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PlayStation 4

Mortal Kombat 11, la guida per i principianti

Mortal Kombat 11 è sceso in campo con tutta la sua violenza. Questa guida accompagna soprattutto i principianti nel brutale mondo di NetherRealm Studios.

Mortal Kombat 11 è finalmente sceso in campo con tutta la sua sanguinaria violenza e, come potete leggere nella nostra recensione, si dimostra un ottimo gioco, forte anzitutto di una modalità tutorial strutturata sia per accompagnare i novizi alla padronanza delle basi sia per spiegare nel dettaglio ai giocatori navigati le sue novità – perché facendo meno affidamento sulla concatenazione delle combo, se non giocato correttamente Mortal Kombat 11 è impietoso quanto le sue fatality. Sarete testimoni delle vostre stesse sconfitte mentre i nemici contrattaccano ogni mossa e vi fanno a pezzi (letteralmente). Questa guida è dunque pensata anzitutto per chi ha deciso che il suo battesimo di fuoco debba cominciare da qui, ma lascia spazio anche per chi ha più familiarità con il gioco e apprezza qualche consiglio.

Anzitutto, come accennato, Mortal Kombat 11 è meno focalizzato sulle combo rispetto ai precedenti capitoli, preferendo basarsi maggiormente su brevi serie di attacchi e sulla capacità del giocatore di controllare il campo di battaglia con proiettili e salti, senza dimenticare gli attacchi anti-aerei. Importante ricordare che ogni combinazione di pulsanti è differente a seconda del personaggio usato e potrebbbe persino non avere alcun effetto: potete consultare l’elenco mosse quando preferite mettendo in pausa il gioco, oppure specializzarvi nell’uso dei combattenti grazie all’ottima sezione tutorial. Esistono però diversi modi, indipendentemente da chi sarà la vostra scelta, per infliggere più danni agli avversari.

Il primo è senza dubbio l’uso dei Fatal Blow, una meccanica inedita introdotta proprio in questo ultimo capitolo: si attiva quando la salute scende sotto il 30% ed è disponibile una sola volta per match. Fate in modo di eseguirla senza che l’avversario blocchi l’offensiva e sarete in grado di privarlo circa del 25% della sua salute. Che la serie Mortal Kombat non sia stata pensata per essere approcciata dai principianti semplicemente premendo pulsanti a caso sul pad è cosa nota, ma Mortal Kombat 11 vi offre quantomeno una possibilità in più di restare in partita rispetto al passato, persino di ribaltare uno scontro a vostro favore se sfruttata al momento giusto.

Un indicatore apparirà sotto la barra della vita nel momento in cui soddisfarete la condizione necessaria per attivare il Fatal Blow. Non vi resta che premere in simultanea i dorsali del controller per scatenare l’attacco ma, come ogni azione, deve colpire l’avversario per andare davvero a segno. Ciò significa che se viene bloccato o evitato in qualche modo avrete sprecato l’occasione, fortunatamente non in via definitiva: potete infatti provare di nuovo, dopo avere atteso abbastanza perché si ricarichi. Cercate di utilizzare il Fatal Blow al termine di una combo, per l’avversario sarà più difficile evitarlo e una volta messo a segno, non vi è modo di bloccarlo, il che lo rende ideale come azione definitiva per chiudere lo scontro.

Considerato quanto sono preziosi questi attacchi, evitate di sprecarli se la disparità tra la vostra energia e quella dell’avversario è eccessiva: non avete possibilità di volgere un combattimento a vostro favore solo per una Fatal Blow e vi giochereste un suo futuro, nonché migliore, utilizzo. Allo stesso modo, tenete d’occhio il nemico ed evitate nel caso sia in difesa, sareste scoperti ai suoi attacchi o persino a un Fatal Blow.

Quando la situazione è invertita, ovvero è l’avversario a poterlo usare contro di voi, il modo migliore per evitarlo è stare distanti poiché salvo alcune eccezioni (come Erron Black) quasi tutti i Fatal Blow si attivano da distanza ravvicinata. Non significa dover stare sempre alla larga dall’avversario ma almeno alternare le sequenze d’attacco tra corto e lungo raggio oppure sfruttare al massimo i colpi bassi e in salto per destabilizzarlo evitando che scopra un’apertura nella vostra offensiva. La varietà è la migliore alleata.

Ad affiancare i Fatal Blow ci sono i cosiddetti attacchi amplificati. Si tratta di specifiche mosse che possono appunto essere prolungate consumando una delle barre in basso a sinistra sullo schermo premendo RB/R1. Potete consultare quali sono per ciascun personaggio dall’elenco mosse. Un ottimo uso deve essere fatto anche degli attacchi ambientali, quelli che molto semplicemente sfruttano elementi dello stage per infliggere danni aggiuntivi all’avversario, ma anche solo per portarvi in una posizione più avvantaggiata. Se ne trova sempre due agli estremi e a metà di ogni scenario ma fate attenzione che possono essere bloccati come un qualunque attacco.

