Il ritorno cinematografico di Silent Hill si preannuncia come un autentico disastro. Le prime valutazioni della critica internazionale non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche: Return to Silent Hill sembra aver mancato completamente il bersaglio, deludendo sia i fan della celebre serie videoludica Konami sia chi si aspettava un prodotto horror di qualità. Con l'uscita programmata nelle sale tra appena quarantotto ore, il film diretto da Christophe Gans arriva accompagnato da un coro pressoché unanime di stroncature.
La testata IGN ha assegnato alla pellicola un magro 5 su 10, ma non è certo questa la valutazione più severa. Il film viene accusato di non riuscire a catturare l'atmosfera claustrofobica e opprimente che ha reso immortale il videogioco, considerato da molti appassionati il vertice assoluto della saga horror nipponica. La trasposizione cinematografica non solo non migliora il materiale di partenza, ma non riesce nemmeno a proporre una visione creativa alternativa che possa giustificarne l'esistenza.
Secondo le recensioni disponibili, Return to Silent Hill fallisce su più fronti. Come adattamento tradisce lo spirito del gioco originale, mentre come opera autonoma manca delle fondamenta narrative necessarie per reggere in piedi. Le critiche sottolineano frequenti inciampi nella costruzione della storia, un ritmo che non convince e una generale mancanza di mordente che tradisce le aspettative generate da un franchise così iconico nel panorama videoludico.
Alcuni recensori hanno riconosciuto almeno un pregio al film: la resa visiva risulta curata e in certi momenti suggestiva. Tuttavia, questa qualità estetica viene costantemente vanificata da un impianto narrativo incapace di catturare l'attenzione dello spettatore. Il problema più grave identificato dalla critica riguarda proprio la perdita della complessità psicologica che caratterizzava Silent Hill 2, considerato un capolavoro non solo per le sue meccaniche di gioco ma soprattutto per l'introspezione emotiva dei personaggi e i temi esistenziali affrontati.
Nonostante il numero ancora limitato di recensioni pubblicate, l'omogeneità dei giudizi negativi traccia un quadro preoccupante. La concordanza nelle valutazioni negative lascia pochi margini di speranza per chi sperava in un rilancio cinematografico della franchise. Il rischio concreto è che questo ennesimo tentativo di trasportare Silent Hill sul grande schermo possa compromettere definitivamente le possibilità di future trasposizioni live action del marchio.
Resta da vedere quale sarà il verdetto del pubblico, che nei prossimi giorni avrà modo di giudicare personalmente l'operazione. Spesso le reazioni degli spettatori comuni si discostano dalle valutazioni della critica specializzata, specialmente nel genere horror dove il coinvolgimento emotivo può prevalere sull'analisi tecnica. Tuttavia, per un progetto che puntava a rilanciare cinematograficamente una delle saghe horror più amate di sempre, partire con simili premesse rappresenta indubbiamente una battuta d'arresto importante.