Il 2025 passerà alla storia come l'anno più catastrofico di sempre per il genere MMORPG, chiudendo un ciclo dodicesimale che ha visto dissolversi le speranze di una rinascita e seppellire alcuni dei progetti più ambiziosi del settore. Quello che sulla carta doveva essere un anno di svolta, con nuove uscite promettenti e l'abbandono della fase early access da parte di titoli attesi, si è trasformato in un cimitero virtuale di ambizioni infrante e studi chiusi. La siccità di contenuti di qualità che affligge gli MMORPG dal 2015 non solo è continuata, ma ha raggiunto il suo apice negativo, lasciando i fan del genere aggrappati ai veterani online da decenni e a una manciata di progetti sopravvissuti.
La lista delle vittime del 2025 è impressionante e racconta di un'industria in profonda crisi identitaria. Tra le chiusure più significative spiccano Tarisland di Tencent, che aveva debuttato appena nel 2024 su PC e mobile, e Skyforge, produzione PC e console che vedeva coinvolti gli sviluppatori di Obsidian Entertainment. Anche MapleStory 2 di Nexon non è riuscito a uscire dall'ombra del predecessore ed è stato spento definitivamente, mentre il crypto-MMORPG Ember Sword ha esaurito i fondi nonostante avesse già generato ricavi dalla vendita di proprietà virtuali durante l'early access. Particolarmente emblematico il caso di Gran Saga, costato 25 milioni di dollari ma sopravvissuto solo quattro mesi.
Il colpo più duro per la community è arrivato però dall'annuncio del passaggio in maintenance mode di New World di Amazon Game Studios. La tempistica non poteva essere peggiore: la Season 10 aveva appena innescato un'inversione di tendenza positiva nei numeri dei giocatori, ma i massicci licenziamenti in casa Amazon hanno posto fine allo sviluppo attivo. Questi tagli hanno probabilmente compromesso anche il futuro dell'MMORPG basato su Il Signore degli Anelli, stando alle dichiarazioni di alcuni developer coinvolti nelle riduzioni di personale.
L'ondata di cancellazioni ha colpito duramente anche i progetti Western più attesi. Microsoft e Zenimax hanno tagliato centinaia di posti di lavoro, cancellando nel processo l'MMORPG con nome in codice "Blackbird", in sviluppo da sette anni presso il team creatore di The Elder Scrolls Online. Il cambio di strategia del publisher cinese NetEase, che ha ritirato gli investimenti sui progetti occidentali, ha invece fatto vittime eccellenti come il nuovo MMORPG di Warhammer sviluppato da Jackalyptic Games e Project Ghost di Greg "Ghostcrawler" Street, ex lead designer di World of Warcraft.
Entrambi gli studi non sono riusciti a trovare finanziatori alternativi nonostante team esperti e progressi evidenti nello sviluppo. A completare il quadro desolante, le misure di contenimento costi hanno portato alla cancellazione di Perfect New World, quasi completato e concepito come successore spirituale di Perfect World del 2006. Dei progetti Western ambiziosi rimangono ora solo l'MMORPG di League of Legends, Guild Wars 3, un nuovo EverQuest, Ashes of Creation e Stars Reach del veterano Raph Koster.
Sul fronte dei lanci, il 2025 ha prodotto nove nuovi MMORPG entro agosto, ma la qualità è stata talmente deludente da meritare una classifica della vergogna. Il meno peggio è stato Crystal of Atlan, un action RPG MMO in stile magicpunk che almeno si distingue per il combat system dinamico. BitCraft Online ha deluso nonostante l'estetica ispirata a Zelda, penalizzato da gameplay loop troppo grindy nel crafting e nel leveling. Embers Adrift ha frustrato i giocatori con la sua ostilità verso il gameplay in solitaria e una progressione eccessivamente lenta.
Il rilancio di Defiance si è rivelato poco più che un'operazione nostalgia, con gli operatori costretti a recuperare una documentazione tecnica lacunosa che ha causato un lancio disastroso. The Quinfall ha ricordato per promesse irrealistiche e qualità effettiva i celebri fallimenti come The Day Before, mentre il trio composto da Blade & Soul NEO, ODIN: Valhalla Rising e 4Story: The Original ha accumulato recensioni negative per monetizzazione aggressiva e problemi tecnici. Ship of Heroes ha chiuso con solo il 25% di recensioni positive su Steam dopo ritardi nell'approvazione Valve, polemiche sul modello a sottoscrizione obbligatoria e popolazione insufficiente per attivare i raid.
Anche Pax Dei ha dovuto fronteggiare controversie sul payment model, inizialmente limitando l'accesso a terreni e abitazioni ai soli abbonati, sebbene abbia successivamente apportato miglioramenti significativi durante l'early access. Il lancio globale di Blue Protocol: Star Resonance ha mostrato un pattern simile: partenza con quasi 100.000 giocatori simultanei su Steam, seguita da un crollo verticale a 7.500 utenti e recensioni miste (52% positive). Release minori come Realm of Simplicity, Winds of Valen, Halmgaard e Reign of Guilds sono rimaste praticamente irrilevanti per la maggior parte della community.
Le rare note positive vengono dai finanziamenti assicurati per Pantheon: Rise of the Fallen, che ha ottenuto fondi milionari per completare lo sviluppo, e per Stars Reach, che ha raccolto oltre 1,5 milioni di dollari in una nuova fase di raccolta. Interessante anche il primo gameplay dell'MMORPG di Horizon sviluppato da NCsoft e Guerrilla Games, che ricorda un ibrido tra i giochi Horizon e Monster Hunter, sebbene il character design generico abbia smorzato l'entusiasmo iniziale.
I veterani del genere hanno invece registrato alcuni successi significativi: la nuova espansione di Guild Wars 2 ha attirato più giocatori che mai su Steam, World of Warcraft ha registrato numeri di popolazione ai massimi storici secondo dati recenti, mentre EVE Online ha raggiunto i ricavi più alti dal 2018 con una popolazione in crescita. Ashes of Creation ha avviato l'early access su Steam a dicembre, ampliando la base di tester a un prezzo più accessibile, e Throne and Liberty, pur non essendo un mega successo, ha generato ricavi sufficienti da diventare modello di riferimento per i futuri titoli NCsoft.
Caso a parte merita Where Winds Meet, che pur classificandosi come open-world RPG offre una modalità MMORPG opzionale. Sebbene questa feature sia limitata e semplificata rispetto al single-player, il successo straordinario del titolo potrebbe indicare una possibile evoluzione futura del genere, basata su esperienze ibride che integrano elementi massively multiplayer in contesti principalmente single-player.
Il 2026 potrebbe paradossalmente beneficiare dei numerosi rinvii accumulati quest'anno. Sono attesi tre MMORPG asiatici ambiziosi rivolti al mercato globale: Aion 2, ArcheAge Chronicles e Chrono Odyssey. Progetti come Ashes of Creation, Stars Reach e Monsters & Memories continueranno a progredire verso il lancio definitivo, rappresentando le ultime speranze concrete per un genere che deve urgentemente reinventarsi o accettare la sua marginalizzazione nel panorama videoludico contemporaneo.