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PS3, PSP e PSVITA Store: svelati i retroscena della chiusura

Ha fatto molto discutere la scelta di Sony di chiudere il PlayStation Store di PS3, PSP e PSVITA ufficializzata nelle ultime settimane. L’impossibilità di accedere allo store digitale su queste piattaforme, infatti, ha lasciato molti utenti con l’amaro in bocca per motivazioni più che lecite: alcuni titoli, molti dei quali anche abbastanza rilevanti, non potranno più essere acquistati dopo la chiusura, che avverrà il 2 luglio per PS3 e PSP e il 27 agosto per PSVITA.

PlayStation 3, PS3 Slim, PS3 Fat

Possiamo citare ad esempio la saga di Metal Gear Solid, attualmente non acquistabile sulle attuali PS4 e PS5 (se escludiamo Ground Zeroes e The Phantom Pain). Come questi, molti altri titoli che erano giocabili su PS3, PSP e PSVITA, diverranno totalmente inaccessibili ai fruitori delle attuali console PlayStation. Gli utenti si sono a lungo interrogati su quelle che potevano essere le motivazioni che hanno spinto Sony a prendere questa scelta, ma solo adesso un presunto ex-dipendente potrebbe aver svelato i retroscena della faccenda.

Secondo quanto affermato dall’utente Reddit che ha partecipato a un AMA in modo anonimo, la compagnia stava decidendo di chiudere il PlayStation Store su PS3, PSP e PSVITA da ormai molti anni. Nello specifico l’ex-dipendente, entrato in Sony a cadenza del rilascio di PSVITA, ha spiegato che le motivazioni risiedono nella necessità di supportare gli store in modo attivo e costante. Una serie di problematiche avrebbe portato i dirigenti della compagnia a discutere spesso sulla possibilità di chiudere gli store, prima di quanto molti credevano.

PlayStation Vita PS Vita

Tra queste pare ci sia anche il costante pericolo di un attacco da parte di hacker, che potrebbero trarre vantaggio da sistemi più vecchi. Questo però è solo uno dei motivi che ha portato spesso Sony a discutere riguardo la possibilità di chiudere gli store, concretizzatasi solo di recente. Molto interessante è anche un altro retroscena svelato dall’utente su Reddit, che ha spiegato che Sony provava un grande disappunto su PSVITA a brevissimo tempo dal rilascio e che stava valutando di cessarne il supporto molto prima di quanto la stampa specializzata credesse.

Insomma, sebbene non ci siano conferme ufficiali e credibili al 100%, Sony ha sempre voluto puntare maggiormente sulle sue piattaforme più recenti e redditizie, qual era PS4 negli ultimi anni e com’è adesso PS5. Sono dettagli molto interessanti, che ci fanno capire quanto la compagnia può rivelarsi drastica nell’attuazione delle sue scelte che, per quanto non condivise dai giocatori, sono sempre motivate e studiate. Come sempre, vi consigliamo di prendere queste informazioni con le pinze e di commentare per dirci cosa ne pensate a riguardo!

Ricordiamo che su Amazon potete acquistare una PS4 Pro oppure delle ricariche da 10, 20 o 50 euro per fare acquisti sul PlayStation Store.