Un lancio difficile, un'ammissione pubblica di responsabilità e la promessa di un aggiornamento capace di rimettere tutto in carreggiata: è questo il quadro che emerge dall'ultimo comunicato di Straight4 Studios, il team di sviluppo dietro Project Motor Racing, simulatore di guida pubblicato nel novembre scorso.
Nel settore dei videogiochi, dove le scuse degli sviluppatori sono spesso formulate con la cautela di chi teme ripercussioni commerciali, la dichiarazione dello studio si distingue per una franchezza insolita.
Nella newsletter inviata alla community, il team non ha usato mezzi termini: "Quando abbiamo lanciato Project Motor Racing a novembre, volevamo costruire un simulatore che catturasse l'intensità, l'immersione e la disciplina del motorsport reale. Partiamo da una verità semplice: non ci siamo riusciti. Non nelle cose che contavano di più. Abbiamo deluso voi, e abbiamo deluso noi stessi." Una presa di posizione netta, che riconosce come non sia stata una sola cosa ad andare storta, ma più di una.
Nonostante il passo falso iniziale, lo studio ha descritto un lavoro di recupero condotto patch dopo patch, con un'attenzione costante ai riscontri della community, "i commenti positivi, quelli negativi e quelli più taglienti", come ha scritto il team. Sette aggiornamenti distribuiti nel corso dei mesi testimoniano un impegno concreto, anche se gli sviluppatori stessi ammettono che il traguardo non è ancora stato raggiunto.
Il momento più atteso, però, è annunciato per fine marzo: un aggiornamento definito "davvero significativo", pensato per rifondare le basi del gioco e avvicinarlo finalmente agli standard che ci si aspetta da un titolo dedicato al motorsport serio. Ulteriori dettagli verranno condivisi nel corso del mese, alimentando l'attesa di una community che ha seguito con attenzione l'evoluzione del progetto.
Che l'aggiornamento di fine marzo riesca davvero a trasformare Project Motor Racing nel simulatore che prometteva di essere è ancora tutto da verificare. La community aspetta, e lo studio ha già bruciato una parte del credito disponibile.