Il mondo dei videogiochi giapponesi si prepara ad accogliere uno dei remake più attesi degli ultimi anni, ma le sfide che attendono gli sviluppatori di Atlus sono tutt'altro che semplici. Persona 4 Revival, annunciato ufficialmente durante l'Xbox Games Showcase di giugno scorso, rappresenta un banco di prova cruciale per il team di sviluppo, chiamato a reinventare un titolo già considerato perfetto nella sua versione Golden. La pressione è palpabile, soprattutto considerando l'esperienza controversa vissuta con Persona 3 Reload, che aveva diviso la community per alcune scelte discutibili.
Il dilemma del contenuto perfetto
Kazuhisa Wada, direttore di P-Studio, ha condiviso le sue riflessioni durante il Tokyo Game Show in un'intervista a 4Gamer. Persona 4 Golden aveva già raggiunto vette di eccellenza raramente toccate nel panorama dei JRPG, arricchendo l'esperienza originale con nuovi social link, scene inedite e livelli di difficoltà aggiuntivi. Per questo motivo, secondo Wada, creare la prossima versione "R" non significa semplicemente aggiungere contenuti, ma sviluppare un'esperienza che sia divertente in modo nuovo e diverso.
Il paragone con quanto accaduto in passato è inevitabile. Come ogni capitolo principale della serie Persona, anche il quarto episodio aveva ricevuto una versione riveduta e corretta alcuni anni dopo il lancio originale, seguendo la tradizione Atlus di perfezionare le proprie opere nel tempo.
Le lezioni apprese da Persona 3 Reload
L'esperienza con Persona 3 Reload (acquistabile qui su Amazon) ha insegnato molte lezioni preziose al team di sviluppo. Il terzo capitolo della serie aveva vissuto una storia editoriale complessa, con la versione FES che aggiungeva un nuovo epilogo e Persona 3 Portable che introduceva la possibilità di giocare con una protagonista femminile. Quando Persona 3 Reload è arrivato sul mercato l'anno scorso, pur traendo ispirazione dal più moderno Persona 5 Royal, mancava diverse opzioni delle versioni precedenti, lasciando alcuni fan con la sensazione di un'esperienza incompleta.
In un'intervista separata con Denfaminicogamer, Wada ha difeso la decisione di non includere la protagonista femminile in Persona 3 Reload, spiegando che i costi e i tempi necessari sarebbero stati diverse volte superiori alle risorse investite per il DLC Episode Aigis. Questa esperienza ha certamente influenzato l'approccio al remake di Persona 4.
Tra innovazione e rispetto della tradizione
Il compito di Atlus con Persona 4 Revival appare particolarmente delicato. La versione Golden del gioco è venerata dai fan della serie, creando aspettative altissime per qualsiasi tentativo di miglioramento. Gli sviluppatori devono trovare il giusto equilibrio tra l'innovazione necessaria per giustificare un remake e il rispetto per un'opera già considerata un capolavoro.
"Stiamo lavorando a questo progetto con tutta la nostra passione e il nostro amore", aveva dichiarato Wada durante l'annuncio ufficiale. Le sue parole recenti al Tokyo Game Show confermano l'ottimismo del team: nonostante riconosca le difficoltà della sfida, il direttore assicura che il progetto sta assumendo una forma promettente.
Un futuro ricco di incognite
Rimangono ancora molte domande senza risposta riguardo Persona 4 Revival. Non è chiaro se il remake partirà dalla versione Golden o tornerà all'edizione originale del 2008, né quanto radicali saranno le modifiche apportate. Durante la stessa intervista al Tokyo Game Show, Wada ha discusso anche del rilascio di Persona 3 Reload per Nintendo Switch 2 insieme al direttore Shigeo Komori, suggerendo una strategia multipiattaforma sempre più ampia per la serie.
La rivelazione ufficiale di giugno ha messo fine a mesi di leak e indizi che avevano alimentato le speculazioni della community. Ora i fan attendono con ansia ulteriori dettagli su quello che promette di essere un prodotto fresco e sorprendente sia per i newcomer che per i veterani della serie, secondo le parole dello stesso Wada.