Elysium ha compiuto un miracolo forgiando un RPG estremamente attuale e politico, The Last of Us 2 ci ha portato un gioco divisivo in grado di esprimere l’autorialità più spiccata, Persona 5 ha reso le storture sociali un parco giochi per gli amanti dell’oriente, Night in the Woods e Nier Automata hanno mostrato diversi lati dell’essere fragili. Infine, God of War ha reso manifesta la lotta di un padre, segnando un po’ il passaggio (come Joel alla fine) a un appello a un altro tipo di pubblico.

Il resto della lista è all’insegna di grandi nomi del puro divertimento, ma oltre quello la domanda rimane: cosa vedremo andando avanti? La mia speranza è di vedere sempre quei limiti superati, ma non quelli di grafica, realismo o altro. Bensì, i limiti di tematiche, rappresentazioni e visioni, dove la creatività dietro Death Stranding è solo l’inizio di un qualcosa di più.


Martina Fargnoli

  • The Legend of Zelda: Breath of The Wild
  • Persona 5 Royal
  • Nier: Automata
  • The Last of Us Part II
  • What Remains of Edith Finch
  • Divinity: Original Sin II
  • Half-Life: Alyx
  • Ori and the Will of the Wisps
  • Death Stranding
  • Titanfall 2

Il salto tecnologico non sarà stato così evidente come nelle passate generazioni ma è al cuore dei videogiochi, nei personaggi e nelle storie per essi cucite che abbiamo potuto apprezzare i cambiamenti più importanti. Maggiore profondità, maturità nei temi e passi importanti per un’inclusione non solo dichiarata ma effettiva.

L’attuale generazione si era aperta con lo spauracchio dell’always online – che sembrava chissà quale pratica demoniaca – eppure, Destiny, a cui più volte è stata data l’estrema unzione, continua ad essere molto giocato. I Battle Royale hanno scalzato modalità multigiocatore più classiche. Che piaccia o no, non se ne andranno così velocemente come da molti sperato.

Gli ultimi anni sono stati segnati anche da incertezza a livello globale e con più tempo da passare in casa, lontani da affetti e amici, l’online ci aiuta a essere virtualmente vicini. Online però non si gioca soltanto, ma si guardano anche gli altri giocare. Questa generazione ha fatto esplodere il fenomeno dello streaming. Spesso gli streamer si fanno giuria della prossima moda videoludica e decidono quale gioco lanciare tra i grandi. Se la nuova generazione ci porterà anche maggiori vantaggi tecnologici è presto per dirlo, ce lo auguriamo, ma soprattutto speriamo che sia arrivato finalmente il momento della VR, perché Half Life: Alyx da solo non basta e non possiamo neanche far finta che non sia mai esistito e dimenticarci che il giocare potrebbe darci molte più emozioni di quelle che già ci dà.


Antonio Rodo

  • Death Stranding
  • The Last of Us Part II
  • Red Dead Redemption 2
  • Zelda Breath of the Wild
  • Dishonored 2
  • The Witcher 3
  •  God of War
  •  Metal Gear Solid V: Definitive Experience
  •  Bloodborne
  •  Resident Evil 7

Comincio dicendo che non è stato assolutamente facile scegliere i 10 migliori giochi di questa generazione. E sapete perché? Perché quella che sta per tramontare è stata una generazione incredibile, ricchissima di esperienze formidabili e uniche.

Detto ciò, che dire della prossima? Innanzitutto, al di là del software che giocheremo, questa nuova era videoludica comincia con tre competitor completamente diversi tra di loro. I prossimi sette anni saranno quindi molto interessanti, proprio perché andremo a scoprire nel dettaglio il percorso intrapreso da ciascuna major. Abbiamo una Microsoft lanciatissima, intenta a raggiungere qualsiasi utente. Infatti, che possediate un PC, uno smartphone o una console poco importa; a patto di abbonarvi al Game Pass, sarete comunque utenti Xbox. E poi abbiamo Nintendo e Sony, entrambe ancora molto tradizionaliste (Nintendo un po’ di più) e interessate a vendere i propri colossi, titoli capaci di scuotere prima l’utente e poi il mercato.

Insomma, stringendo all’osso il discorso: soprattutto sul lungo termine sceglierne una sarà davvero difficile. Quella che sta per arrivare sarà, senza ombra di dubbio, una generazione da ricordare.


Marco Padovese

  • The Last of Us 2
  • Persona 5: Royal
  • The Legend of Zelda: Breath of the Wild
  • Undertale
  • Red Dead Redemption 2
  • Bloodborne
  • God of War
  • Uncharted 4
  • Death Stranding
  • Dragon Ball FighterZ

Cosa dire di questa generazione? Ad oggi probabilmente la migliore secondo me. Stilare una top 10 dei giochi migliori è stata davvero dura, potrei contarne almeno una ventina in più. PS4, Xbox One e Nintendo Switch penso siano state le tre console perfette, Una triade che verrà ricordata per molto tempo.

