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Pro
- Ottima gestione della fisica
- Tanta passione
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Contro
- Ancora acerbo sotto diversi punti di vista
- Tecnicamente è migliorabile
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
Quello di Giants Software è un nome che abbiamo imparato nel corso degli anni ad associare a Farming Simulator. L’enorme successo della saga di simulatori di agricoltura è infatti innegabile e ha permesso allo studio di crescere sempre più, fino a ottenere delle dimensioni notevoli e la possibilità di espandersi anche su nuovi progetti in collaborazione con altre software house.
Proprio di uno di questi, Project Motor Racing, vogliamo oggi parlarvi e raccontarvi di come è andato l’esordio di Giants Software su un titolo decisamente differente rispetto a quelli a cui aveva lavorato finora. Da trattori e grosse macchine agricole si passa infatti qua a veloci vetture, mentre i campi coltivati lasciano spazio a piste colme di rettilinei e chicane per un cambio di direzione piuttosto netto. Questo aumento di cavalli sotto il cofano sarà stato gestito adeguatamente o era forse il caso di rimanere rilassati a vedere il grano crescere?
Una nuova scommessa
Per dare vita a Project Motor Racing, Giants Software si è affidata a Straight4 Studios, studio londinese formato da esperti di sim racing e guidata da Ian Bell, ex-CEO di Slightly Mad Studios a cui dobbiamo la serie di Project Cars. Un’accoppiata, quindi, sulla carta vincente, ma che sembra per ora essersi imbattuta a un ostacolo un po’ troppo grande. Volendo tagliare subito la testa al toro, infatti, ci siamo trovati dinnanzi un titolo dotato sì di buone idee e innegabili qualità, ma ancora un po’ troppo acerbo per convincere milioni di fan.
Partiamo però dalle cose che il gioco fa meglio. Grazie anche al supporto del motore grafico GIANTS Engine 10, Project Motor Racing offre infatti un aspetto fisico davvero di primo livello e capace di ricreare con grande cura il comportamento dei veicoli su pista. Un qualcosa che si nota fin da subito, con ogni vettura che reagisce in modo differente e che svela la notevole cura con il quale ogni mezzo è stato realizzato e digitalizzato a partire dalla controparte reale.
L’impressione è quella di un gioco che è stato creato con gli amanti del sim racing in mente e che punta a dare il meglio di sé se affrontato con una postazione dedicata. Tramite un controller siamo comunque riusciti a constatare il grande lavoro fatto sulla fisica da Straight4 Studios e apprezzarne la cura, sebbene la sensazione sia sempre quella di non riuscire a spingere al massimo a riguardo senza essere dotati di un rig apposito con volante e pedaliera.
Un qualcosa che viene confermato anche da un’accessibilità non esattamente altissima: Project Motor Racing dimostra infatti di essere fin da subito un titolo pensato per i fan più sfegatati del genere e non fa moltissimo per aprirsi a neofiti o a chi cerca un’esperienza meno impegnativa, nonostante qualche aiuto alla guida provi a facilitare il tutto. Un qualcosa che non è assolutamente un male, anzi, ma che val ben la pena sottolineare per farvi capire le qualità e le peculiarità del titolo.
Da soli o in compagnia
Per quanto riguarda l’aspetto contenutistico, Project Motor Racing offre 70 differenti auto divise in 13 diverse categorie e 28 tracciati su cui farle sfrecciare, il tutto in una serie di modalità sia a giocatore singolo che multigiocatore. Sebbene sia indubbio come a fare da cardine all’intera esperienza siano le gare con altri piloti reali, anche la controparte in solitaria è nel titolo di Straight4 Studios e Giant Software particolarmente corposa e in grado di regalare tante ore di gioco tra la modalità carriera, sfide a tempo e altro ancora.
Se amate andare oltre la pista, è in particolare proprio la modalità carriera a fare per voi, dato che vi permette di gestire anche l’aspetto economico con tanto di acquisto di vetture e iscrizione ai campionati. Una modalità di gioco che permette di immergersi al massimo nel titolo e scoprirne anche gli aspetti più nascosti, oltre che maturare l’esperienza per gettarsi poi nelle competizioni online con altri giocatori.
Il problema delle modalità single player risiede però soprattutto in un IA abbastanza deficitaria, che si da spesso e volentieri a comportamenti inaspettati e poco plausibili in pista. La nostra vettura sembra talvolta quasi invisibile ai nostri avversari gestiti dal computer, mentre altre volte si vengono a formare delle colonne quantomeno curiose in una competizione in cui l’obiettivo è superare chi ci sta davanti. Una situazione, insomma, che tradisce un quadro complessivo non ancora completamente rifinito e che avrebbe probabilmente necessitato ancora di qualche settimana di limatura e perfezionamento.
Tecnicamente non ci siamo
Una situazione che si presenta poi su anche altri aspetti del gioco, come ad esempio i menu. Menu che dovrebbero rappresentare il biglietto da visita di un prodotto, ma che in Project Motor Racing risultano un po’ troppo confusionari e poco leggibili. Sul lato tecnico, sebbene avessimo a disposizione una RTX 5070, un Intel Core Ultra 7 265K e 48GB di RAM per una risoluzione Quad HD, non siamo poi rimasti completamente soddisfatti dalle performance del gioco.
Il colpo d’occhio, infatti, pure a dettagli a Ultra non convince completamente, con una pulizia grafica che lascia un po’ a desiderare. L’impatto complessivo è anche qua quello di trovarsi davanti a una situazione a cui manca ancora qualche rifinitura e qualche miglioramento, con l’impressione che è appunto quella che sarebbe forse stato meglio aspettare qualche settimana prima di lanciare l’opera.
Sia chiaro non stiamo parlando di un qualcosa di impresentabile o di ingiocabile, anzi, bensì di un gioco con un buon potenziale ma che sembra essere arrivato un po’ troppo presto sul mercato e questo si nota soprattutto a livello tecnico, dove anche il framerate, pur non soffrendo mai di cali troppo evidenti, risulta altalenante. Da citare, infine, anche qualche crash che ci ha riportato al desktop durante i caricamenti.