Vengono poi gli attacchi aerei, in particolare i calci: infliggono una quantità di danni significativa, allontanando inoltre i nemici da voi, tuttavia non abusatene fino a diventare prevedibili perché le contromosse aeree sono sempre punitive. Infine ci sono i Colpi Devastanti o Krushing Blow, attacchi di incredibile potenza che portano alla rottura di qualche osso (visibile a raggi X) quando viene soddisfatta la condizione richiesta – che varia da personaggio a personaggio – oppure se si ha un ottimo tempismo e li si fa diventare dei contrattacchi.

Per quanto riguarda le Fatality c’è ben poco da dire. Chiunque abbia sentito anche solo parlare di Mortal Kombat sa che sono il suo tratto distintivo caratterizzate da un altissimo tasso di violenza, spesso esagerata al punto da risultare comica a dispetto della quantità di sangue versato. Come dice ovviamente il nome stesso, si tratta di attacchi volti a chiudere in via definitiva un match una volta che avete svuotato la barra vitale dell’avversario – non hanno dunque alcuna vera utilità ai fini dello scontro, sono pura spettacolarizzazione (che però vi vale qualche punto utile se state giocando a una qualsiasi modalità diversa dalla Storia).

Da subito avrete a disposizione solo una Fatality per personaggio, le altre vanno sbloccate. Ancora una volta, l’elenco mosse è un fido alleato nel suggerirvi la distanza da mantenere affinché questi attacchi possano colpire a segno ma se non siete sicuri e preferite fare un po’ di pratica, la sezione Palestra ne offre uno dedicato dove sbizzarrirsi e provarle tutte o almeno quelle che avete sbloccato. Nessuno sconto!

Saputo il necessario per quanto riguarda le basi e l’approccio al gioco, da quali modalità è meglio partire? Per i principianti sicuramente dal Tutorial ma anche i giocatori pro non dovrebbero snobbarlo. In Mortal Kombat 11 si dimostra un aiuto prezioso non soltanto in termini di apprendimento di nozioni principali e tecniche avanzate ma anche perché presenta tutorial appositi per ogni personaggio. Non vi sveleranno tutti i loro segreti, però li approfondiranno quanto basta per rendervi competitivi al punto giusto. Una volta imparato tutto, dovete metterlo in pratica e per questo nulla è meglio dell’Allenamento contro un avversario messo lì apposta come bersaglio.

A seguire viene la Storia, fondamentale per i novizi così da fare pratica contro personaggi attivi e reattivi, mentre le Torri del Tempo potrebbero essere le favorite dei combattenti più esperti che vogliono poi avere accesso alla Kripta. La Storia richiederà più o meno cinque ore, un tempo abbastanza lungo per un picchiaduro, e vi obbligherà a usare molti personaggi così che possiate farvi un’idea concreta della maggior parte di loro. Inoltre vi consente di sbloccare il solo personaggio non accessibile del roster, Frost: un motivo valido per provarla quanto prima – tanto più che basta completare il quarto capitolo per guadagnarla ma solo se al bivio sceglierete Sub-Zero.

Per concludere abbiamo gli equipaggiamenti e la personalizzazione. Mortal Kombat 11 ha un esteso sistema di personalizzazione che vi permette di creare la versione ideale del vostro personaggio preferito. Alcune delle modifiche apportate saranno estetiche, mentre altre possono avere un impatto sul rendimento o lo stile dello stesso. Nella schermata di personalizzazione troverete una pagina delle “abilità”, qui potete cambiare quelle equipaggiate con altre nuove così da creare uno stile di gioco adatto a voi. Alcune abilità occupano più di uno “slot”, dunque prestate attenzione alla distribuzione, ma a parte questo siete liberi di creare il vostro personaggio ideale.

Al di là delle skin, inoltre, ciascun personaggio sfrutta tre pezzi di equipaggiamento: generalmente un copricapo e due armi, ognuna delle quali può essere migliorata combattendo e sbloccando in questo modo slot per gli oggetti di potenziamento che andranno a modificare in misura lieve le loro statistiche. Com’è logico aspettarsi, ogni upgrade è relativo all’arma in uso, dunque quando vi ritroverete a cambiare un equipaggiamento dovrete ricominciare da capo. Non è poi assicurato che sbloccando uno slot otterrete esattamente quello che vi serve ma in questo caso potete spendere monete per “riprovare” e potenzialmente ottenere slot diversi in grado di supportare i potenziamenti a vostra disposizione.

Questi sono sparsi ovunque nel gioco, suddivisi tra la modalità Storia, le Torri del Tempo e la famosa Kripta – piccola solo all’apparenza. Se cercate un pezzo in particolare ma non sapete come ottenerlo vi basta cercarlo nella sezione personalizzazione e leggere nel dettaglio le condizioni necessarie a sbloccarlo. Sappiate fin subito che non è possibile completare la Kripta in una sola volta, poiché servono chiavi ottenibili in altre modalità e più in generale monete per aprire i forzieri sparsi lungo il percorso. Le Torri Klassiche sono ottime per ottenere valuta ma rovinano buona parte della Storia, perciò concentratevi su quest’ultima prima di provarle.

Se non lo avete ancora provato, vi consigliamo di acquistare la Special Edition di Mortal Kombat 11 direttamente da questo indirizzo!