Ho davvero poco da dire, ho provato emozioni contrastanti giocando a questi ed a molti altri titoli: gioia, tristezza, dolore fisico, emozioni che riuscivo a provare solo da piccolino quando i miei genitori mi regalarono la mia primissima, ed amatissima, PSX. Cosa mi aspetto della next gen? Impatto! Vorrei che sbaragliasse la current gen sotto tutti i punti di vista ma se dovessi fermarmi a riflettere un attimo, capirei che è un obiettivo davvero complicato da raggiungere ed è per questo che “mi accontento di poco”, vale a dire provare (anche in parte) sentimenti contrastanti, gli stessi che ho provato giocando ai titoli delle console attuali.


Federica Pantaleo

  • The Last of Us Parte 2
  • Red Dead Redemption 2
  • The Legend of Zelda Breath of the Wild
  • The Witcher 3
  • Super Mario Odissey
  • God of War
  • Xenoblade Chronicles 2
  • Super Smash Bros. Ultimate
  • Horizon Zero Down

L’ottava generazione videoludica è quella che ho osservato, inizialmente, con maggior esitazione. Al di là delle migliorie prestazionali, infatti, il distacco con quella precedente non è stato per me così forte come in passato. Eppure, è riuscita a regalarmi delle esperienze indimenticabili. I giochi che, dal mio punto di vista, sono stati i più significativi sono:

1) The Last of Us Parte 2 – ritengo sia il gioco della generazione. Per la prima volta, è stato il prodotto a “giocare” con me. Questa esperienza mi ha segnata irreversibilmente, al punto da temere di non provare qualcosa di simile in futuro;

2) Red Dead Redemption 2 – la libertà di esplorazione ed il realismo offerti erano quasi impensabili prima del suo arrivo;

3) Zelda BOTW – il pupillo di casa Nintendo, ricchissimo di contenuti, con un’immensa mappa, dal fascino fiabesco e molto immersivo;

4) The Witcher 3 – un titolo estremamente completo, in grado di ridefinire e valorizzare al massimo il genere open world;

5) Super Mario Odissey – un brivido di nostalgia perfettamente combinato con la spettacolarità di un franchise che sa rinnovarsi costantemente;

6) God of War – cambia volto, ma lo fa magnificamente. Non a caso ha vinto il “Game of the Year”;

7) Xenoblade Chronicles 2 – un RPG stupendo e incredibilmente longevo;

8) Super Smash Bros. Ultimate – è talmente ricco e divertente da far appassionare anche chi non ama il genere;

9) Horizon Zero Down – nonostante alcune lacune è concettualmente un titolo iconico dell’attuale gen;

10) Persona 5 – il perfetto connubio tra un anime e un videogame straordinariamente longevo; A conferirmi l’ondata di freschezza che aspettavo realmente è stata Nintendo Switch, donandomi un’esperienza sensibilmente appagante, ovunque io sia e con chiunque io mi trovi. Al di là della potenza, io premio la qualità della fruizione ed è proprio questo che mi aspetto per la next-gen, affinché raggiunga ogni senso del mio corpo, non soltanto quello visivo.


Michele Pintaudi

  • Red Dead Redeption 2
  • Nier: Automata
  • Rayman Legends
  • Life is Strange
  • Death Stranding
  • Uncharted 4
  • Devil May Cry 5
  • The Last of Us Part II
  • Shadow of the Colossus Remake
  • Detroit: Become Human

Quella che si sta per concludere è stata, al netto di tutto, una generazione davvero indimenticabile. Non sono mancati alti e bassi ed esperimenti magari non del tutto riusciti, così come era lecito aspettarsi qualche gradito ritorno in più di quelli che abbiamo comunque potuto ammirare. Non è mancato però l’elemento più importante: il divertimento. Tra prodotti estremamente rivoluzionari come Death Stranding, altri capaci di trascendere il medium videoludico come Red Dead Redemption 2, e qualche strizzata d’occhio al passato come il grande ritorno di Resident Evil e Crash Bandicoot il responso non può dunque che essere più che positivo. Ora sotto con la next gen con un imperativo: innovare, e farlo mirando ad alzare sempre di più i, già impressionanti, standard che il mercato odierno propone ogni giorno.


Le vostre liste

Sappiamo quanto possa essere difficile scrivere una propria lista dei migliori 10 giochi della generazione, ma vi invitiamo a provarci comunque. A volte, elencare i propri titoli preferiti, aiuta a far conoscere ad altri perle che altrimenti sarebbe stato difficile scoprire.

Non vediamo l’ora di scoprire le vostre scelte e i vostri parere sulle generazione che stiamo lasciando alle spalle e su quella che verrà. Saremo parte attiva della discussione all’interno dei commenti.