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Project xCloud: Microsoft mostra gli hardware che lo faranno funzionare

Lo streaming ad oggi è uno dei possibili futuri del gaming. Cancellare in qualche modo il supporto fisico e anche quello digitale a favore della fruizione in streaming è uno degli obbiettivi di alcuni publisher, che vogliono sfruttare questo periodo di sperimentazione per lanciarsi appunto nel testing di alcune nuove tecnologie.

Google Stadia è l’esempio perfetto, anche se il Project xCloud di Microsoft è arrivato prima e di sicuro è più pronto rispetto al concorrente.

Ora, grazie ad un’intervista concessa a Future da parte di Phil Spencer e Kareem Choudhry, rispettivamente boss di Xbox e Corporate Vice President of Gaming Cloud di Microsoft, scopriamo quali saranno gli hardware che saranno installati nei server e che  permetteranno di usufruire dei vari giochi compresi nel servizio.

Prima di lasciarvi al video, vi riportiamo anche alcune dichiarazioni ufficiali di Spencer e Choudhry, secondo noi molto significative.

Il nostro viaggio verso il Cloud è iniziato con la prima Xbox […] perché lo streaming funzioni a lungo termine, dovrà supportare le diversità dei modelli di business che vediamo nei giochi.

Come anticipato, ecco il video dove viene mostrato l’hardware, il quale è composto da parti interne equivalenti a otto Xbox One S.

Project xCloud è ormai una realtà e ad ottobre entrerà in fase beta testing pubblico. Peraltro noi lo abbiamo provato ad E3 2019, e il feedback è stato estremamente positivo: le prestazioni e il feeling generale sia con l’hardware che con il software sono state entusiasmanti.

L’unico dubbio rimane forse il target di riferimento, ma parrebbe che Microsoft abbia le idee chiare in merito, quindi aspettiamo di vedere come evolverà il servizio e la campagna marketing di riferimento.

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